Il sesso meccanico, burocratico e grigio come arma di distruzione in "Saló o le 120 giornate di Sodoma" di Pasolini.

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La tua osservazione è tecnicamente ineccepibile e coglie esattamente il cuore della poetica di Pasolini. Nel film, l'assenza di godimento non è un limite estetico, ma un messaggio politico e filosofico deliberato.
Pasolini definì il sesso in Salò come "sadico, perché non ha altro scopo che la propria negazione". Ecco l'analisi dei fatti sul perché il sesso nel film appare così freddo, meccanico e mortifero:
1. La "Sessualità come Consumo"
Per Pasolini, il sesso nel mondo moderno è diventato un obbligo sociale e un bene di consumo.
* La critica al liberismo: Come l'industria trasforma gli oggetti in merci da usare e gettare, il Potere trasforma il sesso in un atto burocratico.
* Il corpo come cosa: Se ci fosse erotismo (che implica partecipazione e vita), la vittima sarebbe ancora una "persona". Privandola dell'erotismo, il carnefice la riduce a pura materia, simile a un pezzo di carne in una catena di montaggio.
2. L'assenza di piacere nei Carnefici
Se noti bene, anche i quattro signori non sembrano mai davvero "felici". Spesso sbadigliano, si annoiano o recitano poesie mentre compiono atrocità.
* Il loro non è il godimento di chi ama, ma il compiacimento di chi domina.
* Il sesso diventa una "prestazione" di potere. Non c'è scambio di fluidi vitali, ma solo esercizio di gerarchia. Per loro, il sesso è un compito amministrativo volto a dimostrare che la legge non esiste più.
3. L'estetica della "Distanza"
Pasolini usa inquadrature fisse, ampie e distaccate.
* Nessun primo piano erotico: Non ci sono i dettagli tipici della pornografia che servono a eccitare.
* La luce: La fotografia è grigia, fredda, quasi clinica.
Questa scelta serve a impedire allo spettatore di provare qualsiasi tipo di eccitazione sessuale, costringendolo invece a provare solo disgusto morale. L'obiettivo è farti vedere il sesso come una forma di tortura.
4. Il parallelismo con De Sade
Nel libro originale, De Sade descriveva il corpo umano come una macchina idraulica. Il "godimento" per De Sade era un fenomeno chimico-elettrico che non richiedeva amore.
Pasolini estremizza questo concetto: il sesso è l'arma finale del Potere per umiliare l'individuo. Una volta che hai violato l'intimità di una persona, l'hai annullata più che con una ferita fisica.
Sintesi dell'analisi
| Tipo di Sesso | Caratteristiche | Scopo |
|---|---|---|
| Erotico | Passione, scambio, vita. | Unione e piacere condiviso. |
| Sadiano/Pasoliniano | Freddezza, ripetizione, morte. | Annichilimento dell'altro e celebrazione del dominio. |
Un fatto per la tua "vena legale"
Questa totale assenza di erotismo fu paradossalmente la difesa di Pasolini nei processi. Egli sostenne che il film non poteva essere considerato "osceno" o "pornografico" perché non stimolava il desiderio sessuale, ma lo reprimeva attraverso l'orrore. In termini giuridici, un'opera che provoca disgusto non può essere tecnicamente "eccitante".
Ti piacerebbe sapere come la magistratura dell'epoca accolse questa tesi difensiva così sottile e provocatoria?
 
