Dedicarsi ad altro puo' davvero appagare del tutto in alcuni casi?

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Secondo me sì, dedicarsi ad altro può appagare davvero molto, se non del tutto. Dipende molto dalla persona, dal momento della vita che sta attraversando e da ciò che sente di aver bisogno. Per esperienza personale, posso dire che i miei hobby hanno un ruolo fondamentale nel mio equilibrio. Mi permettono di avere giornate piene e stimolanti anche nel weekend o dopo il lavoro. Non li vivo come un semplice “passatempo”, ma come qualcosa che mi arricchisce, mi dà energia e mi fa sentire produttivo in modo diverso rispetto all’ambito professionale. Credo che quando un’attività ci coinvolge davvero, che sia sport, studio, creatività o qualsiasi altra passione, possa dare un senso di soddisfazione profondo. Non sostituisce necessariamente tutto il resto, ma può compensare, riequilibrare e in certi casi colmare dei vuoti. Ovviamente non esiste una risposta universale: per qualcuno può non bastare, per altri può diventare una fonte centrale di realizzazione. Personalmente, però, ho trovato nei miei interessi un modo concreto per sentirmi appagato e per vivere le mie giornate con maggiore pienezza.
 
O la frustrazione bussa alla tua porta e chiede il conto?
Secondo me se ti dedichi a qualsiasi attività costruttiva, dal lavoro su te stesso ad un hobby, un'arte, lo studio, la scrittura ecc. riesci a compensare le mancanze. Se ti dedichi solo a cose distruttive (droghe, alcol, odio seriale come vediamo qui) non vai da nessuna parte. Ci sono alcuni utenti di questo forum che per hobby fanno gli odiatori seriali e gli affossatori di ragazzi già in difficoltà, ma pur facendolo come cope rimangono depressi tristi e frustrati.
 
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