Blackpill Domani è la giornata della memoria

Per verità assolute e disperate

Bellissimo

Well-known member
Domani sarà la giornata della memoria e le donne già si stanno preparando per il minuto di silenzio. Ricordate che la ragazza che vi piace anche quella che ha votato Fratelli D'Italia (cosi dice) domani farà un minuto di silenzio con un ebreo col doppio passaporto alto 1,90 x 90 kg con cazzone da 20, dentro un cesso lurido di una discoteca. Il 90% delle donne domani scoperà o con l'israeliano appena conosciuto o col proprio ragazzo (ovviamente antifascista), questo lo fanno dal 1945.
Nel mentre noi segregati in casa kv o vergini a 6 milioni di anni e oltre a parlare della soluzione finale che tanto nessuno farà (anche se le farete ormai sarà troppo tardi non proverete mai il reich millenario). Ricordate che se non avete trovato la soluzione finale ai vostri problemi prima dei 20 anni avrete sempre dei rimpianti, una psiche danneggiata, non sarete mai normali. Chi pensa che non sia finita è un povero illuso.

Siamo senza senza speranza da molto tempo, fin dall’inizio. Non rappresenteremo mai il sogno erotico di una ragazza giovane. Dobbiamo rassegnarci all’inevitabile: certe cose non sono per noi. In ogni caso è ormai troppo tardi. Il fallimento sessuale e politico che conosciamo dall’adolescenza, la frustrazione che ci accompagna dal 1945, lasceranno un segno indelebile. Anche ammettendo che in futuro possiamo avere delle donne – cosa che, in tutta franchezza, dubito – non sarà sufficiente; nulla lo sarà mai. Saremo sempre orfani di quegli amori adolescenziali che non abbiamo mai conosciuto. In noi la ferita è già profonda; diventerà sempre più profonda. Un’amarezza atroce e incessante finirà per stringerci i cuori. Per noi non ci saranno né redenzione né liberazione. È così che stanno le cose.
 
Siamo senza senza speranza da molto tempo, fin dall’inizio. Non rappresenteremo mai il sogno erotico di una ragazza giovane. Dobbiamo rassegnarci all’inevitabile: certe cose non sono per noi. In ogni caso è ormai troppo tardi. Il fallimento sessuale e politico che conosciamo dall’adolescenza, la frustrazione che ci accompagna dal 1945, lasceranno un segno indelebile. Anche ammettendo che in futuro possiamo avere delle donne – cosa che, in tutta franchezza, dubito – non sarà sufficiente; nulla lo sarà mai. Saremo sempre orfani di quegli amori adolescenziali che non abbiamo mai conosciuto. In noi la ferita è già profonda; diventerà sempre più profonda. Un’amarezza atroce e incessante finirà per stringerci i cuori. Per noi non ci saranno né redenzione né liberazione. È così che stanno le cose.

Houellebecq docet.
 
Mi piacerebbe sapere dai docenti come @Vespera quanto ai giovani di oggi interessi di questa ipocrita giornata della memoria.
Mi chiedo spesso: ma se già frega poco agli italiani di discendenza italiana, quanto potrà mai interessare a Mohammed, Chong Li o Sangare?
 
Mi piacerebbe sapere dai docenti come @Vespera quanto ai giovani di oggi interessi di questa ipocrita giornata della memoria.
Mi chiedo spesso: ma se già frega poco agli italiani di discendenza italiana, quanto potrà mai interessare a Mohammed, Chong Li o Sangare?
Sono del parere che certe cose vadano insegnate, anche nel caso in cui non interessino
 
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