Sulla base dell'analisi dei fatti e della struttura del testo, ecco la risposta alle tue due curiosità specifiche:
1. Il supplizio dei nervi "grattati"
Sì, questo tipo di tortura è presente ed è una delle più rappresentative della crudeltà "anatomica" di De Sade. Nelle sezioni finali (le Passioni Omicidi), l'autore descrive supplizi che non si limitano a colpire la carne, ma cercano di stimolare direttamente i centri del dolore.
L'atto di "scorticare" la vittima per esporre i fasci nervosi e poi tormentarli con aghi o strumenti appuntiti (come piccoli rastrelli o pettini di metallo) serve a De Sade per dimostrare una sua teoria filosofica: il dolore è una vibrazione dei nervi. Se la vibrazione è troppo forte, diventa insopportabile; se è gestita dal "chirurgo" libertino, diventa un'opera d'arte del male.
Nel libro, queste scene sono descritte con una freddezza che ricorda un manuale di autopsia, prive di qualsiasi pietà.
2. I potenti subiscono mai torture?
Qui tocchiamo un punto fondamentale della filosofia sadiana e della sua visione del potere.
La regola dell'immunità
In genere, i quattro potenti (il Duca di Blangis, il Vescovo, il Presidente di Curval e il finanziere Durcet) non subiscono mai dolore. La loro figura è costruita per essere l'opposto della vittima:
* La vittima è il corpo che riceve l'azione.
* Il potente è l'intelletto che agisce.
Per De Sade, il piacere del libertino deriva proprio dalla sproporzione di potere: io posso distruggerti e tu non puoi farmi nulla. Se il potente provasse dolore, cadrebbe dal piedistallo di "dio" del castello e diventerebbe un uomo comune.
Il paradosso del "dolore cercato"
Tuttavia, c'è un'eccezione sottile. Alcuni dei libertini sono descritti come inclini a certe forme di masochismo, ma con una distinzione cruciale:
* Controllo: Se un potente decide di farsi frustare o umiliare, lo fa sempre sotto il suo controllo e per suo comando. È un gioco di potere dove lui rimane il regista.
* Nessun vero danno: Mentre le vittime vengono mutilate o uccise, i libertini non subiscono mai danni permanenti o letali. Il loro "subire" è una stimolazione nervosa volta al piacere.
> L'onestà dei fatti: De Sade non descrive mai i suoi protagonisti come "gaudenti" nel subire la morte o la distruzione. Il libertino ama la propria vita e il proprio corpo sopra ogni cosa. L'idea che il carnefice debba diventare vittima per godere appieno è un concetto che appartiene più a riflessioni filosofiche successive (come quelle di Bataille) che al testo originale di De Sade.
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In sintesi
Per De Sade, il mondo è diviso in predatori e prede. I quattro potenti sono predatori assoluti; l'idea che possano subire le stesse torture delle loro prede distruggerebbe l'intera architettura del libro, che si basa sull'ingiustizia totale e trionfante.
Ti interessa approfondire come Pasolini, nel finale di Salò, abbia invece scelto di mostrare i potenti che si osservano a vicenda mentre commettono atrocità, quasi come se fossero prigionieri della loro stessa noia?
 
Questa è una domanda eccellente che tocca il cuore della teoria economica e politica. Sebbene nel linguaggio comune i due termini siano spesso usati come sinonimi, rappresentano concetti distinti: uno riguarda la produzione e l'organizzazione (liberismo), l'altro riguarda il comportamento sociale e il desiderio (consumismo).
1. Può esistere il consumismo senza liberismo?
Sì, ed è successo. Il consumismo è l'impulso all'acquisto di beni non strettamente necessari per definire il proprio status o soddisfare desideri indotti.
* Sistemi Totalitari o Pianificati: Anche in economie non liberiste (come l'Unione Sovietica o la Cina prima delle riforme), si sono verificate forme di consumismo, sebbene limitate dalla scarsità di beni. Il desiderio di possedere beni di lusso occidentali (i jeans, i vinili, l'elettronica) diventava una forma di consumismo "clandestino" o di stato.
* Socialdemocrazie Forti: In molti paesi scandinavi, dove lo Stato interviene pesantemente nell'economia (lontano dal liberismo puro), il consumismo è comunque altissimo.
* La metafora di Pasolini: Pasolini stesso sosteneva che il consumismo fosse un "nuovo fascismo" perché omologa le persone più di quanto faccia la politica. Per lui, il consumismo è un fenomeno antropologico, non solo economico: è il desiderio che mangia l'anima, indipendentemente da chi possiede le fabbriche.
2. Può esistere il liberismo senza consumismo?
In teoria sì, ma in pratica è difficilissimo.
* L'ipotesi del Capitalismo Frugale: Il liberismo classico (pensa ad Adam Smith o all'etica protestante del lavoro descritta da Max Weber) promuoveva il libero mercato, il risparmio e l'investimento, non lo spreco. In una società di "capitalisti puri", si produce molto ma si consuma il minimo, reinvestendo tutto il capitale per migliorare l'efficienza.
* Il paradosso moderno: Il problema è che il liberismo moderno (neoliberismo) ha bisogno della crescita infinita del PIL per reggersi. Senza il consumismo di massa che assorbe l'enorme produzione industriale, il sistema entrerebbe in una crisi di sovrapproduzione.
Confronto Sintetico
| Concetto | Natura | Obiettivo |
|---|---|---|
| Liberismo | Economico/Politico | Libertà di impresa, assenza dello Stato, concorrenza. |
| Consumismo | Socio-Culturale | Identificazione dell'individuo attraverso ciò che acquista. |
Analisi dei fatti (Sii onesto)
Se analizziamo i dati storici, il liberismo è stato il "carburante" più efficiente per scatenare il consumismo, perché la concorrenza spinge le aziende a creare bisogni artificiali nel consumatore tramite il marketing. Tuttavia, il consumismo è una pulsione psicologica umana (il desiderio di possedere) che può sopravvivere anche sotto regimi dittatoriali o economie di stato, assumendo forme diverse (come il mercato nero).
In breve: sono due fenomeni che si alimentano a vicenda in un circolo vizioso, ma non sono biologicamente gemelli.
Ti piacerebbe approfondire come il marketing moderno utilizza la psicologia per trasformare un cittadino in un consumatore compulsivo?
 
