ImperfettaForma
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Il titolo è un po' la cronaca della mia vita. Inoltre chiedo scusa se magari avvio una discussione che già esiste ma non ho ancora trovato il tasto "lente di ingrandimento" per eseguire una ricerca per topic; c'è?
Essere brutto secondo me non è determinato da una caratteristica sola a meno che questa non sia estremamente esagerata come una deformità evidente.
Io la vedo più come la somma di fattori. E' come se si iniziasse a caricare piccoli oggetti su un piatto di una bilancia la cui freccia pende dapprima verso la scritta "accettabile" e poi va a finire a pendere dal lato "inaccettabile".
Mi è capitato di leggere asserzioni molto categoriche nel forum del tipo che fai sicuramente sesso se "sei alto" o "se hai il bel faccino" o "se hai il fisico".
In realtà a mio avviso il fare colpo sull'altro sesso o se preferite essere guardati con interesse, non dipende solo da un fattore estetico ma è più una somma di bonus e di malus. I malus sono valori negativi per cui si sottraggono; se la somma va sotto zero, l'attrazione non c'è.
C'è stato un tempo in cui io ero accettabile, probabilmente un 6.5. Da molto giovane anche 7.
Mi sono successe cose che al solo ricordo mi viene la depressione. Sono eventi che se non sapessi per certo sono accaduti a me, direi che appartengono alla storia di un altro o a un'altra vita.
A 14 anni la più carina della scuola è stata la mia fidanzata. Tutti la volevano ma è stata solo con me; un'altra ragazza mi ha fermato con il pretesto di farle provare la mia bici e sapevo di piacerle perché me lo hanno raccontato. Una ragazza mentre parlava con me era solita tenere le gambe aperte da seduta INDOSSANDO LA GONNA. Molte, davvero molte situazioni che con l'esperienza di oggi avrei sfruttato per ben altri "scopi"
Molto presto però circa a 17 anni anche se in forma lieve, si è presentato uno dei più grandi cancri dell'estetica: la calvizie.
L'attaccatura è retrocessa, il fusto del capello si è assottigliato e la densità è calata. Purtuttavia ero ancora decente e anche grazie al fatto che in quel periodo suonavo uno strumento e quindi avevo status, ricevevo ancora qualche sguardo interessato ed ho avuto qualche fidanzata tra cui quella con cui ho perso la verginità.
Poi ho incontrato la mia attuale moglie, era davvero una bella ragazza e soprattutto non aveva e non ha grilli strani per la testa; niente social, molto acqua e sapone. Ma ci tornerò più avanti. (vedi **)
Dopo i 23 anni alcune scelte sbagliate mi hanno portato ad entrare in fabbrica dove sono tutt'ora; eppure ero così promettente....
Ero il più intelligente della famiglia, l'unico che è andato avanti con gli studi, l'unico su cui chiunque familiare o amico avrebbe scommesso. Oggi sono il più povero.
Non è colpa del fato; diciamo che ciò che poteva andare storto ci è andato ma io ho sbagliato tutto quello che potevo sbagliare.
Nel frattempo la calvizie ha continuato il suo corso e oggi malgrado non ne abbia di bianchi, ho davvero pochi capelli e sono completamente trasparente agli occhi dell'altro sesso.
Qualcuno di voi potrà chiedere "ma cosa vuoi? Hai una moglie, cosa ci fai con le altre donne?"
E io risponderei che ha ragione; perché io non voglio un'altra o un'amante. Però non so perché in me c'è ancora una parte che godrebbe di uno sguardo - anzi più sguardi interessati. Forse è un bisogno ancestrale.
E poi in me c'è anche un grande sentimento di vergogna nel mostrarmi in giro in queste condizioni; capitemi bene! Io non giudico le persone che incontro. Se incontro un calvo, uno non molto alto, uno rotondo, non sono critico con lui quanto lo sono con me. ChatGPT dice che applico due pesi e due misure.
Quando vedo me non vedo una persona normale come ce ne sono tante in giro; vedo un abominio della natura.
Forse mi basterebbe non vedermi così per stare meglio; so di sembrare superficiale ma almeno non dico cose false. So anche che probabilmente sono stato molto più fortunato dei più qui e anche se è inutile me ne scuso. Vi giuro però che non sono qui a percularvi o a vincere facile.
Questo mio rapporto con me stesso, unito al mancato successo professionale, unito a un carattere introverso, unito a passioni molto distanti da quelle più popolari con conseguente difficoltà a socializzare, unito alla semi povertà, è ciò che a volte mi porta sull'orlo del rope.
