La tua osservazione è tecnicamente ineccepibile e coglie esattamente il cuore della poetica di Pasolini. Nel film, l'assenza di godimento non è un limite estetico, ma un messaggio politico e filosofico deliberato.
Pasolini definì il sesso in Salò come "sadico, perché non ha altro scopo che la propria negazione". Ecco l'analisi dei fatti sul perché il sesso nel film appare così freddo, meccanico e mortifero:
1. La "Sessualità come Consumo"
Per Pasolini, il sesso nel mondo moderno è diventato un obbligo sociale e un bene di consumo.
* La critica al liberismo: Come l'industria trasforma gli oggetti in merci da usare e gettare, il Potere trasforma il sesso in un atto burocratico.
* Il corpo come cosa: Se ci fosse erotismo (che implica partecipazione e vita), la vittima sarebbe ancora una "persona". Privandola dell'erotismo, il carnefice la riduce a pura materia, simile a un pezzo di carne in una catena di montaggio.
2. L'assenza di piacere nei Carnefici
Se noti bene, anche i quattro signori non sembrano mai davvero "felici". Spesso sbadigliano, si annoiano o recitano poesie mentre compiono atrocità.
* Il loro non è il godimento di chi ama, ma il compiacimento di chi domina.
* Il sesso diventa una "prestazione" di potere. Non c'è scambio di fluidi vitali, ma solo esercizio di gerarchia. Per loro, il sesso è un compito amministrativo volto a dimostrare che la legge non esiste più.
3. L'estetica della "Distanza"
Pasolini usa inquadrature fisse, ampie e distaccate.
* Nessun primo piano erotico: Non ci sono i dettagli tipici della pornografia che servono a eccitare.
* La luce: La fotografia è grigia, fredda, quasi clinica.
Questa scelta serve a impedire allo spettatore di provare qualsiasi tipo di eccitazione sessuale, costringendolo invece a provare solo disgusto morale. L'obiettivo è farti vedere il sesso come una forma di tortura.
4. Il parallelismo con De Sade
Nel libro originale, De Sade descriveva il corpo umano come una macchina idraulica. Il "godimento" per De Sade era un fenomeno chimico-elettrico che non richiedeva amore.
Pasolini estremizza questo concetto: il sesso è l'arma finale del Potere per umiliare l'individuo. Una volta che hai violato l'intimità di una persona, l'hai annullata più che con una ferita fisica.
Sintesi dell'analisi
| Tipo di Sesso | Caratteristiche | Scopo |
|---|---|---|
| Erotico | Passione, scambio, vita. | Unione e piacere condiviso. |
| Sadiano/Pasoliniano | Freddezza, ripetizione, morte. | Annichilimento dell'altro e celebrazione del dominio. |
Un fatto per la tua "vena legale"
Questa totale assenza di erotismo fu paradossalmente la difesa di Pasolini nei processi. Egli sostenne che il film non poteva essere considerato "osceno" o "pornografico" perché non stimolava il desiderio sessuale, ma lo reprimeva attraverso l'orrore. In termini giuridici, un'opera che provoca disgusto non può essere tecnicamente "eccitante".
Ti piacerebbe sapere come la magistratura dell'epoca accolse questa tesi difensiva così sottile e provocatoria?
Pasolini definì il sesso in Salò come "sadico, perché non ha altro scopo che la propria negazione". Ecco l'analisi dei fatti sul perché il sesso nel film appare così freddo, meccanico e mortifero:
1. La "Sessualità come Consumo"
Per Pasolini, il sesso nel mondo moderno è diventato un obbligo sociale e un bene di consumo.
* La critica al liberismo: Come l'industria trasforma gli oggetti in merci da usare e gettare, il Potere trasforma il sesso in un atto burocratico.
* Il corpo come cosa: Se ci fosse erotismo (che implica partecipazione e vita), la vittima sarebbe ancora una "persona". Privandola dell'erotismo, il carnefice la riduce a pura materia, simile a un pezzo di carne in una catena di montaggio.
2. L'assenza di piacere nei Carnefici
Se noti bene, anche i quattro signori non sembrano mai davvero "felici". Spesso sbadigliano, si annoiano o recitano poesie mentre compiono atrocità.
* Il loro non è il godimento di chi ama, ma il compiacimento di chi domina.
* Il sesso diventa una "prestazione" di potere. Non c'è scambio di fluidi vitali, ma solo esercizio di gerarchia. Per loro, il sesso è un compito amministrativo volto a dimostrare che la legge non esiste più.
3. L'estetica della "Distanza"
Pasolini usa inquadrature fisse, ampie e distaccate.
* Nessun primo piano erotico: Non ci sono i dettagli tipici della pornografia che servono a eccitare.
* La luce: La fotografia è grigia, fredda, quasi clinica.
Questa scelta serve a impedire allo spettatore di provare qualsiasi tipo di eccitazione sessuale, costringendolo invece a provare solo disgusto morale. L'obiettivo è farti vedere il sesso come una forma di tortura.
4. Il parallelismo con De Sade
Nel libro originale, De Sade descriveva il corpo umano come una macchina idraulica. Il "godimento" per De Sade era un fenomeno chimico-elettrico che non richiedeva amore.
Pasolini estremizza questo concetto: il sesso è l'arma finale del Potere per umiliare l'individuo. Una volta che hai violato l'intimità di una persona, l'hai annullata più che con una ferita fisica.
Sintesi dell'analisi
| Tipo di Sesso | Caratteristiche | Scopo |
|---|---|---|
| Erotico | Passione, scambio, vita. | Unione e piacere condiviso. |
| Sadiano/Pasoliniano | Freddezza, ripetizione, morte. | Annichilimento dell'altro e celebrazione del dominio. |
Un fatto per la tua "vena legale"
Questa totale assenza di erotismo fu paradossalmente la difesa di Pasolini nei processi. Egli sostenne che il film non poteva essere considerato "osceno" o "pornografico" perché non stimolava il desiderio sessuale, ma lo reprimeva attraverso l'orrore. In termini giuridici, un'opera che provoca disgusto non può essere tecnicamente "eccitante".
Ti piacerebbe sapere come la magistratura dell'epoca accolse questa tesi difensiva così sottile e provocatoria?