La settimana appena passata è stata scandita da chiamate su chiamate tra me e P., amico di una vita, perchè gli ho detto che venerdì 17 ottobre voglio andare in discoteca.
Lui non ci crede. Alla fine decidiamo tutto: ritrovo alle 22.30 davanti al Bennet e poi si va. Con lui ci saranno anche una tipa con cui si vede ed un suo amico che io non conosco.
Arrivo e aspetto. Intanto, nel piazzale davanti al parcheggio un gruppetto di maranza fa cose da maranza. Tra loro anche qualche bella cerbiattina.
Chiamo P. e non vuole dirmi nè dov' è nè cosa sta facendo e mi dice che il suo amico tarda perchè deve finire di lavorare.
Aspetto ancora, si fanno quasi le 23.30 e dopo varie chiamate finalmente si decide a dirmi dove minchia si trova; lui e la sua amica si sono appartati nel parcheggio di un distributore di benzina.
Arrivo al distributore e li trovo, mi presento con la tipa, non bella ma molto simpatica ed alla mano, e decidiamo di sfanculare l' altro amico.
Lei è al telefono con una sua amica e le dice che stiamo andando in discoteca e che c'è anche un amico di P. (io), ma lei le risponde che è stanca e non le va di uscire. Partiamo, io vado da solo con la mia macchina in modo da non essere vincolato ed andare via quando voglio.
Venti minuti dopo arriviamo a sta discoteca, è mezzanotte passata, ma sono ancora tutti al bar, nessuno balla.
Prendiamo da bere, io prendo un analcolico, poi andiamo nella zona fumatori. Non mi ricordo perchè, ma ad un certo punto rimaniamo lì da soli io e P. ed inizia a dirmi che se la vuole scollare, che vuole andare in un altro posto sperando che lei rimanga qua da sola, che se me la voglio fare ci sta ecc... E mi confida che nel parcheggio del benzinaio lui e la tipa hanno pure pippato e che lei ha la macchina piena di roba, che è una pazza, che ha paura ad andare in macchina con lei ecc...
Io lo convinco a rimanere ancora un po'. Inizia ad arrivare un po' più di gente, molte ragazze bellissime e molti tipi tamarri e con l' aria da stronzi. Non mi sento molto a mio agio.
Ad una certa P. e la tipa escono per andare a prendere il tabacco in macchina e mi mollano lì tutti i loro effetti personali. Io rimango lì da solo come un coglione mentre la gente continua ad arrivare. Pieno di tipe messe in tiro alle quali non credo di poter ambire.
Aspetto un po' e loro non rientrano, ora inizio a sentirmi molto a disagio.
Decido di prendere tutti i loro effetti ed uscire a cercarli. Li ritrovo in macchina che parlano. Io ormai sono stanco e non sono dell' umore di restare. Lei mi prega di restare e mi dice che ora viene dentro a ballare con me, che ci pensa lei a farmi conoscere tipe ecc... ma ormai ho deciso di andare.
Parto da lì all' una ed alll' una e venti sono a casa.
Guardando il bicchiere mezzo pieno, sono uscito di parecchio dalla mia zona di comfort ed ho affrontato un ambiente che mi è sempre sembrato ostile, dato che ho sofferto spesso di attacchi d' ansia in posti rumorosi e pieni di gente.
Però, ho capito che comunque non è di sicuro il mio ambiente e non so come la gente possa genuinamente divertirsi ad andarci, ed ho anche capito che se si vuole combianare qualcosa bisogna avere pazienza e fare tardi ma tardi tardi, perchè praticamente la serata stava iniziando all' una quando sono andato via. Ho capito anche che devo rifarmi un po' il guardaroba perchè camicia e pantaloni a sigaretta a quanto pare non vanno più di moda.
