L' insensatezza del cercare di vivere più a lungo possibile

Parlando con chi ragiona dentro la scatola mentale in cui ci hanno rinchiusi, vige il comandamento del vivere il più a lungo possibile, questa tensione a prolungare la vita al massimo facendo di tutto per arrivare al traguardo. Ma è solo un ragionamento meramente quantitativo e non certo qualitativo.
Io ritengo che questa tensione verso il vivere più anni possibili abbia una gigantesca falla: prolungando la vita, si allunga solo la fase della vecchiaia, che purtroppo è la sola fase della vita prolungabile. Invece tutte le altre fasi della vita, come l' infanzia, la giovinezza, manterranno la stessa durata, sempre, con l' aggravante che ormai saranno passate.
La vecchiaia spesso è la fase meno entusiasmante della vita, meno interessante, quindi questa "vita lunga" dal punto di vista qualitativo diventa un perfetto non-senso. Le fasi della vita più interessanti durano sempre un tanto di anni fisso e non possono più essere rivissute, se non alla prossima vita.

Concludo con una frase del giornalista scrittore anticonformista Massimo Fini: <<vivremo più a lungo, ma per fare cosa?>>
Condivido il tuo pensiero, ma tieni presente che questo é il tipico modo di ragionare degli incel che hanno ‘paura’ dell’Hiv (quando prima che diventa AIDS passerebbero 10 anni, probabilmete mai con terapia), degli steroidi (i ‘danni’ veri arrivano dopo decenni), delle lampade (anche quì i danni sono a lungo termine), dell’inchiostro dei tatuaggi (non è dimostrato, ma anche qui ci vorrebbero decenni), del junk food (stessa cosa)….

PS anche se secondo me queste ‘paure’ sono in realtà solo ‘scuse’ per stare a casa a farsi le ‘s…e’, perché secondo me l’incel inconsciamente (anche se spesso dice di ‘soffrire’ per la mancanza di sesso) ‘soffre’ per la mancanza della struttura familiare old style (stile famiglia ‘Mulino Bianco’ per intenderci)
 
Parlando con chi ragiona dentro la scatola mentale in cui ci hanno rinchiusi, vige il comandamento del vivere il più a lungo possibile, questa tensione a prolungare la vita al massimo facendo di tutto per arrivare al traguardo. Ma è solo un ragionamento meramente quantitativo e non certo qualitativo.
Io ritengo che questa tensione verso il vivere più anni possibili abbia una gigantesca falla: prolungando la vita, si allunga solo la fase della vecchiaia, che purtroppo è la sola fase della vita prolungabile. Invece tutte le altre fasi della vita, come l' infanzia, la giovinezza, manterranno la stessa durata, sempre, con l' aggravante che ormai saranno passate.
La vecchiaia spesso è la fase meno entusiasmante della vita, meno interessante, quindi questa "vita lunga" dal punto di vista qualitativo diventa un perfetto non-senso. Le fasi della vita più interessanti durano sempre un tanto di anni fisso e non possono più essere rivissute, se non alla prossima vita.

Concludo con una frase del giornalista scrittore anticonformista Massimo Fini: <<vivremo più a lungo, ma per fare cosa?>>
Totalmente d'accordo . Nel mondo dei consumi (farmaceutici compresi) può aver senso . Nel mondo della Vita Vera no
 
Anch'io sono pro eutanasia e reputo stupido scappare dalla morte a tutti i costi, però siamo pur sempre dotati di istinto di conservazione, bisognerebbe arrivarci in punto di morte per sapere se saremmo in grado di dire basta.

Analizzandola da un punto di vista meno sacro e più profano, sai bene quanto sia economicamente rilevante (e vantaggioso per qualcuno) portare una vita umana allo stremo delle proprie possibilità, nella sanità c'è un indotto enorme.
È sai bene quanto prima si aveva più rispetto VERO per la vita e si era in grado di capire quando era il momento di inchinarsi alla fine del ciclo, senza accanirsi inutilmente.
 
L’insensatezza di vivere, punto
Il vero miracolo è non nascere
Chiunque metta al mondo una nuova vita è un criminale, perché condannna un’altra persona ad anni e anni di sofferenza per poi schiattare di tumore consapevole di star sparendo per l’eternitá nel nulla più assoluto
Una società che aborrisce la violenza non può non essere antinatalista.
 
