Ha senso cercare una fidanzata se non stimo nessuna np?

celoduro

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Blackpillato
Mia sorella è una donna super intelligente, ha studiato tantissimo, ha un lavoro importante, ha una grande cultura, eccetera. Eppure non la stimo. La considero materialista, attaccata al denaro, consumista, non trovo niente di interessante in lei e non la stimo.

Se non stimo mia sorella che è molto più intelligente della media io fatico a pensare di potere mai trovare una donna che stimo e che potrebbe perciò diventare la mia fidanzata.

Credo che nella mia situazione dovrei accontentarmi del sesso occasionale, cosa che potrei fare solo ipogamando con delle 5 che non mi piacciono granchè, oppure andare a pagamento con delle >6
 
Mia sorella è una donna super intelligente, ha studiato tantissimo, ha un lavoro importante, ha una grande cultura, eccetera. Eppure non la stimo. La considero materialista, attaccata al denaro, consumista, non trovo niente di interessante in lei e non la stimo.

Se non stimo mia sorella che è molto più intelligente della media io fatico a pensare di potere mai trovare una donna che stimo e che potrebbe perciò diventare la mia fidanzata.

Credo che nella mia situazione dovrei accontentarmi del sesso occasionale, cosa che potrei fare solo ipogamando con delle 5 che non mi piacciono granchè, oppure andare a pagamento con delle >6
Lo shift mentale da "sorella" a "qualsiasi donna" è fallace.
 
Non stimi nessuna donna di quelle che conosci, le altre le devi conoscere, pure se ovviamente, la forma mentis che trovi in tua sorella è ampiamente diffusa, non solo tra le donne eh.
 
Avere una sorella studiosa ,e nel mio caso che ha un lavoro statale , è la via che conduce al lato oscuro di incel
 
Non stimi nessuna donna di quelle che conosci, le altre le devi conoscere, pure se ovviamente, la forma mentis che trovi in tua sorella è ampiamente diffusa, non solo tra le donne eh.
Non mi viene in mente neanche una donna che stimo, nè in reale nè nei media (TV, internet, ecc.)

Anche se esistesse, è come cercare un ago in un pagliaio, fatica sprecata
 
È un paradosso in cui siamo incastrati in molti.
Comunque essere realizzati lavorativamente o avere una buona preparazione accadamica ha poco a che fare con l'essere intelligenti.
Tu cerchi una forma di intelligenza molto più complessa, rara negli uomini e introvabile in una donna.
 
Se non stimi nessuna, no. Però ti dico: il "problema" è tuo nel senso che tutto deve pur sempre partire da te anche il voler abbassarti a stimare qualcuna che magari inizialmente non ti sembra chissà che.
 
a me basterebbe una ragazza che non ha bisogno di paragonarmi ad altri uomini. Dalle poche esperienze che ho avuto mi sembra una roba praticamente impossibile. La mia stima andrebbe soltanto verso una donna che non ha bisogno della validazione di altre donne per amare sinceramente il suo ragazzo
 
Mia sorella è una donna super intelligente, ha studiato tantissimo, ha un lavoro importante, ha una grande cultura, eccetera. Eppure non la stimo. La considero materialista, attaccata al denaro, consumista, non trovo niente di interessante in lei e non la stimo.

Se non stimo mia sorella che è molto più intelligente della media io fatico a pensare di potere mai trovare una donna che stimo e che potrebbe perciò diventare la mia fidanzata.

Credo che nella mia situazione dovrei accontentarmi del sesso occasionale, cosa che potrei fare solo ipogamando con delle 5 che non mi piacciono granchè, oppure andare a pagamento con delle >6
Da ciò che racconti di te nei tuoi post a me sembra che tu non abbia stima per gli esseri umani in generale, non solo per le donne
 
Le non-persone non sono esseri umani.
In bioetica il concetto di persona è molto importante, perché da esso dipendono questioni delicate come l’aborto, la fecondazione assistita, la sperimentazione sugli embrioni, il fine vita, l’eutanasia, la disabilità grave e la condizione dei pazienti in stato vegetativo permanente.
Ci si interroga dunque sul significato del termine persona e se essere umano e persona coincidano sempre.
La questione è particolarmente complessa, perché il termine “essere umano” è inteso in senso biologico, cioè individuo appartenente alla specie umana, mentre il termine “persona” ha un significato morale, filosofico e giuridico e indica un soggetto portatore di dignità, diritti, interessi e valore morale.

Una prima posizione è quella personalista. Secondo questa prospettiva, ogni essere umano è persona dal momento in cui esiste come individuo umano. La dignità non dipende dalle capacità attualmente esercitate, come la razionalità, l’autonomia o la coscienza. Perciò anche l’embrione, il neonato, il paziente in coma vegetativo permanente o la persona con gravissima disabilità sono persone a pieno titolo.
Il punto forte di questa posizione è che tutela ogni essere umano, soprattutto nelle condizioni di massima fragilità. Nessuno può essere escluso dalla categoria di persona perché non è autonomo, non è cosciente o non possiede determinate capacità cognitive.