Nonostante la serata non sia stata molto divertente, io non mollo, dato che ho in programma:
1) Una serata per single il 22
2)Uno speed date il 26
3)Una camminata per single il 31
4)tornare nell stessa discoteca la sera del 31, anche da solo che forse è meglio, fare chiusura e vedere che succede
ciauz
Lui non ci crede. Alla fine decidiamo tutto: ritrovo alle 22.30 davanti al Bennet e poi si va. Con lui ci saranno anche una tipa con cui si vede ed un suo amico che io non conosco.
Arrivo e aspetto. Intanto, nel piazzale davanti al parcheggio un gruppetto di maranza fa cose da maranza. Tra loro anche qualche bella cerbiattina.
Chiamo P. e non vuole dirmi nè dov' è nè cosa sta facendo e mi dice che il suo amico tarda perchè deve finire di lavorare.
Aspetto ancora, si fanno quasi le 23.30 e dopo varie chiamate finalmente si decide a dirmi dove minchia si trova; lui e la sua amica si sono appartati nel parcheggio di un distributore di benzina.
Arrivo al distributore e li trovo, mi presento con la tipa, non bella ma molto simpatica ed alla mano, e decidiamo di sfanculare l' altro amico.
Lei è al telefono con una sua amica e le dice che stiamo andando in discoteca e che c'è anche un amico di P. (io), ma lei le risponde che è stanca e non le va di uscire. Partiamo, io vado da solo con la mia macchina in modo da non essere vincolato ed andare via quando voglio.
Venti minuti dopo arriviamo a sta discoteca, è mezzanotte passata, ma sono ancora tutti al bar, nessuno balla.
Prendiamo da bere, io prendo un analcolico, poi andiamo nella zona fumatori. Non mi ricordo perchè, ma ad un certo punto rimaniamo lì da soli io e P. ed inizia a dirmi che se la vuole scollare, che vuole andare in un altro posto sperando che lei rimanga qua da sola, che se me la voglio fare ci sta ecc... E mi confida che nel parcheggio del benzinaio lui e la tipa hanno pure pippato e che lei ha la macchina piena di roba, che è una pazza, che ha paura ad andare in macchina con lei ecc...
Io lo convinco a rimanere ancora un po'. Inizia ad arrivare un po' più di gente, molte ragazze bellissime e molti tipi tamarri e con l' aria da stronzi. Non mi sento molto a mio agio.
Ad una certa P. e la tipa escono per andare a prendere il tabacco in macchina e mi mollano lì tutti i loro effetti personali. Io rimango lì da solo come un coglione mentre la gente continua ad arrivare. Pieno di tipe messe in tiro alle quali non credo di poter ambire.
Aspetto un po' e loro non rientrano, ora inizio a sentirmi molto a disagio.
Decido di prendere tutti i loro effetti ed uscire a cercarli. Li ritrovo in macchina che parlano. Io ormai sono stanco e non sono dell' umore di restare. Lei mi prega di restare e mi dice che ora viene dentro a ballare con me, che ci pensa lei a farmi conoscere tipe ecc... ma ormai ho deciso di andare.
Parto da lì all' una ed alll' una e venti sono a casa.
Guardando il bicchiere mezzo pieno, sono uscito di parecchio dalla mia zona di comfort ed ho affrontato un ambiente che mi è sempre sembrato ostile, dato che ho sofferto spesso di attacchi d' ansia in posti rumorosi e pieni di gente.
Però, ho capito che comunque non è di sicuro il mio ambiente e non so come la gente possa genuinamente divertirsi ad andarci, ed ho anche capito che se si vuole combianare qualcosa bisogna avere pazienza e fare tardi ma tardi tardi, perchè praticamente la serata stava iniziando all' una quando sono andato via. Ho capito anche che devo rifarmi un po' il guardaroba perchè camicia e pantaloni a sigaretta a quanto pare non vanno più di moda.
Nonostante la serata non sia stata molto divertente, io non mollo, dato che ho in programma:
1) Una serata per single il 22
2)Uno speed date il 26
3)Una camminata per single il 31
4)tornare nell stessa discoteca la sera del 31, anche da solo che forse è meglio, fare chiusura e vedere che succede
ciauz