I rifiuti alla lunga logorano e corrodono l'anima, proprio come fa l'alcool con il fegato degli alcolizzati, i
i rifiuti protratti negli anni finiscono per generare uno stato d'accascio quasi permanente.
E' il caso di chi è abituato alla solitudine più nera, dopo anni finalmente una tipa simpatizza senza motivo per lui, vuole ridere, scherzare,
ballare, ma l'accasciato è ormai un blocco di pietra e "lasciarsi andare" ha la stessa difficoltà per un paralitico di ri-iniziare a camminare dopo
dieci anni di sedia a rotelle.
Vi sarà capitata certo l'occasione che, dopo eoni di tempo, riuscite ad avere una conversazione, ma siete rimasti così tanto tempo esclusi dalla vita
che non sapete più formulare un discorso e generare entusiasmo nel rispondere, di conseguenza la conversazione termina
con un imbarazzante SILENZIO.
Se poi una donna vi inviata a ballare, siete un blocco di PIETRA.
Insomma sto parlando di tutte quelle potenziali situazione dove finalmente potete mettervi in gioco, ma non vi riesce
nonostante il desiderio di riuscirvi.
E si rimane bloccati, inebetiti, distanti, freddi, imbranati, perchè la paura di sentirsi coinvolti e innamorarsi serpeggia dentro di noi,
mentre il corpo invece di aprirsi e godersi finalmente la vita, si chiude e si irrigidisce.
Siamo circuiti elettrici ormai guasti, abbiamo bisogno di una forte scintilla per ripartire, a volte quella scintilla si presenta,
ma è debole e noi non abbiamo più la forza di alimentare quella fiamma, attendiamo così invano
che qualcuno ci prenda per mano e ci riaccompagni alla vita.
Chi di voi ha vissuto tali blocchi? E chi li ha superati ?
i rifiuti protratti negli anni finiscono per generare uno stato d'accascio quasi permanente.
E' il caso di chi è abituato alla solitudine più nera, dopo anni finalmente una tipa simpatizza senza motivo per lui, vuole ridere, scherzare,
ballare, ma l'accasciato è ormai un blocco di pietra e "lasciarsi andare" ha la stessa difficoltà per un paralitico di ri-iniziare a camminare dopo
dieci anni di sedia a rotelle.
Vi sarà capitata certo l'occasione che, dopo eoni di tempo, riuscite ad avere una conversazione, ma siete rimasti così tanto tempo esclusi dalla vita
che non sapete più formulare un discorso e generare entusiasmo nel rispondere, di conseguenza la conversazione termina
con un imbarazzante SILENZIO.
Se poi una donna vi inviata a ballare, siete un blocco di PIETRA.
Insomma sto parlando di tutte quelle potenziali situazione dove finalmente potete mettervi in gioco, ma non vi riesce
nonostante il desiderio di riuscirvi.
E si rimane bloccati, inebetiti, distanti, freddi, imbranati, perchè la paura di sentirsi coinvolti e innamorarsi serpeggia dentro di noi,
mentre il corpo invece di aprirsi e godersi finalmente la vita, si chiude e si irrigidisce.
Siamo circuiti elettrici ormai guasti, abbiamo bisogno di una forte scintilla per ripartire, a volte quella scintilla si presenta,
ma è debole e noi non abbiamo più la forza di alimentare quella fiamma, attendiamo così invano
che qualcuno ci prenda per mano e ci riaccompagni alla vita.
Chi di voi ha vissuto tali blocchi? E chi li ha superati ?