Ma non mi potrei nemmeno permettere di morire; la mia famiglia dipende da me.
Una delle mie poche ancore di salvezza oltre lo sport è mia moglie.**
Essere brutto secondo me non è determinato da una caratteristica sola a meno che questa non sia estremamente esagerata come una deformità evidente.
Io la vedo più come la somma di fattori. E' come se si iniziasse a caricare piccoli oggetti su un piatto di una bilancia la cui freccia pende dapprima verso la scritta "accettabile" e poi va a finire a pendere dal lato "inaccettabile".
Mi è capitato di leggere asserzioni molto categoriche nel forum del tipo che fai sicuramente sesso se "sei alto" o "se hai il bel faccino" o "se hai il fisico".
In realtà a mio avviso il fare colpo sull'altro sesso o se preferite essere guardati con interesse, non dipende solo da un fattore estetico ma è più una somma di bonus e di malus. I malus sono valori negativi per cui si sottraggono; se la somma va sotto zero, l'attrazione non c'è.
C'è stato un tempo in cui io ero accettabile, probabilmente un 6.5. Da molto giovane anche 7.
Mi sono successe cose che al solo ricordo mi viene la depressione. Sono eventi che se non sapessi per certo sono accaduti a me, direi che appartengono alla storia di un altro o a un'altra vita.
A 14 anni la più carina della scuola è stata la mia fidanzata. Tutti la volevano ma è stata solo con me; un'altra ragazza mi ha fermato con il pretesto di farle provare la mia bici e sapevo di piacerle perché me lo hanno raccontato. Una ragazza mentre parlava con me era solita tenere le gambe aperte da seduta INDOSSANDO LA GONNA. Molte, davvero molte situazioni che con l'esperienza di oggi avrei sfruttato per ben altri "scopi"
Molto presto però circa a 17 anni anche se in forma lieve, si è presentato uno dei più grandi cancri dell'estetica: la calvizie.
L'attaccatura è retrocessa, il fusto del capello si è assottigliato e la densità è calata. Purtuttavia ero ancora decente e anche grazie al fatto che in quel periodo suonavo uno strumento e quindi avevo status, ricevevo ancora qualche sguardo interessato ed ho avuto qualche fidanzata tra cui quella con cui ho perso la verginità.
Poi ho incontrato la mia attuale moglie, era davvero una bella ragazza e soprattutto non aveva e non ha grilli strani per la testa; niente social, molto acqua e sapone. Ma ci tornerò più avanti. (vedi **)
Dopo i 23 anni alcune scelte sbagliate mi hanno portato ad entrare in fabbrica dove sono tutt'ora; eppure ero così promettente....
Ero il più intelligente della famiglia, l'unico che è andato avanti con gli studi, l'unico su cui chiunque familiare o amico avrebbe scommesso. Oggi sono il più povero.
Non è colpa del fato; diciamo che ciò che poteva andare storto ci è andato ma io ho sbagliato tutto quello che potevo sbagliare.
Nel frattempo la calvizie ha continuato il suo corso e oggi malgrado non ne abbia di bianchi, ho davvero pochi capelli e sono completamente trasparente agli occhi dell'altro sesso.
Qualcuno di voi potrà chiedere "ma cosa vuoi? Hai una moglie, cosa ci fai con le altre donne?"
E io risponderei che ha ragione; perché io non voglio un'altra o un'amante. Però non so perché in me c'è ancora una parte che godrebbe di uno sguardo - anzi più sguardi interessati. Forse è un bisogno ancestrale.
E poi in me c'è anche un grande sentimento di vergogna nel mostrarmi in giro in queste condizioni; capitemi bene! Io non giudico le persone che incontro. Se incontro un calvo, uno non molto alto, uno rotondo, non sono critico con lui quanto lo sono con me. ChatGPT dice che applico due pesi e due misure.
Quando vedo me non vedo una persona normale come ce ne sono tante in giro; vedo un abominio della natura.
Forse mi basterebbe non vedermi così per stare meglio; so di sembrare superficiale ma almeno non dico cose false. So anche che probabilmente sono stato molto più fortunato dei più qui e anche se è inutile me ne scuso. Vi giuro però che non sono qui a percularvi o a vincere facile.
Questo mio rapporto con me stesso, unito al mancato successo professionale, unito a un carattere introverso, unito a passioni molto distanti da quelle più popolari con conseguente difficoltà a socializzare, unito alla semi povertà, è ciò che a volte mi porta sull'orlo del rope.
Ma non mi potrei nemmeno permettere di morire; la mia famiglia dipende da me.
Una delle mie poche ancore di salvezza oltre lo sport è mia moglie.**