Sto al mare non mi va di scrivere. Questo argomento mi sta parecchio a cuore però quindi ti risponderò seriamente. Io per strada ci sono stato qualche settimana. Di gente che vive in strada e importuna i turisti per le monetine Siviglia è piena. Alcuni sono vere e proprie celebrità locali che si fanno pagare le foto. Ci sono scuole gitane e i gitani caratterizzano la cultura Sivigliana da quando esiste la città. Di ste figure ne conosco tante quindi. Puoi dividerle in sottogruppi, tutti con pattern riconoscibili. Ci sono gli immigrati irregolari. Fuggiti da qualche inferno tipo prigione libica, non hanno documenti, e vivono in stazione o nei parchi. Tutti uomini, giovanissimi. Non hanno alcun desiderio di realizzarsi. Vivono spacciando erba finta alle turiste inglesi, ricaricano l'iPhone d'ordinanza in stazione per mettere su un po' di trapp, mangiano alla croce rossa, si scopano le vecchie zingare nate pazze da genitori consanguinei e si ubriacano con vino in brick da 89cent. Rispetto a una prigione libica l'Eden.
I pazzi. Malati di mente senza famiglia a occuparsi di loro e non pienamente autosufficienti. Uomini e donne, generalmente over 40, che morti i genitori non hanno avuto più nessuno. Non cercano una via d'uscita perché perché neanche pensano che esista una vita diversa.
Gli sbandati. Europei,non per forza spagnoli. Il sud della Spagna offre temperature che ti permettono di non crepare di ipotermia,droga di qualità a basso costo, alcol a ogni ora praticamente gratis. Questa è l'unica categoria che avrebbe la forza teorica e l'interesse di rialzarsi. Il problema non è mai la forza. Il problema è il coraggio. Per rialzarti devi accettare di essere caduto. E se stai sporco di merda devi accettare che ti sei cagato addosso. È più facile dare colpa alla società, ai nasoni, agli alieni, a soros,alle donne o ai vaccini al plutonio,che ammettere che fino al quel momento si è fatto cagare a spruzzo. Andrebbe trovato il coraggio di guardare in faccia i propri demoni, invece di aprire un altro tavernello alla faccia dei nasoni. Quando hai accettato però che la merda sta uscendo dal tuo culo è in realtà piuttosto facile rialzarsi: anche se si è stanchi basta mettere un piede dietro l'altro,un passetto per volta, faticosamente, arrivare al cesso e pulirsi il culo. Nell'atto pratico cosa ho fatto io: mi sono seduto e ho pensato: dov'è che un ragazzo con uno zaino,senza soldi, può ripararsi? Come faccio a trovare i soldi per uscirne? Le risposte erano facili, le avevo davanti gli occhi. Bastava farsi le domande PRIMA di aprire il tavernello e sproloquiare di scie chimiche. Sono andato in una sala d'aspetto di un ospedale e con il telefono ho cercato lavoro. Dormivo li, mangiavo a lavoro e tra un turno e l'altro lavavo i miei vestiti nelle stazioni,poi me li rimettevo addosso bagnati perché si asciugaserro e i miei colleghi non capiserro in che situazione stavo vivendo. Quando avevo freddo e fame pensavo a Fiorenzo Magni sul tonale (cerca su Google, la foto che vedrai ti darà spiegazioni più eloquenti delle mie parole). Non è mai la forza il problema ragazzo,un uomo resiste a ben più di questo, questo per un uomo è il giorno di Natale. È la paura di prendersi le proprie responsabilità a fregarti. Quando inizia a correre anche un eroe diventa un vigliacco,la fuga alimenta la paura. Se invece ti giri a combattere,beh a quel punto non potrai che continuare a combattere... perché imparerai ad amarla, la lotta