Il comunismo di una volta era contro gli omosessuali

akira2000

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Negli anni trenta, sotto Stalin, iniziò però un periodo di repressione generale della sessualità (il "Termidoro sessuale") ed articoli contro l'omosessualità furono introdotti in tutti i codici penali delle Repubbliche sovietiche.[6][9][10]Col decreto del 17 dicembre 1933 e con la legge del 7 marzo 1934, l'omosessualità divenne di nuovo un reato.

Nel gennaio del 1936 Nikolaj Krylenko, commissario del popolo (cioè ministro) per la giustizia, annunciò che:[11]

«l'omosessualità è il prodotto di decadenza delle classi sfruttatrici, che non hanno niente da fare [...] in una società democratica fondata su sani principi, per tali persone non c'è posto.»
L'omosessualità giunse così ad essere considerata "controrivoluzionaria" e una "manifestazione della decadenza della borghesia", tanto che nel 1952 fu scritto nella Grande enciclopedia sovietica:[9]

«L'origine dell'omosessualismo è collegata alle circostanze sociali quotidiane; per la stragrande maggioranza della gente che si dedica all'omosessualismo, tali perversioni si arrestano non appena la persona si trovi in un ambiente sociale favorevole [...]. Nella società sovietica con i suoi costumi sani, l'omosessualismo è visto come una perversione sessuale ed è considerato vergognoso e criminale. La legislazione penale sovietica considera l'omosessualismo punibile, con l'eccezione di quei casi in cui lo stesso sia manifestazione di profondo disordine psichico.»
 
Le ideologie cambiano e si mescolano con altre, prendono la forma della società mano a mano che essa cambia, questo concetto vale per tutte le ideologie, avresti mai immaginato un fascista con i tatuaggi? Eppure i neofascisti ne sono pieni...
 
Negli anni trenta, sotto Stalin, iniziò però un periodo di repressione generale della sessualità (il "Termidoro sessuale") ed articoli contro l'omosessualità furono introdotti in tutti i codici penali delle Repubbliche sovietiche.[6][9][10]Col decreto del 17 dicembre 1933 e con la legge del 7 marzo 1934, l'omosessualità divenne di nuovo un reato.

Nel gennaio del 1936 Nikolaj Krylenko, commissario del popolo (cioè ministro) per la giustizia, annunciò che:[11]

«l'omosessualità è il prodotto di decadenza delle classi sfruttatrici, che non hanno niente da fare [...] in una società democratica fondata su sani principi, per tali persone non c'è posto.»
L'omosessualità giunse così ad essere considerata "controrivoluzionaria" e una "manifestazione della decadenza della borghesia", tanto che nel 1952 fu scritto nella Grande enciclopedia sovietica:[9]

«L'origine dell'omosessualismo è collegata alle circostanze sociali quotidiane; per la stragrande maggioranza della gente che si dedica all'omosessualismo, tali perversioni si arrestano non appena la persona si trovi in un ambiente sociale favorevole [...]. Nella società sovietica con i suoi costumi sani, l'omosessualismo è visto come una perversione sessuale ed è considerato vergognoso e criminale. La legislazione penale sovietica considera l'omosessualismo punibile, con l'eccezione di quei casi in cui lo stesso sia manifestazione di profondo disordine psichico.»
Adesso è contro incel e redpillati
 
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