Cosa può dare felicità nella vita di un incel?

storpio

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Ciao a tutti, scrivo dopo un po di riflessione tra me e me.

Penso che per un incel come me, che non è mai iniziata, non ci sarà mai un "inizio", e sarò "condannato" a vita, e mi sono chiesto: "che cosa mi da felicità?", "che cosa mi fa alzare dal letto?". Non penso di essere depresso, però queste domande attualmente rappresentano il mio pensiero.

Penso che per chi è incel la vita è più "brutta", rispetto a chi non lo è, che se vuole "felicità", deve fare molto di più. Un incel deve puntare al successo, alla ricchezza, o anche altri obbiettivi, ma mai piccoli, sempre grandi e che agli occhi della gente sia "grandioso",come se dovesse compensare quello che negli occhi delle persone non si vede perché è dentro di noi, e non fuori come la bellezza estetica. (magari sono l'unico incel che la pensa così eh)

Ma un incel, che quindi per avere "felicità", deve fare di più, molto di più, che reale motivazioni ha nel fare veramente "di più"? Sempre detto che magari non ci sarà mai questa felicità nella sua vita.

Io son sempre al contrario al suicidio, perché penso che di vita ne abbiamo soltanto una (non so per sfortuna o per fortuna) e che dopo non c'è niente, e quindi dovremmo "usare" la nostra vita il più possibile, ma se non abbiamo gioia, che vita è?

E quindi chiedo a voi, se siete felici, o quando siete felici, cosa vi ha reso "felici"?
 
Nel mio caso:

- Studiare ciò che mi appassiona: mi gratifica e non mi fa pensare ad altro.

- Palestra: mi piace allenarmi per scaricare la tensione e distrarmi. Lo faccio per me stesso, non per ricercare l’approvazione da parte delle piscione.

- Musica

- Fumetti
 
- palestra: combatte lo stress ma per me dopo due anni penso di smettere, è diventata una pratica inutile.

- iperico: in dose concentrata mi ha aiutato conto gli stati d'ansia.

- hobby: sono un nerds e godo nel fare cose da nerd, unica fonte di dopamina.

- escort: non ho ancora provato.

- isolamento: ha funzionato per un po', evitare tutte le crudezze è una boccata d'aria fresca. Il problema è che la tua solitudine peggiora e ti ritrovi nella situazione di non uscire più di casa oltre al lavoro.

Tutto il resto non ha contribuito a niente. È un trascinarsi con stato depressivo lieve o maggiore verso la tomba. Non è sopportabile alla lunga. È una continua tortura all'anima. E tutto questo porta inevitabilmente ad ansia, apatia, fobia, isolamento sociale etc...
 
Ultima modifica:
Risposta facilissima: non essere più incel.
Crudo.

Posto che ho smesso di essere incel sul finire dei teen years (ma il malessere sociale si trascina oltre anche se hai una ragazza), l'unica cosa che mi teneva a galla era avere obiettivi di lungo termine, essere molto bravo in quello che volevo fare, ed essere riconosciuto per quello.
Cioè ok, ero sfigato, non scopavo, e nei primi anni venivo anche bullizzato.

Però ero anche quello di cui si diceva scherzosamente "eh betaprovider finirà a lavorare alla NASA, con la testa che ha". Ovviamente era un'esagerazione, ma nei momenti di merda avevo quello: la strada che volevo percorrere, la consapevolezza dei miei mezzi, e l'idea che almeno quello, se anche tutto il resto fosse andato a rotoli, l'avrei avuto.

Era un discorso di autostima, e l'autostima è veramente tutto, meglio un po' troppa che troppo poca. Magari qualche ragazzina o qualche bulletto ti prende per il culo perchè invece che guardare la serie tv del momento o essere bravo a giocare a calcio leggi un libro o studi qualcosa per i cazzi tuoi, l'autostima fa la differenza tra pensare "sono sbagliato io" e "non è detto o necessario che tutti capiscano le mie scelte".

Per questo a me fanno spavento i racconti di chi, oltre a essere Incel, non ha prospettive. quello deve essere il vero inferno. Avere, che so, 25 anni e dirsi: non c'è niente in cui sia veramente bravo, non so fare niente di speciale. Ecco, quello deve essere veramente duro.
Perchè in retrospettiva penso, se hai una cosa, ma quella cosa ce l'hai, e sei capace di maxarla, poi diventa un appiglio, una base che puoi usare per sollevare il resto, e per riempire alcuni vuoti in modo significativo. Prima o poi o smetti di diventare Incel, o ti dimentichi di esserlo.
Ma se non hai un cazzo di cui essere orgoglioso e a cui dedicarti intensamente, non hai proprio modo per salire la china.
E può essere qualsiasi cosa, tipo "faccio il giardiniere e sono così preso bene che voglio farlo al massimo livello possibile", il problema è se stai facendo il giardiniere senza l'idea di diventare un giardiniere da 10/10
 
Crudo.