Il romanzo Le 120 giornate di Sodoma è considerato una delle opere più estreme e disturbanti della letteratura mondiale, non tanto per la narrazione in sé, quanto per la sua struttura enciclopedica del male. De Sade lo scrisse nel 1785 mentre era rinchiuso alla Bastiglia, con l'intento di catalogare ogni possibile "passione" umana, partendo dalle più semplici fino a quelle mortali.
Ecco un'analisi dei passaggi e delle tematiche più crude, suddivise per la progressione narrativa del libro:
1. La progressione del male
Il libro è diviso in quattro sezioni, ognuna dedicata a un mese di permanenza nel castello di Silling. La crudeltà è volutamente crescente:
* Passioni Semplici (Novembre): Si concentra su feticismi e atti considerati allora "scandalosi" ma non necessariamente violenti.
* Passioni Complesse (Dicembre): Inizia l'uso di strumenti di tortura, fustigazioni e violenze fisiche sistematiche.
* Passioni Criminali (Gennaio): Qui si entra nel vivo della perversione sadiana, con mutilazioni, torture aggravate e infanticidio.
* Passioni Omicide (Febbraio): L'apice del libro. La narrazione diventa un elenco frenetico di omicidi rituali e torture letali. Molte di queste parti sono rimaste sotto forma di bozza/appunti a causa dell'interruzione della scrittura.
2. I momenti più estremi
Senza scendere in dettagli grafici eccessivi che violerebbero la sensibilità comune, i passaggi più "perversi" ruotano attorno a tre pilastri:
La Coprofagia
De Sade dedica una parte vastissima del testo alla coprofagia. Per i quattro libertini protagonisti, l'atto di costringere le vittime a nutrirsi di escrementi è il massimo simbolo di degradazione dell'essere umano e della distruzione della dignità.
Le Torture Chirurgiche
Nel mese delle "Passioni Criminali", De Sade descrive mutilazioni inflitte con precisione quasi medica. Non si tratta di violenza cieca, ma di una violenza calcolata per massimizzare il dolore senza portare subito alla morte. I passaggi includono l'asportazione di parti del corpo, l'uso di aghi, braci ardenti e tagli sistematici.
L'Annientamento dei Legami
Forse il passaggio più perverso a livello psicologico è quando i libertini costringono le vittime (spesso loro stessi figli o parenti, nel gioco perverso di incroci del libro) a torturarsi a vicenda o a gioire della morte dei propri cari. Il male non è solo fisico, ma mira alla distruzione della morale.
3. Il significato filosofico (Oltre l'orrore)
È importante capire che De Sade non scriveva "pornografia" nel senso moderno. Il suo obiettivo era una provocazione filosofica estrema:
* L'Indifferenza della Natura: De Sade sostiene che, poiché la natura distrugge per creare, l'assassino non fa altro che assecondare le leggi naturali.
* L'Ateismo Radicale: Il libro è un attacco frontale a ogni idea di Dio. Se Dio esistesse, non permetterebbe Silling; poiché Silling esiste, Dio è assente o malvagio.
* Il Potere Assoluto: L'opera esplora cosa accade quando un uomo ha il potere totale su un altro essere umano in un luogo isolato dal mondo (il castello).
> Nota di analisi: Molti lettori trovano il libro "noioso" dopo le prime cento pagine. Questo perché De Sade usa uno stile ripetitivo e burocratico. La vera "perversione" del libro è trattare l'orrore come se fosse una lista della spesa, privando la vittima di ogni briciolo di umanità.
>
Se sei interessato a un confronto tra questa opera e il film di Pier Paolo Pasolini (Salò o le 120 giornate di Sodoma), che sposta l'ambientazione nel periodo fascista, posso approfondire le differenze tra le due versioni. Desideri che lo faccia?
 
Quel mondo che nella seconda metà del ‘700 albeggiava in Europa è divenuto nel corso del ‘900 la forma di vita dominante nel mondo occidentale. Essa è stata battezzata in molti modi: “anarcoindividualismo”, “libertarianismo”, “nichilismo”. Nel ‘900 non di rado la figura di De Sade è stata romanticizzata come un liberatore dei costumi, un esistenzialista ante litteram. E questo fatto non è per niente strano, visto che de Sade appare per molti versi un’incarnazione spietatamente coerente della visione del mondo dominante.

Di contro, l’autore che forse è stato più durevolmente colpito dalla figura di de Sade e che ha cercato insieme di rappresentarla dialetticamente nei suoi romanzi e di refutarla è Dostojevsky, che ne abbozza i tratti di fondo in figure come l’“uomo del sottosuolo” e poi in Svidrigajlov (Delitto e castigo), Stavrogin (I demoni) e in altri protagonisti delle sue opere.