Parlando con chi ragiona dentro la scatola mentale in cui ci hanno rinchiusi, vige il comandamento del vivere il più a lungo possibile, questa tensione a prolungare la vita al massimo facendo di tutto per arrivare al traguardo. Ma è solo un ragionamento meramente quantitativo e non certo qualitativo.
Io ritengo che questa tensione verso il vivere più anni possibili abbia una gigantesca falla: prolungando la vita, si allunga solo la fase della vecchiaia, che purtroppo è la sola fase della vita prolungabile. Invece tutte le altre fasi della vita, come l' infanzia, la giovinezza, manterranno la stessa durata, sempre, con l' aggravante che ormai saranno passate.
La vecchiaia spesso è la fase meno entusiasmante della vita, meno interessante, quindi questa "vita lunga" dal punto di vista qualitativo diventa un perfetto non-senso. Le fasi della vita più interessanti durano sempre un tanto di anni fisso e non possono più essere rivissute, se non alla prossima vita.

Concludo con una frase del giornalista scrittore anticonformista Massimo Fini: <<vivremo più a lungo, ma per fare cosa?>>
In realtà io vorrei vivere più a lungo possibile per godermi ogni istante della vita anche perchè una volta che ti spegni, è finita. Il tuo turno è concluso ed a meno che tu non creda nella reincarnazione, tutto è andato.

Inoltre ricordo che arrivare a 60 anni oggi non è come avere 60 "ieri". Mi spiego:

vivendo in una società molto più "serena" (No guerre, carestie, ecc...) noi dell'occidente abbiamo il privilegio di arrivare alla vecchiaia molto piu in ritardo poichè se vai a vedere un 50enne di oggi vs un 50enne degli anni 80', le cose cambiano drasticamente.

Quindi anche il tuo discorso che allungare la gioventù È impossibile, non regge: la allunghi eccome tramite benessere generico, sport, alimentazione, controlli periodici della salute ecc...



Il tuo "trascinarsi" vale solo per quelle persone, che ahimè, si beccano delle brutte malattie o comunque invecchiano "male".
 
L’insensatezza di vivere, punto
Il vero miracolo è non nascere
Chiunque metta al mondo una nuova vita è un criminale, perché condannna un’altra persona ad anni e anni di sofferenza per poi schiattare di tumore consapevole di star sparendo per l’eternitá nel nulla più assoluto
Secondo il tuo ragionamento la persona dovrebbe essere contenta di sparire nel nulla più assoluto, visto che non voleva proprio nascere!!! Ritornerà dove era!!!...
 
In realtà io vorrei vivere più a lungo possibile per godermi ogni istante della vita anche perchè una volta che ti spegni, è finita. Il tuo turno è concluso ed a meno che tu non creda nella reincarnazione, tutto è andato.

Inoltre ricordo che arrivare a 60 anni oggi non è come avere 60 "ieri". Mi spiego:

vivendo in una società molto più "serena" (No guerre, carestie, ecc...) noi dell'occidente abbiamo il privilegio di arrivare alla vecchiaia molto piu in ritardo poichè se vai a vedere un 50enne di oggi vs un 50enne degli anni 80', le cose cambiano drasticamente.

Quindi anche il tuo discorso che allungare la gioventù È impossibile, non regge: la allunghi eccome tramite benessere generico, sport, alimentazione, controlli periodici della salute ecc...



Il tuo "trascinarsi" vale solo per quelle persone, che ahimè, si beccano delle brutte malattie o comunque invecchiano "male".
Ben detto!!!...
 
Secondo il tuo ragionamento la persona dovrebbe essere contenta di sparire nel nulla più assoluto, visto che non voleva proprio nascere!!! Ritornerà dove era!!!...
No perché ormai a livello istintivo il tuo cervello non accetta l’idea della non esistenza, nonostante si conduca a tutti gli effetti una vita di merda, è un paradosso, vuoi morire ma il cervello ti blocca, entra in gioco l'automatismo cerebrale di salvaguardarti la vita, che poi più che morire uno vorrebbe solo fare una vita decente, ma non mi è mai stata data la possibilità di farlo, e quindi soffriamo senza neanche poterla fare finita, in sostanza siamo prigionieri di noi stessi, per questo ti dico che sarebbe stato meglio non nascere, perchè in un certo senso la vera libertà è non esistere
 
No perché ormai a livello istintivo il tuo cervello non accetta l’idea di non esistere più, nonostante si conduca a tutti gli effetti una vita di merda, è un paradosso, vuoi morire ma il cervello ti blocca, entra in gioco l'automatismo cerebrale di salvaguardarti la vita, che poi più che morire uno vorrebbe solo fare una vita decente, ma non mi è mai stata data la possibilità di farlo, e quindi soffriamo senza neanche poterla fare finita, in sostanza siamo prigionieri di noi stessi, per questo ti dico che sarebbe stato meglio non nascere, perchè in un certo senso la vera libertà è non esistere
Azz!!! Quindi ti senti incastrato e intrappolato tra la vita e la morte, prigioniero??? Crudissimo!!!!!! Davvero assurdo.... Sembra una tortura brutale psichiatrica e psicologica, tesoro...
 
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