Posto che ho smesso di essere incel sul finire dei teen years (ma il malessere sociale si trascina oltre anche se hai una ragazza), l'unica cosa che mi teneva a galla era avere obiettivi di lungo termine, essere molto bravo in quello che volevo fare, ed essere riconosciuto per quello.
Cioè ok, ero sfigato, non scopavo, e nei primi anni venivo anche bullizzato.

Però ero anche quello di cui si diceva scherzosamente "eh betaprovider finirà a lavorare alla NASA, con la testa che ha". E nei momenti di merda avevo quello: la strada che volevo percorrere, la consapevolezza dei miei mezzi, e l'idea che almeno quello, se anche tutto il resto fosse andato a rotoli, l'avrei avuto.

Era un discorso di autostima, e l'autostima è veramente tutto, meglio un po' troppa che troppo poca. Magari qualche ragazzina o qualche bulletto ti prende per il culo perchè invece che guardare la serie tv del momento o essere bravo a giocare a calcio leggi un libro o studi qualcosa per i cazzi tuoi, l'autostima fa la differenza tra pensare "sono sbagliato io" e "non è detto o necessario che tutti capiscano le mie scelte".

Per questo a me fanno spavento i racconti di chi, oltre a essere Incel, non ha prospettive. quello deve essere il vero inferno. Avere, che so, 25 anni e dirsi: non c'è niente in cui sia veramente bravo, non so fare niente di speciale. Ecco, quello deve essere veramente duro.
Perchè in retrospettiva penso, se hai una cosa, ma quella cosa ce l'hai, e sei capace di maxarla, poi diventa un appiglio, una base che puoi usare per sollevare il resto, e per riempire alcuni vuoti in modo significativo. Prima o poi o smetti di diventare Incel, o ti dimentichi di esserlo.
Ma se non hai un cazzo di cui essere orgoglioso e a cui dedicarti intensamente, non hai proprio modo per salire la china
Il problema è che essere V a una certa età per estetica ti fa solo che accasciare
 
Crudo.

Posto che ho smesso di essere incel sul finire dei teen years (ma il malessere sociale si trascina oltre anche se hai una ragazza), l'unica cosa che mi teneva a galla era avere obiettivi di lungo termine, essere molto bravo in quello che volevo fare, ed essere riconosciuto per quello.
Cioè ok, ero sfigato, non scopavo, e nei primi anni venivo anche bullizzato.

Però ero anche quello di cui si diceva scherzosamente "eh betaprovider finirà a lavorare alla NASA, con la testa che ha". E nei momenti di merda avevo quello: la strada che volevo percorrere, la consapevolezza dei miei mezzi, e l'idea che almeno quello, se anche tutto il resto fosse andato a rotoli, l'avrei avuto.

Era un discorso di autostima, e l'autostima è veramente tutto, meglio un po' troppa che troppo poca. Magari qualche ragazzina o qualche bulletto ti prende per il culo perchè invece che guardare la serie tv del momento o essere bravo a giocare a calcio leggi un libro o studi qualcosa per i cazzi tuoi, l'autostima fa la differenza tra pensare "sono sbagliato io" e "non è detto o necessario che tutti capiscano le mie scelte".

Per questo a me fanno spavento i racconti di chi, oltre a essere Incel, non ha prospettive. quello deve essere il vero inferno. Avere, che so, 25 anni e dirsi: non c'è niente in cui sia veramente bravo, non so fare niente di speciale. Ecco, quello deve essere veramente duro.
Perchè in retrospettiva penso, se hai una cosa, ma quella cosa ce l'hai, e sei capace di maxarla, poi diventa un appiglio, una base che puoi usare per sollevare il resto, e per riempire alcuni vuoti in modo significativo. Prima o poi o smetti di diventare Incel, o ti dimentichi di esserlo.
Ma se non hai un cazzo di cui essere orgoglioso e a cui dedicarti intensamente, non hai proprio modo per salire la china
Sai, dall' essere incel a disprezzare/odiare quello che c'è nella società il passo è breve.
 
Purtroppo ti devo dire che statisticamente parlando la felicità riguarda sempre le relazioni. Si possono raggiungere attimi o periodi anche molto lunghi di felicità con soddisfazione scolastiche/universitarie, sportive o lavorative ma sono casi rari che non si protraggono nel tempo. Non aver mai avuto nessuno per molti anni ti fa cadere in un baratro in cui niente sarebbe utile a rialzarsi
 
Purtroppo ti devo dire che statisticamente parlando la felicità riguarda sempre le relazioni.
condivido al 100%, e non solo la figa, ma proprio tutta la comunità intorno e avere un ruolo riconosciuto nella società, essere visti, essere importanti per qualcuno...
se pian piano ciò viene meno e passa troppo tempo è la fine
altro che perdere la v alla fine dei teen years, sti boomers che hanno vissuto senza socials e internet e magrebini con le lame....
 