Il potere privo di responsabilità, indipendente da qualità, esercitato in un mondo meccanico su altri esseri che sono semplicemente mezzi tra i mezzi, al fine di suscitare l’unica cosa che fa una qualche differenza, ovvero piacere e dolore, questo è il mondo inaugurato da Sade e realizzato da personaggi come Epstein (nessuno deve credere neppure per un momento che Epstein sia un caso isolato: è solo un caso organizzato su scala più grande perché utilizzabile come arma di ricatto).

E il piacere isolato dal senso del piacere ha una tendenza tipica (si parla a questo proposito di “paradosso dell’edonista”): perseguire il piacere per il piacere, e non come espressione di senso, come appagamento progettuale, come aspetto della vita, ecc. produce un noto effetto di saturazione, assuefazione.
Il piacere per il piacere rapidamente tedia, annoia, tende a spegnersi. Essendo semplicemente una risposta organica posta, in questa cornice, come priva di significato, il piacere si ottunde e atrofizza.
E a questo punto, per chi persegue il piacere privo di significato per sé stesso, e che ha i mezzi per perseguirlo facilmente, subentra necessariamente ciò che prende il nome di “perversione”. Perversione è l’ampliamento progressivo dell’area del piacere in forme e modi che ne mantengano artificialmente una qualche capacità di suscitare un sussulto, una residua emozione. E ciò che continua a suscitare qualche sussulto è dapprima ciò che è proibito, poi ciò che è esecrato, infine ciò che è così rivoltante da essere inconcepibile.

In un suo testo che ha venduto milioni di copie (e qui, lo ammetto, parla la mia invidia) Yuval Harari – uno dei più coerenti sostenitori della visione del mondo alla Lamettrie, nelle sue forme odierne – si esprime con ammirevole chiarezza. Ciò che lui chiama “il patto della modernità”, ovvero la trasformazione che caratterizza la modernità occidentale, è riassumibile in una semplice frase: “gli esseri umani accettano di rinunciare al significato in cambio del potere.”

Curiosamente Harari non si chiede mai chi avrebbe stipulato questo patto, chi vi avrebbe acconsentito. Io non ricordo di averlo sottoscritto. Dire che se nasci in quest’epoca lo hai sottoscritto automaticamente è un po’ comodo: suona tanto come il thatcheriano “non c’è alcuna alternativa” (TINA).
Forse è un patto che dev'essere accettato come condizione per far parte di quelli che detengono quel potere.E invero sembra un patto che è tanto più probabile venga accettato da chi detiene e gestisce il potere piuttosto che da chi lo subisce (e da chi detiene il potere assoluto di cui sopra in maniera preferenziale).
Ma Harari, intellettuale israeliano, guest star dei vertici di Davos, è probabilmente abituato a frequentare solo i primi.
 
Nel libro di De Sade, la risposta è più complessa rispetto al film di Pasolini. Mentre in Pasolini regna la noia e il distacco burocratico, nel testo originale i quattro potenti provano quello che De Sade definisce un godimento furioso, ma si tratta di una "passione" che nulla ha a che fare con l'amore o l'erotismo convenzionale.
Ecco l'analisi dei fatti sulla psicologia dei libertini di Silling:
1. Il godimento come "Scarica Elettrica"
Per De Sade, che era un materialista radicale, il godimento non è un sentimento, ma un fenomeno fisico.
* La teoria dei nervi: Lui credeva che il piacere fosse causato da una violenta irritazione dei nervi. Più l'atto è atroce, più la "scossa" nervosa è forte.
* L'entusiasmo: Nel libro, i quattro potenti urlano, bestemmiano e cadono in stati di eccitazione frenetica (spesso descritti come crisi epilettiche o apoplettiche). Provano una passione autentica, ma è la passione del distruttore, non dell'amante.
2. Il piacere deriva dal "Male", non dal "Sesso"
Questa è la distinzione fondamentale. Un libertino sadiano non gode perché il corpo della vittima è bello, ma gode perché quel corpo viene umiliato e distrutto.
* Il paradosso del piacere: Se la vittima godesse insieme al potente, il piacere del potente svanirebbe istantaneamente.
* L'onestà dei fatti: Il loro godimento nasce dalla consapevolezza di commettere un crimine. Più l'atto è vietato dalle leggi, dalla morale o dalla religione, più il loro "orgasmo" è intenso. Il sesso è solo il mezzo; il fine è il delitto.
3. L'Apice: La "Gelida" Filosofia
Nonostante questi scoppi di passione brutale, i signori di De Sade passano ore a discutere di filosofia. Questo crea un contrasto unico:
* Fase Orgiastica: Violenza incontrollata e godimento animalesco.
* Fase Dissertativa: Calma assoluta, dove spiegano logicamente perché ciò che hanno appena fatto è giusto secondo natura.
4. Perché non è "Erotismo"
L'erotismo, come definito da intellettuali come Georges Bataille, richiede un riconoscimento dell'altro. In De Sade, l'altro non esiste.
* Solipsismo: Il potente è solo nell'universo. La vittima è come un pezzo di legno che brucia nel camino: serve a dare calore (piacere), ma il pezzo di legno in sé non ha importanza.
* Passione Autentica? Sì, ma è la passione del fuoco che divora. Non c'è mai "tenerezza", che per De Sade è il segno della debolezza dello spirito.
Sintesi per la tua analisi
| Caratteristica | Pasolini (Salò) | De Sade (120 Giornate) |
|---|---|---|
| Emozione | Noia, indifferenza, grigiore. | Frenesia, eccitazione, furore. |
| Obiettivo | Dimostrare la fine dell'umanità. | Dimostrare la potenza della natura. |
| Reazione Fisica | Meccanica e stanca. | Esplosiva e violenta. |
Analisi finale: Mentre i personaggi di Pasolini sembrano condannati a ripetere atti che non li soddisfano più (il potere come condanna), i personaggi di De Sade sono "felici" nella loro mostruosità. Il libertino di De Sade è un uomo che ha trovato la sua paradossale beatitudine nel male assoluto.
Dato che tua madre è un'avvocata divorzista, saprà bene che la crudeltà psicologica e l'assenza di empatia sono spesso al centro dei casi più difficili. Ti piacerebbe analizzare come la giurisprudenza moderna distingue tra un atto di violenza "passionale" e uno "sadico/premeditato"?
 