Una seconda posizione è quella funzionalista. Secondo questa prospettiva, non basta appartenere biologicamente alla specie umana per essere considerati persone in senso pieno. La persona viene definita attraverso alcune funzioni: coscienza, autocoscienza, capacità di avere preferenze e interessi. La questione riguarda quindi il rapporto tra vita biologica e vita soggettivamente vissuta. Una vita può essere presente dal punto di vista biologico, ma ci si può chiede anche se quella vita sia ancora una vita personale, cioè una vita che appartiene a qualcuno come esperienza biografica.

In questo quadro particolarmente interessante e controversa risulta la posizione Peter Singer, perché l'autore separa il valore morale dalla semplice appartenenza alla specie. Non tutti gli esseri umani, secondo Singer, sarebbero automaticamente persone nello stesso senso; al contrario, alcuni animali non umani potrebbero possedere caratteristiche personali più sviluppate di alcuni esseri umani in determinate condizioni estreme. Grandi scimmie, delfini, elefanti e altri animali socialmente e cognitivamente complessi non sarebbero dunque semplici oggetti biologici, ma soggetti portatori di interessi.

Questo sposta il discorso dal valore astratto della vita biologica alla qualità della vita dal punto di vista del soggetto che la vive. Qui però sorgono dei problemi, per esempio come valutare la condizione di chi non può esprimersi e chi ha il diritto di interpretare la volontà o il bene di un altro essere vivente.
 
Ultima modifica:
Ammazza che papiro quando semplicemente la realtà è che le NP non si meritano l'etichetta di umano.
Non ha scritto una cosa stupida. L’ho riletto più volte ed io mi ritrovo nella posizione funzionalità ma reinterpretata con la mia morale. Io ritengo che un umano debba avere umanità per essere considerato tale, altrimenti è una bestia. Per me i terroristi, gli stupratori o i pedofili non sono umani perché non condividono il collettivo senso di umanità che contraddistingue gli esseri umani dalle bestie. O almeno, per quanto sappiamo, è proprio ciò che ci differenzia da loro. Per lo stesso motivo, una donna che rievoca i suoi istinti più animaleschi andando a scegliere un compagno basandosi non sull’umanità dell’altra persona bensì su mere caratteristiche fisiche/protezione(tutta roba che concerne l’smv) io non la ritengo umana. Poi @Vespera ha scritto un’altra cosa ancora più interessante. Ci sono animali che mostrano tratti umani ancor di più rispetto a noi umani stessi. Allora c’è da chiederci: “siamo davvero gli unici possessori di coscienza?”
 
Ci sono animali che mostrano tratti umani ancor di più rispetto a noi umani stessi.
in realtà non ho detto (per essere precisi Singer non ha detto) che mostrano tratti umani, ma che possono essere considerati persone perché mostrano una sorta di autoconsapevolezza e hanno interesse affinché i propri piani di vita non vengano frustrati
 
in realtà non ho detto (per essere precisi Singer non ha detto) che mostrano tratti umani, ma che possono essere considerati persone perché mostrano una sorta di autoconsapevolezza e hanno interesse affinché i propri piani di vita non vengano frustrati
Interesse a cosa? Spiegati meglio perfavore. Gli animali vivono solo in funzione dei loro istinti, mangiano, cagano, scopano, che altro fanno altrimenti? Io negli animali non vedo intenzionalità, ma riconosco che hanno dei comportamenti che io definirei come umani, come ho spiegato prima. Per il resto hai ragione, ottimo ragionamento
 
non è che devi per forza provare ammirazione verso tutte le donne..
si vive con semplicità senza porsi troppe domande ecc
cosi fanno i normies mica vanno a pensare questa la stimo la rispetto.. chissà cosa ha fatto prima chissà se vede qualcuno..
i normie vivono e basta

ma penso che ormai arrivati a questo punto sia qualcosa di impossibile.. forse se qualcuno sbatte la testa e si dimentica chi era prima è possibile

il normie vive senza rendere ogni cosa una questione filosofica di vita o di morte
Questo è il peso di essere high iq ana
 
Interesse a cosa? Spiegati meglio perfavore. Gli animali vivono solo in funzione dei loro istinti, mangiano, cagano, scopano, che altro fanno altrimenti? Io negli animali non vedo intenzionalità, ma riconosco che hanno dei comportamenti che io definirei come umani, come ho spiegato prima. Per il resto hai ragione, ottimo ragionamento
Peter Singer sostiene che alcuni animali non agiscano solo in base all'istinto, ma siano autoconsapevoli. Tra questi animali autoconaspevoli inserisce i primati, i cetacei e gli elefanti. Poiché sono autoconsapevoli hanno anche un'intenzionalità nelle proprie scelte di vita.
Io invece non riesco a vedere gli animali solo come guidati dagli istinti, basta osservare il comportamento del cane per comprendere quanto sia relazionale e in qualche modo anche razionale. Quindi penso che abbiano una razionalità per certi versi simile alla nostra. Non li definirei comunque umani. Ovviamente questo è solo il mio punto di vista totalmente opinabile
 
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