Il problema è che essere V a una certa età per estetica ti fa solo che accasciare
Ora devo dire, onestamente, di non aver provato l'esperienza. cioè non sono attraente e sono un po' neurodivergente, ma non BV e non mentalcel. rimango dell'idea che l'unica cosa possibile sia maxare tutto il resto, qualcuno lo chiama cope. però non escludo che a lungo andare essere BV possa rimanere un peso così grosso da avere impatto negativo sui cope
 
condivido al 100%, e non solo la figa, ma proprio tutta la comunità intorno e avere un ruolo riconosciuto nella società, essere visti, essere importanti per qualcuno...
se pian piano ciò viene meno e passa troppo tempo è la fine
altro che perdere la v alla fine dei teen years, sti boomers che hanno vissuto senza socials e internet e magrebini con le lame....
l'unica è coltivare le cose in cui l'estetica non conta, e che costruiscono amicizie e rapporti sociali. la solitudine è devastante, ed è un gatto che si morde la coda, più solo, più accasciato, meno socialmente accettato, più solo, più accasciato, e via così. bisogna essere molto convinti che, mettendocela tutta in qualcosa, si starà meglio. magari ancora incel, sicuramente ancora BV, ma incel&BV è sicuramente meglio di incel&BV&accasciato.
 
Per questo a me fanno spavento i racconti di chi, oltre a essere Incel, non ha prospettive. quello deve essere il vero inferno. Avere, che so, 25 anni e dirsi: non c'è niente in cui sia veramente bravo, non so fare niente di speciale. Ecco, quello deve essere veramente duro.
Perchè in retrospettiva penso, se hai una cosa, ma quella cosa ce l'hai, e sei capace di maxarla, poi diventa un appiglio, una base che puoi usare per sollevare il resto, e per riempire alcuni vuoti in modo significativo. Prima o poi o smetti di diventare Incel, o ti dimentichi di esserlo.
Ma se non hai un cazzo di cui essere orgoglioso e a cui dedicarti intensamente, non hai proprio modo per salire la china.
E può essere qualsiasi cosa, tipo "faccio il giardiniere e sono così preso bene che voglio farlo al massimo livello possibile", il problema è se stai facendo il giardiniere senza l'idea di diventare un giardiniere da 10/10

Esattamente, io mi ero già reso conto a 13 anni che nel futuro sarei stato spacciato in tutti i campi. Se fossi morto allora non mi sarei perso niente.
 
l'unica è coltivare le cose in cui l'estetica non conta, e che costruiscono amicizie e rapporti sociali. la solitudine è devastante, ed è un gatto che si morde la coda, più solo, più accasciato, meno socialmente accettato, più solo, più accasciato, e via così. bisogna essere molto convinti che, mettendocela tutta in qualcosa, si starà meglio. magari ancora incel, sicuramente ancora BV, ma incel&BV è sicuramente meglio di incel&BV&accasciato.
sisi sono d'accordissimo...
ma è molto più facile a dirsi che a farsi...
la solitudine e l'isolarsi per non subire crudezze sono una droga da cui è difficile uscire
poi costruire amicizie e rapporti sociali comporta anche lati negativi e subire tante crudezze, alla fine gli ultimi della società fanno un bilancio e dopo tanti tentativi andati a vuoto preferiscono stare soli e accasciati anche se è deleterio
dire che tutti possono farcela è un cope da bluepillati o la verità?
 
Esattamente, io mi ero già reso conto a 13 anni che nel futuro sarei stato spacciato in tutti i campi. Se fossi morto allora non mi sarei perso niente.
e questo è crudissimo se sei brutto o hai altri difetti.
Uno chenon bellissimo, non intelligentisismo, niente di speciale, ma nemmeno ha problemi specifici, si può permettere la mediocrità.
Si fidanza con una cumcetta, ha amici con cui parla di calcio e discoteca, non spicca ma non viene manco escluso.

Chi è mediocre è spessissimo anche felice, non deve pensare troppo. ha poco, ma quel poco gli costa poca fatica.

ma se hai una gamba zoppa, l'altra deve essere forte il doppio. perchè se non lo è, non hai niente.
 
sisi sono d'accordissimo...
ma è molto più facile a dirsi che a farsi...
la solitudine e l'isolarsi per non subire crudezze sono una droga da cui è difficile uscire
poi costruire amicizie e rapporti sociali comporta anche lati negativi e subire tante crudezze, alla fine gli ultimi della società fanno un bilancio e dopo tanti tentativi andati a vuoto preferiscono stare soli e accasciati anche se è deleterio
dire che tutti possono farcela è un cope da bluepillati o la verità?
dipende dalla definizione di "farcela". essere veramente bravi/forti in senso assoluto su qualcosa? no, per definizione quella è cosa per pochi. Trovare il proprio spazio, e viverlo serenamente? quello è alla portata di molti.
E se quello spazio è fatto di stare per i cazzi proprio, semplicemente essere un membro decente e autosufficiente dalla società, di peso a nessuno ma serenamente per i cazzi suoi, non vedo il problema.
 
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