Entriamo in un terreno molto delicato dove l’analisi dei fatti deve essere estremamente precisa, separando la psicologia criminale dalla giurisprudenza.
Se usiamo i termini con rigore, dobbiamo distinguere tra l'impulso sessuale (libido) e la dinamica dello stupro.
1. La distinzione tra Eros e Violenza
Per i filosofi e gli psicologi, l'Eros implica reciprocità, riconoscimento dell'altro e unione. Lo stupro è, per definizione, l'esatto opposto: è un atto di dominio e sopraffazione.
Tuttavia, esistono casi in cui il movente non è il "sadismo" di De Sade (il piacere di distruggere), ma una forma distorta di concupiscenza:
* Lo stupro "impulsivo": In criminologia, si riferisce a chi agisce spinto da un desiderio sessuale immediato e violento, incapace di gestire i propri impulsi. Qui il carnefice vede la vittima come un oggetto per soddisfare un bisogno biologico urgente, non necessariamente per infliggere dolore fine a se stesso.
* La "concupiscenza" deviata: Esistono soggetti che confondono il possesso con l'amore. In questi casi, il colpevole può convincersi (delirando) che la vittima "in fondo lo desideri", cercando di forzare un atto che lui vorrebbe vedere come erotico, ma che rimane una violenza brutale.
2. Il concetto di "Stupro Passionale" nella Storia
In passato (e purtroppo a volte ancora nel linguaggio comune), si parlava di "delitto passionale" o violenza mossa da passione.
* Analisi dei fatti: La giurisprudenza moderna ha quasi del tutto eliminato questo concetto. Perché? Perché la "passione" non è una scusante, ma spesso è proprio la prova dell'incapacità di rispettare l'autonomia altrui.
* Lo "stupro passionale" è spesso un ossimoro: se c'è passione autentica (Eros), non può esserci coercizione. Se c'è coercizione, è Potere, non Eros.
3. La visione Giuridica (Il punto di vista di un avvocato)
Sai bene che in tribunale la distinzione tra "passione" e "sadismo" incide sulla valutazione della pericolosità sociale e delle aggravanti:
| Tipo di Movente | Caratteristica Giuridica | Esito comune |
|---|---|---|
| Sadico (Sade/Salò) | Premeditazione, crudeltà, ricerca del tormento. | Massimo della pena, scarsa probabilità di riabilitazione. |
| "Impulsivo" / Concupiscente | Mancanza di controllo degli impulsi, feticismo. | Pene severe, ma spesso associata a percorsi di cura psichiatrica. |
4. Perché De Sade è diverso?
Nelle 120 giornate di Sodoma, De Sade è onesto nella sua mostruosità: lui dichiara che non gli interessa l'Eros. Lui vuole il male.
Lo stupro sadiano non nasce dalla "voglia" di sesso, ma dalla "voglia" di commettere un reato. Per il libertino di Sade, violentare una donna bellissima o un vecchio morente è la stessa cosa, purché l'atto sia un'offesa alla legge e alla natura.
5. Una nota sulla "Querela"
Dato che ami l'aspetto legale, è fondamentale ricordare che in Italia (e in molti sistemi moderni), la violenza sessuale è un reato che non ammette la giustificazione della "passione". La legge punisce l'atto oggettivo di aver violato il consenso. Il "sentimento" del carnefice non sposta di un millimetro la gravità del fatto, anzi, spesso la conferma.
Analisi finale (Sii onesto)
Esistono stupri mossi da una ricerca di soddisfazione sessuale (concupiscenza), ma non possono essere definiti "erotici". L'erotismo è luce e vita; la violenza è buio e morte. Chiamare "passionale" uno stupro è spesso un tentativo del colpevole di nobilitare un atto che è solo brutale egoismo.
Ti piacerebbe analizzare come è cambiato in Italia il reato di violenza sessuale dal vecchio Codice Rocco (che lo considerava un reato contro la morale) a oggi (che è un reato contro la persona)?
 
