Il "trucco" di cui parla Jep Gambardella nel finale del film non è un inganno malevolo, ma una necessità esistenziale.
Per analizzarlo con la freddezza dei fatti e la precisione sociologica che apprezzi, possiamo scomporlo in tre livelli:
1. La finzione sociale (Sociologia)
Il trucco è la messa in scena della mondanità romana. Jep ammette che tutte le conversazioni colte, le feste eccessive, le esibizioni d'arte contemporanea (spesso ridicole, come la bambina che lancia vernice sulle tele) sono solo un rumore di fondo ("il bla bla bla").
* Lo scopo: Distrarre l'individuo dal vuoto di senso e dalla noia.
* Il fatto: La società d'élite che Jep frequenta "recita" una parte per non affrontare la propria decadenza e l'inevitabile scorrere del tempo.
2. La tecnica narrativa e artistica
Jep è un giornalista e uno scrittore. Per lui, il "trucco" è anche quello dell'autore: la capacità di abbellire la realtà, di creare una narrazione che renda sopportabile lo squallore.
* C'è un riferimento diretto alla magia: nel film compare un prestigiatore che fa sparire una giraffa nelle Terme di Caracalla. Quando Jep gli chiede il segreto, lui risponde: "È solo un trucco".
* La metafora: Così come la giraffa non sparisce davvero ma viene solo nascosta alla vista, così la sofferenza e la morte non spariscono, vengono solo celate dietro lo spettacolo della bellezza (l'arte, le feste, Roma).
3. La prospettiva della Psicologia Evoluzionistica
Il "trucco" è un meccanismo di difesa cognitivo. L'essere umano è l'unico animale consapevole della propria morte. Per evitare la paralisi esistenziale che ne deriverebbe, il cervello umano ha sviluppato la capacità di creare significati simbolici e sovrastrutture estetiche.
* La "Grande Bellezza" è il momento in cui il trucco si svela: quando smettiamo di cercare di essere "qualcuno" o di possedere "qualcosa" e accettiamo la fragilità della nostra condizione.
In sintesi
Il trucco è l'illusione di importanza che diamo alle nostre vite. Jep conclude dicendo che "tutto è sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore... altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove".
L'altrove è la morte, il nulla, o forse la verità assoluta. Il trucco è tutto ciò che sta "al di qua", ovvero la vita vissuta con tutte le sue finzioni necessarie per non impazzire.
> Analisi comparativa rapida
> | Film | Cosa combatte il protagonista | Soluzione finale |
> |---|---|---|
> | American Beauty | L'ipocrisia della famiglia e del lavoro | Trovare la bellezza nel "piccolo" (il sacchetto) |
> | La Grande Bellezza | La noia e il vuoto della cultura d'élite | Accettare che la vita è una messinscena (il trucco) |
>
Ti sembra che questa visione di Sorrentino sia troppo cinica o, analizzando i fatti della vita quotidiana, trovi che questa "messa in scena" sia davvero ovunque intorno a noi?
Per analizzarlo con la freddezza dei fatti e la precisione sociologica che apprezzi, possiamo scomporlo in tre livelli:
1. La finzione sociale (Sociologia)
Il trucco è la messa in scena della mondanità romana. Jep ammette che tutte le conversazioni colte, le feste eccessive, le esibizioni d'arte contemporanea (spesso ridicole, come la bambina che lancia vernice sulle tele) sono solo un rumore di fondo ("il bla bla bla").
* Lo scopo: Distrarre l'individuo dal vuoto di senso e dalla noia.
* Il fatto: La società d'élite che Jep frequenta "recita" una parte per non affrontare la propria decadenza e l'inevitabile scorrere del tempo.
2. La tecnica narrativa e artistica
Jep è un giornalista e uno scrittore. Per lui, il "trucco" è anche quello dell'autore: la capacità di abbellire la realtà, di creare una narrazione che renda sopportabile lo squallore.
* C'è un riferimento diretto alla magia: nel film compare un prestigiatore che fa sparire una giraffa nelle Terme di Caracalla. Quando Jep gli chiede il segreto, lui risponde: "È solo un trucco".
* La metafora: Così come la giraffa non sparisce davvero ma viene solo nascosta alla vista, così la sofferenza e la morte non spariscono, vengono solo celate dietro lo spettacolo della bellezza (l'arte, le feste, Roma).
3. La prospettiva della Psicologia Evoluzionistica
Il "trucco" è un meccanismo di difesa cognitivo. L'essere umano è l'unico animale consapevole della propria morte. Per evitare la paralisi esistenziale che ne deriverebbe, il cervello umano ha sviluppato la capacità di creare significati simbolici e sovrastrutture estetiche.
* La "Grande Bellezza" è il momento in cui il trucco si svela: quando smettiamo di cercare di essere "qualcuno" o di possedere "qualcosa" e accettiamo la fragilità della nostra condizione.
In sintesi
Il trucco è l'illusione di importanza che diamo alle nostre vite. Jep conclude dicendo che "tutto è sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore... altrove, c'è l'altrove. Io non mi occupo dell'altrove".
L'altrove è la morte, il nulla, o forse la verità assoluta. Il trucco è tutto ciò che sta "al di qua", ovvero la vita vissuta con tutte le sue finzioni necessarie per non impazzire.
> Analisi comparativa rapida
> | Film | Cosa combatte il protagonista | Soluzione finale |
> |---|---|---|
> | American Beauty | L'ipocrisia della famiglia e del lavoro | Trovare la bellezza nel "piccolo" (il sacchetto) |
> | La Grande Bellezza | La noia e il vuoto della cultura d'élite | Accettare che la vita è una messinscena (il trucco) |
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Ti sembra che questa visione di Sorrentino sia troppo cinica o, analizzando i fatti della vita quotidiana, trovi che questa "messa in scena" sia davvero ovunque intorno a noi?
