Accettare di morire solo

Siberian

Well-known member
Non potendo avere una donna in ottica futura, avendo perso tutti gli amici, non avendo con chi passare il mio tempo se non in compagnia del mio cane e del cane cieco del canile, sono sempre più convinto che moriro' solo. Ovviamente per morire solo non intendo proprio l'atto in sè, ma proprio l'invecchiare. A me viene da piangere il giorno, ne ho parlato con la psicologa e nemmeno lei sa aiutarmi (infatti ho già deciso di sostituirla), le medicine fanno quello che fanno, insomma vivo un inferno.
Per adesso ho i miei genitori, ma non saranno eterni, poi sarebbe giusto che io mi facessi una mia vita come loro si sono fatti la loro da giovani sposandosi e mettendo su famiglia.
Per chi ha deciso di restare solo, puo' dirmi come è riuscito ad accettare il tutto ed il non avere paura del futuro?
 
Io penso di avere una componente caratteriale schizoide perché non provo praticamente mai la solitudine. Ho però paura delle conseguenze dovute al rimanere solo perché se ad esempio ti rompi una gamba o hai difficoltà economiche nessuno ti potrà aiutare. L'unica cosa che sono riuscito a fare per tutelarmi dal lato pratico è stato entrare nel pubblico per avere la stabilità e le tutele del posto fisso.
 
I cani ciechi fanno una vita migliore della nostra.

Io più o meno sono nella stessa condizione anche di età. A parte i colleghi di lavoro, non ho una vita sociale, e questo pian piano ti porta all'isolamento.
All'uomo serve la compagnia, quattro frasi profonde da uno psicoladro non valgono un solo abbraccio di una tizia a caso.

Purtroppo per l'uomo la ragazza è anche l'unico amico e la chiave per accedere alla società, le donne invece hanno eserciti di amiche e simp.

Per esempio oggi in palestra hanno organizzato una cena, il ci andrò ma veramente controvoglia, diciamo che mi obbligo sapendo di dover assistere alle solite crudezze.

Io sinceramente sopravvivo, non vivo. Ultimamente sto andando in depressione anche per una questione lavorativa. È un miracolo che abbia resistito fino adesso, forse grazie al fatto che non usavo social e fino a qualche anno fa non conoscevo niente di redpill ed incel, quindi vivevo all'esterno da possibili giudizi.

Quindi si, la solitudine uccide. Io mi sono dato l'obiettivo di andare a pro, contrariamente a tutto quello che penso sulla prostituzione.
Penso che sia un obiettivo che dovresti darti per il breve periodo. Per vedere se ti dà più autostima o ti accascia di più, l'importante non è il risultato ma non rimanere nell'immobilismo di dire "ci vado o non ci vado".
 
Ultima modifica:
Pensate solo a quanto sia già sbagliato pensare ad avere qualcuno per non restare soli. L utilità dell altra persona sarebbe? Stampella emotiva? Meglio restare soli.
 
Non potendo avere una donna in ottica futura, avendo perso tutti gli amici, non avendo con chi passare il mio tempo se non in compagnia del mio cane e del cane cieco del canile, sono sempre più convinto che moriro' solo. Ovviamente per morire solo non intendo proprio l'atto in sè, ma proprio l'invecchiare. A me viene da piangere il giorno, ne ho parlato con la psicologa e nemmeno lei sa aiutarmi (infatti ho già deciso di sostituirla), le medicine fanno quello che fanno, insomma vivo un inferno.
Per adesso ho i miei genitori, ma non saranno eterni, poi sarebbe giusto che io mi facessi una mia vita come loro si sono fatti la loro da giovani sposandosi e mettendo su famiglia.
Per chi ha deciso di restare solo, puo' dirmi come è riuscito ad accettare il tutto ed il non avere paura del futuro?
Ti capisco benissimo perchè ci penso anche io ogni giorno e sono nella tua stessa situazione
 
Pensate solo a quanto sia già sbagliato pensare ad avere qualcuno per non restare soli. L utilità dell altra persona sarebbe? Stampella emotiva? Meglio restare soli.
La vita condivisa con qualcuno è ben diversa che viverla da solo. Non so bene perché ma è una cosa scritta nel nostro DNA. Siamo animali socievoli, la solitudine o l'esclusione dal gruppo nella preistoria equivaleva alla morte. Questa paura l'abbiamo ereditata dai nostri antenati. Ci sono animali invece che vivono in solitaria senza problemi. Lo stesso cane ha il nostro problema, infatti se soli soffrono di depressione.
 
La vita condivisa con qualcuno è ben diversa che viverla da solo. Non so bene perché ma è una cosa scritta nel nostro DNA. Siamo animali socievoli, la solitudine o l'esclusione dal gruppo nella preistoria equivaleva alla morte. Questa paura l'abbiamo ereditata dai nostri antenati. Ci sono animali invece che vivono in solitaria senza problemi. Lo stesso cane ha il nostro problema, infatti se soli soffrono di depressione.
Posso essere anche d accordo ma ritengo di base sbagliato trovare qualcuno non perchè ci fa piacere la sua presenza ma per non restare da soli, quello è sbagliato per me. ;)
 
Posso essere anche d accordo ma ritengo di base sbagliato trovare qualcuno non perchè ci fa piacere la sua presenza ma per non restare da soli, quello è sbagliato per me. ;)
Certo, ma quel bisogno di avere qualcuno è irrinunciabile, anche se la tua razionalità non vede vantaggi. Per esempio il semplice abbraccio di una np teen con tettine piccole e sode è in grado di rilasciare nel nostro sistema linfatico una serie di ormoni antidepressivi. C'è un miglioramento del sistema immunitario, cardiocircolatorio etc.... Ma ne abbiamo già parlato.

In questo caso sono sicuro che se @Siberian oggi avesse la teen dalle tettine sode, manderebbe affanculo psicologi e fobie varie.
 
Voglio morireee
whuuuu

Mi dispiace sentirti così, ma non sei solo e c'è aiuto disponibile proprio in questo momento. Se stai attraversando un momento di profonda sofferenza, parlare con qualcuno può fare la differenza.
Puoi contattare immediatamente queste risorse gratuite e anonime:

Telefono Amico Italia: Chiama il numero 02 2327 2327 o utilizza il servizio chat su Telefono Amico (disponibile dalle 10:00 alle 24:00).

Samaritans Onlus: Chiama il numero 06 77208977 (attivo tutti i giorni dalle 13:00 alle 22:00) o visita il sito Samaritans Onlus.

Emergenza Sanitaria: Se senti di essere in pericolo immediato, chiama il 112 o recati al pronto soccorso più vicino.

Ti va di dirmi da quanto tempo ti senti così o se c'è un evento specifico che ti sta facendo soffrire particolarmente?
 
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