Canzoni redpillate

ImperfettaForma

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Scusate
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Ultimamente mi sono messo a riascoltare Elio e le storie tese dei quali da giovane ho sempre odiato il maschilismo e le parolacce, ma che a livello musicale sono davvero interessanti. Faso con i suoi giri di basso, ruba la scena. Paradossalmente il più fiacco è proprio Elio.

Vorrei riportare 2 brani:
Servi della gleba che parla del 99% degli uomini costretti dall’ormone a elemosinare f*ga e a collezionare due di picche.

L’altra è tapparella, storia dello sfigato, senza amici ed escluso dalla vita sociale e dalla f*ga

Servi della gleba


Tapparella
 

Non sarò uno scarto della tua selezione
È stata una gran recita con finale ad illusione
Oggi non perdo tempo, mi rialzo e traccio un'altra strada
E nel lasciarti qui contenta, socievole, sempre più appagata
Ritorno l'eroe introverso che sfrutta il suo talento
Per fottere chi è spento come te
Libero come te
Falso come te
Troie come te
Odio a prima vista, da qui alla tua estinzione
Avanti un'altra cicca da ridurre a mozzicone
E rido di quand'ero fermo, stuzzicandomi nella tua perenne noia
Geniale e distruttiva in quel giocare a esser sempre più troia
Chilometri di cazzo per guadagnarsi un posto in vista
È il codice per chi è infame come te
Vuoto come te
Marcio come te
Io e le troie come te
Guardati negli occhi, chi sei aggregato a lei?
Quanto più in basso starei assecondando lei
Quanto mi umilierei venerando lei
Quanto altro fegato lascerei nel canyon dei suoi limiti
Quanto non mi piacerei accanto a lei
Quanta vita trascurerei per far bella lei
Io in fondo a un fiume, una larva intrisa di Lexotan
È così che mi volevi
Poi "amico" di ripiego, sconfitto e rassegnato
Nei giorni vuoti
La freddezza al femminile
Un baratro di marmo che inabissa ogni innocenza
È un tarlo che mi ossessiona
Ma da quando l'ho inquadrato sono il suo vaiolo eterno
Guardati negli occhi, chi sei aggregato a lei?
Quanto altro fegato, quanti altri limiti
Quanto non mi piacerei ombra di lei
Quanta vita trascurerei
Odio a prima vista, da qui alla tua estinzione
È stata una gran recita completa di illusione
E io quei giorni ho perso tempo ma perdendolo ho cambiato strada
Sensazioni quasi istintive, un trip che impone il bianco e nero
Il mio sguardo chiede morte, non tace sul passato
E attacca chi è inerte come te
Vuoto come te
Libero come te
Disprezzo per le puttane come te
 
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