Molto volentieri, Fontamara: il design della Ferrari Luce a me non piace per niente. La prima cosa che mi colpisce è che non mi trasmette quell'emozione che, secondo me, una Ferrari dovrebbe suscitare al primo sguardo.
Il frontale mi sembra troppo pulito e anonimo, quasi privo di carattere. La fiancata, invece, appare piuttosto pesante e manca di quella tensione nelle superfici e nelle proporzioni che hanno reso iconiche tante Ferrari del passato. Anche il posteriore non ha un elemento davvero distintivo che rimanga impresso.
Il problema principale, però, è un altro: se togliessi il Cavallino dal cofano, non sono convinto che la riconoscerei subito come una Ferrari. Per me un grande design deve essere immediatamente riconoscibile, proprio come accade con modelli come la F40, la F50, la 458 Italia o la Roma, che hanno un'identità fortissima pur essendo molto diverse tra loro.
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Ho anche la sensazione che il progetto abbia cercato di seguire troppo alcune tendenze del design contemporaneo, sacrificando parte del DNA stilistico Ferrari. Il risultato, ai miei occhi, è un'auto che potrebbe appartenere a un qualsiasi marchio più che alla Casa di Maranello.
Naturalmente è solo il mio punto di vista e capisco che ad altri possa piacere. Però, se dovessi darle un voto esclusivamente per il design, non andrei oltre un 3,5/10.