Parlando con chi ragiona dentro la scatola mentale in cui ci hanno rinchiusi, vige il comandamento del vivere il più a lungo possibile, questa tensione a prolungare la vita al massimo facendo di tutto per arrivare al traguardo. Ma è solo un ragionamento meramente quantitativo e non certo qualitativo.
Io ritengo che questa tensione verso il vivere più anni possibili abbia una gigantesca falla: prolungando la vita, si allunga solo la fase della vecchiaia, che purtroppo è la sola fase della vita prolungabile. Invece tutte le altre fasi della vita, come l' infanzia, la giovinezza, manterranno la stessa durata, sempre, con l' aggravante che ormai saranno passate.
La vecchiaia spesso è la fase meno entusiasmante della vita, meno interessante, quindi questa "vita lunga" dal punto di vista qualitativo diventa un perfetto non-senso. Le fasi della vita più interessanti durano sempre un tanto di anni fisso e non possono più essere rivissute, se non alla prossima vita.
Concludo con una frase del giornalista scrittore anticonformista Massimo Fini: <<vivremo più a lungo, ma per fare cosa?>>
Io ritengo che questa tensione verso il vivere più anni possibili abbia una gigantesca falla: prolungando la vita, si allunga solo la fase della vecchiaia, che purtroppo è la sola fase della vita prolungabile. Invece tutte le altre fasi della vita, come l' infanzia, la giovinezza, manterranno la stessa durata, sempre, con l' aggravante che ormai saranno passate.
La vecchiaia spesso è la fase meno entusiasmante della vita, meno interessante, quindi questa "vita lunga" dal punto di vista qualitativo diventa un perfetto non-senso. Le fasi della vita più interessanti durano sempre un tanto di anni fisso e non possono più essere rivissute, se non alla prossima vita.
Concludo con una frase del giornalista scrittore anticonformista Massimo Fini: <<vivremo più a lungo, ma per fare cosa?>>