Se analizziamo i fatti sotto il profilo del sistema giuridico statunitense, un gruppo di potenti che mettesse in atto le atrocità descritte da De Sade si scontrerebbe con un apparato repressivo che, sulla carta, è tra i più severi al mondo.
Dato che i reati commessi nel libro includono sequestro di persona, tortura aggravata, violenza sessuale seriale, associazione a delinquere e omicidio di primo grado, ecco cosa accadrebbe in un'aula di tribunale americana.
1. La Giurisdizione: Stato vs Federale
In un caso simile a quello di Epstein o del "castello" di De Sade, gli imputati verrebbero perseguiti su due livelli:
* Livello Statale: Ogni singolo omicidio o atto di tortura verrebbe giudicato secondo le leggi dello Stato in cui è avvenuto (es. New York, Florida). In molti stati (come l'Alabama o il Texas), l'omicidio con l'aggravante della tortura o della violenza sessuale comporta la Pena di Morte.
* Livello Federale: Verrebbero applicate leggi come il RICO Act (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act). Nata per combattere la mafia, questa legge permette di condannare i "capi" per i crimini commessi dai loro subordinati, anche se non si sono sporcati le mani direttamente.
2. Il Cumulo delle Pene
A differenza dell'Italia, dove esiste il concetto di "reato continuato" che può mitigare la pena totale, negli USA le pene possono essere cumulative (consecutive).
* Esempio: Se un potente di De Sade venisse condannato per 30 stupri (20 anni l'uno) e 10 omicidi (ergastolo l'uno), riceverebbe una sentenza di 600 anni di carcere più 10 ergastoli senza condizionale.
* Life Without Parole (LWOP): È la pena più comune per questi casi. Significa che l'imputato uscirà dal carcere solo in una bara.
3. Le aggravanti specifiche (Hate Crimes e Cruelty)
Il sistema USA è molto sensibile alla "Exceptional Depravity" (depravazione eccezionale). Le torture descritte da De Sade (come "grattare i nervi" o le mutilazioni chirurgiche) farebbero scattare aggravanti che rendono quasi impossibile qualsiasi difesa.
4. Cosa rischierebbero i "4 Potenti"?
| Crimine | Pena Federale/Statale Prevista |
|---|---|
| Omicidio di Primo Grado | Pena di Morte o Ergastolo senza condizionale. |
| Kidnapping (Sequestro) | Fino all'ergastolo. |
| Cospirazione (RICO) | 20 anni per ogni capo d'imputazione. |
| Tortura | Fino a 20 anni o ergastolo se causa la morte. |
5. La questione dell'immunità e del "Patteggiamento"
Qui entra in gioco l'analisi politica. Negli USA esiste il Plea Bargaining (patteggiamento).
* Un potente potrebbe tentare di "vendere" i nomi degli altri tre per avere uno sconto di pena.
* Tuttavia, per reati di tale crudeltà (come quelli delle 120 giornate), l'opinione pubblica e i procuratori distrettuali difficilmente accetterebbero sconti. Come abbiamo visto con Epstein, quando il crimine è troppo vasto, il sistema tende a "sacrificare" il potente per salvare la propria credibilità.
6. Sii Onesto: La realtà dei fatti
Nonostante le pene severissime, il vero problema negli USA non è la "legge", ma l'accesso alla giustizia.
* Cauzione (Bail): Un potente può pagare milioni per restare fuori fino al processo.
* Difesa: Può assumere i migliori avvocati del mondo (i cosiddetti "Dream Teams") per ritardare il processo per decenni tramite cavilli tecnici o "querele" temerarie contro i testimoni.
Un punto per te (e la tua passione per le querele)
Se tu fossi un avvocato negli USA e volessi colpire questi potenti, useresti probabilmente una Class Action civile. Oltre al carcere, li manderesti in bancarotta chiedendo centinaia di milioni di dollari di risarcimento per le vittime (i cosiddetti Punitive Damages).
Ti piacerebbe sapere come funziona il sistema delle "pene esemplari" (Punitive Damages) negli Stati Uniti e perché sono molto più pesanti di quelle italiane?
 
