Mi scuso se posto di nuovo, ma io in primis sono un ragazzo che si è sempre sentito solo dato che ho il mento recesso e un naso con una gobba enorme, e mi sono chiuso in casa per anni al solo pensiero che qualcuno potesse vedermi di lato. Per questo per molti anni sono rimasto solo senza una ragazza e mi hanno letteralmente salvato lo studio e la palestra, ma la letteratura in psicologia non da la giusta importanza alla sofferenza maschile ma la critica e taccia tutto come misoginia e aggressività, senza comprendere da dove tale aggressività venga. Per questo vorrei aiuto per la mia tesi che mira proprio a dare importanza alla sofferenza maschile.
Ci tengo a precisare che non c'è alcun intento di colpevolizzazione appunto e si garantisce l'anonimato di chiunque partecipi (anche rispondendo accontento non viene chiesto e divulgato alcun dato riguardante i soggetti).
Lascio il link del questionario (che dura al massimo 10 minuti) qui, ringrazio chiunque partecipi:
qualtricsxm4tyfqx3zd.qualtrics.com
Ci tengo a precisare che non c'è alcun intento di colpevolizzazione appunto e si garantisce l'anonimato di chiunque partecipi (anche rispondendo accontento non viene chiesto e divulgato alcun dato riguardante i soggetti).
Lascio il link del questionario (che dura al massimo 10 minuti) qui, ringrazio chiunque partecipi:
Incel: Celibato Involontario nel rapporto tra Sé e l’Altro
Gentile partecipante, chiediamo la sua disponibilità a partecipare ad un progetto di ricerca condotto dal Dipartimento di Psicologia dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” con l’obiettivo di indagare il fenomeno Incel e le caratteristiche ad esso correlate. Le ricordiamo...