Direttamente dalla bocca talmudica:
"È vero: la terapia non cambia la realtà esterna. Gli eventi, i limiti, molte circostanze restano ciò che sono. Ma cambia il modo in cui li affronti, li elabori e ci stai dentro. E questo cambia tutto ciò che dipende da te: le scelte, le reazioni, le relazioni, la direzione che prendi.
Il lavoro psicologico non è negare ciò che non puoi cambiare [Vabbe, a parte che negano pure quello finche possono, ma lasciamo stare], ma potenziare il coping: cioè la capacità di reggere, interpretare e rispondere a ciò che accade. E spesso, migliorando il coping, cambia anche ciò che sembrava immutabile: non perché il mondo si trasforma da solo, ma perché cambi tu nel modo in cui ci vivi dentro!"