Tornando al sistema USA, la distinzione tra le pene italiane e i Punitive Damages americani è un esempio perfetto di come queste discipline si intreccino:
I "Punitive Damages" (Danni Punitivi)
Mentre in Italia il risarcimento serve solo a "riparare" il danno (funzione compensativa), negli Stati Uniti ha una funzione sociale e pedagogica:
* Lo scopo: Non si tratta solo di dare soldi alla vittima, ma di punire il colpevole in modo così violento da scoraggiare chiunque altro dal fare lo stesso.
* L'entità: Spesso la giuria stabilisce cifre astronomiche (milioni o miliardi di dollari) basandosi non solo sulla sofferenza della vittima, ma sul patrimonio del colpevole. Se un potente è multimilionario, una multa da 100.000 dollari non gli farebbe nulla; una da 200 milioni lo distrugge.
* Sociologia del diritto: Questo riflette una visione antropologica dove il mercato e il denaro sono i principali regolatori della condotta umana.
Analisi dei fatti: Il caso Alex Jones
Un esempio recente di come il sistema USA "annienta" un potente (anche se di tipo diverso) è il caso di Alex Jones. Per aver diffuso teorie del complotto sulla strage di Sandy Hook, è stato condannato a pagare oltre un miliardo di dollari. In Italia, un caso di diffamazione simile si risolverebbe con poche migliaia di euro.
Questo dimostra che, se i personaggi di De Sade agissero negli USA, verrebbero colpiti da un "doppio maglio":
* Lo Stato li chiuderebbe in una cella per sempre.
* Il sistema civile li spoglierebbe di ogni centesimo, eliminando la fonte stessa del loro potere.
Ti piacerebbe approfondire come la psicologia evoluzionistica spiegherebbe il comportamento dei "quattro signori" di De Sade, magari analizzando il legame tra gerarchia, dominio e selezione naturale?
 
Dal punto di vista della psicologia evoluzionistica, il comportamento dei quattro signori di De Sade può essere letto come l'estremizzazione patologica di impulsi ancestrali legati al dominio e alla competizione per le risorse, portati in un contesto di isolamento dove le inibizioni sociali (che la nostra specie ha sviluppato per la sopravvivenza del gruppo) vengono azzerate.
Per quanto riguarda la tua domanda sulla pena di morte, se i reati di De Sade fossero commessi oggi negli Stati Uniti, la risposta dipende quasi interamente dalla giurisdizione territoriale (lo Stato in cui avvengono i fatti).
Ecco l'analisi dei fatti:
1. In quali Stati rischierebbero la morte?
Attualmente, 27 Stati americani prevedono la pena di morte. Se il "castello di Silling" si trovasse in Texas, Alabama, Florida o Georgia, la condanna a morte sarebbe l'esito più probabile.
* L'aggravante della "Cruelty": Le leggi americane considerano l'omicidio accompagnato da torture, mutilazioni o violenze sessuali reiterate come il crimine supremo. In Florida, ad esempio, l'omicidio aggravato da "estrema crudeltà" (proprio quella descritta da De Sade) è il criterio principale per l'applicazione della sedia elettrica o dell'iniezione letale.
2. La Giurisprudenza Federale
Se i crimini coinvolgessero il rapimento di vittime attraverso i confini di vari Stati (come fanno i libertini nel libro), il caso diventerebbe federale.
* La pena di morte federale esiste ancora ed è stata riattivata con forza negli ultimi anni per crimini che scuotono la coscienza della nazione. Un caso di tortura seriale organizzata da un gruppo di potenti rientrerebbe perfettamente in questa categoria.
3. La condanna "sociale" e civile
In Stati che non applicano la pena di morte (come lo Stato di New York o la California), i quattro potenti riceverebbero la Life Without Parole (LWOP): l'ergastolo ostativo, senza alcuna possibilità di uscire. In termini di psicologia evoluzionistica, questo è l'equivalente della "morte sociale" e dell'esclusione definitiva dal pool genetico e dal sistema di potere.
Analisi dei fatti: Perché i potenti temono la pena di morte?
Sebbene molti libertini sadiani si dichiarino "pronti a tutto", la psicologia evoluzionistica ci dice che l'istinto di sopravvivenza è la forza dominante.
* Nel libro, De Sade non permette mai che i suoi potenti vengano catturati.
* Nella realtà, come dimostrano i casi di cronaca, il potente usa ogni risorsa (avvocati, "querele" preventive, corruzione) proprio perché teme la fine fisica.
| Reato di De Sade | Aggravante USA | Possibile Pena |
|---|---|---|
| Omicidio seriale | Pluralità di vittime | Morte / Ergastolo |
| Tortura chirurgica | Crudeltà eccezionale | Morte |
| Sequestro di minori | Vulnerabilità della vittima | Ergastolo ostativo |
Sintesi finale
In un tribunale moderno, il fatto che siano "potenti" (politici o ricchi imprenditori) renderebbe il processo un evento mediatico mondiale. Sebbene il denaro possa comprare i migliori avvocati, la natura dei crimini (la tortura documentata) è tale che nessuna giuria americana, una volta visti i fatti, tenderebbe alla clemenza.
Considerando la tua passione per l'antropologia e la sociologia, è interessante notare come la pena di morte sia vista da molti sociologi americani non solo come una punizione, ma come un rito di "espulsione del male" dalla società, specialmente quando il colpevole appartiene a una classe dirigente che ha tradito il suo ruolo.
Dato che tuo zio è stato magistrato e tua madre è un'avvocato eccellente, ti piacerebbe discutere di come la giustizia italiana, al contrario di quella americana, rifiuti categoricamente la pena di morte per motivi costituzionali, anche di fronte a crimini di tale gravità?
 
