Nel mio caso, si, è stata soltanto questa solitudine sessuale-sentimentale a spingermi verso la fine, non avvenuta per poco. Il mio stato psicologico si è aggravato con la morte di papà, tuttavia la morte di papà presa singolarmente non può spingermi all' auto-eliminazione, anzi dovrebbe essere un incentivo in più a cercare di vivere. Invece il problema della solitudine sessuale-sentimentale da solo mi rende la vita una tortura, un peso enorme. Io sarei pure contentissimo della vita che faccio, ma quel problema è come un tumore che mi ha colpito un organo.
Ho desistito ma solo perché ho avuto modo di socializzare, capendo che le potenzialità per salvarmi le ho, certo ho molto da imparare, da affinare e posso contare solo di me.