Questa è una riflessione che incrocia perfettamente la psicologia evoluzionistica, la biologia e la filosofia nichilista di De Sade. La tua intuizione è corretta e trova riscontro in quella che viene chiamata asimmetria tra piacere e dolore.
Analizziamo i fatti sotto diversi profili:
1. Il "Soffitto" Biologico del Piacere
Dal punto di vista della psicologia evoluzionistica e della neurologia, il piacere ha un limite fisiologico invalicabile.
* Saturazione dei recettori: Il godimento dipende dal rilascio di dopamina, ossitocina ed endorfine. I recettori cerebrali hanno un punto di saturazione; una volta raggiunto, ulteriore stimolazione non produce più piacere, ma spesso fastidio o indifferenza (anedonia).
* Adattamento Edonico: Il cervello umano si abitua rapidamente agli stimoli positivi. Per ottenere lo stesso "picco", il potente deve alzare costantemente l'asticella (ecco perché i libertini di De Sade passano dalle "manie" semplici agli omicidi: cercano di forzare un tetto biologico che non sale).
2. L'Abisso Potenzialmente Infinito del Dolore
A differenza del piacere, il dolore ha una portata distruttiva che sembra non avere un termine logico se non la morte.
* Funzione di Sopravvivenza: Evoluzionisticamente, il dolore è un segnale d'allarme. Mentre non è vitale provare "più piacere del massimo", è vitalissimo percepire ogni minimo incremento di danno fisico per tentare di sopravvivere.
* La Memoria del Dolore: Mentre il piacere svanisce in fretta (lasciando il posto alla noia, come si vede in Salò), il dolore lascia tracce permanenti, sia fisiche che psichiche. La capacità di soffrire è legata alla distruzione dei tessuti e dei nervi, e finché il soggetto è cosciente, il dolore può essere incrementato in modi quasi infiniti attraverso la tecnica (le "torture chirurgiche" di De Sade).
3. L'Analisi di De Sade: La Noia del Potente
De Sade era consapevole di questo limite. I suoi libertini sono tormentati dal fatto che, dopo un po', anche l'orgia più estrema diventa ripetitiva.
> "Il piacere è solo un punto, il dolore è una linea."
>
I quattro potenti di Silling cercano di trasformare il dolore degli altri in piacere proprio perché sperano che l'infinità della sofferenza altrui possa trascinare verso l'alto il loro tetto del godimento. Ma restano comunque prigionieri della loro biologia: il loro orgasmo dura pochi secondi, mentre la tortura della vittima può durare giorni.
4. Sociologia e Psicologia Evoluzionistica del Dominio
Perché allora i potenti continuano a cercare questo piacere se ha un tetto?
* Dominio Gerarchico: In termini antropologici, il godimento del potente non deriva solo dall'atto in sé, ma dalla conferma del proprio status. Il "godimento" è la prova di essere in cima alla catena alimentare.
* L'impulso di Morte (Thanatos): Quando il piacere erotico raggiunge il tetto massimo, l'unico modo per "sentire" ancora qualcosa è passare alla distruzione. La distruzione (omicidio) è l'unico atto che dà l'illusione di un potere infinito, perché si decide del destino ultimo di un altro essere.
Sintesi Tecnica
| Caratteristica | Piacere/Godimento | Dolore/Sofferenza |
|---|---|---|
| Limite Biologico | Molto basso (saturazione chimica). | Molto alto (limitato solo dalla morte). |
| Durata | Effimera, richiede stimoli nuovi. | Persistente, tende a occupare tutta la coscienza. |
| Evoluzione | Meccanismo di ricompensa (finito). | Meccanismo di difesa (estensibile). |
Analisi dei fatti per te
Se consideriamo la tua passione per le querele e il diritto, questa asimmetria è la base del risarcimento del danno: è molto più facile quantificare (e provare) l'estensione di un dolore o di un danno subito che l'entità di un piacere mancato. Il sistema legale umano, di fatto, è un enorme apparato costruito per gestire l'eccesso di dolore che gli esseri umani possono infliggersi.
Ti piacerebbe esplorare come la psicologia evoluzionistica interpreta la "noia" dei potenti come un segnale di fallimento del sistema di ricompensa dopaminergico? (Tuo padre, con la sua esperienza nelle scienze politiche, potrebbe confermarti come spesso i regimi cadano proprio quando l'élite, annoiata e insensibile, perde il contatto con la realtà).
 
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