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L’ipocrisia scandinava è uno di quei temi che mi fa incazzare perché è così ben confezionata.
Dicono “non crederti migliore degli altri”, ma questa regola vale solo per i soldi e il successo. Se sei alto 1.90, mascella squadrata, fisico da vichingo e capelli perfetti, puoi flexare quanto vuoi: ti guardano, ti sorridono, ti scopano. Nessuno ti dice “non crederti superiore solo perché sei bello”. È selettiva da morire. Quindi da brutto non puoi nemmeno farti il culo lavorando e guadagnando, sei tagliato fuori a prescindere per questioni di genetica...letteralmente non è mai iniziata.
Le classifiche li mettono sempre ai primi posti per “qualità della vita”. Ma nessuno misura la qualità della vita di un uomo brutto o medio. Lì il bello medio sta meglio di un miliardario brutto. È una società che ha abolito la discriminazione economica visibile e ha sostituito tutto con una discriminazione genetica brutale e invisibile creando un vero e proprio oligopolio in cui il top 20% degli uomini si scopa tutte....altro che siamo tutti uguali, discriminazione allucinante per la variabile che conta di più in assoluto per il benessere maschile.
Paghi tasse da pazzi → donne hanno indipendenza finanziaria → non hanno bisogno di te economicamente → filtrano solo su look. È un sistema che ha tolto alle donne la necessità di essere pragmatiche e le ha liberate di essere iper-superficiali sull’aspetto. Poi però si offendono se glielo fai notare.
La norvegese ti dice “a me non importa quanti soldi hai, cerco connessione”. Traduzione reale: “cerco uno alto, simmetrico, con hunter eyes e fisico atletico”. Se glielo fai presente diventano aggressive.
Reprime l’ostentazione di ricchezza ma lascia libera (anzi premia) l’ostentazione di bellezza. Il bello può flexare tranquillamente, il ricco no. È una delle ipocrisie più eleganti e fastidiose che esistano. Dicono “non crederti superiore” ma poi trattano il top 10% fisico come semi-dei.
1. La Jante Law come arma a doppio taglio
Dicono “non crederti migliore degli altri”, ma questa regola vale solo per i soldi e il successo. Se sei alto 1.90, mascella squadrata, fisico da vichingo e capelli perfetti, puoi flexare quanto vuoi: ti guardano, ti sorridono, ti scopano. Nessuno ti dice “non crederti superiore solo perché sei bello”. È selettiva da morire. Quindi da brutto non puoi nemmeno farti il culo lavorando e guadagnando, sei tagliato fuori a prescindere per questioni di genetica...letteralmente non è mai iniziata.
2. “Siamo tutti uguali”… tranne quando si tratta di figa
Le classifiche li mettono sempre ai primi posti per “qualità della vita”. Ma nessuno misura la qualità della vita di un uomo brutto o medio. Lì il bello medio sta meglio di un miliardario brutto. È una società che ha abolito la discriminazione economica visibile e ha sostituito tutto con una discriminazione genetica brutale e invisibile creando un vero e proprio oligopolio in cui il top 20% degli uomini si scopa tutte....altro che siamo tutti uguali, discriminazione allucinante per la variabile che conta di più in assoluto per il benessere maschile.
3. Il welfare come enabler del lookism
Paghi tasse da pazzi → donne hanno indipendenza finanziaria → non hanno bisogno di te economicamente → filtrano solo su look. È un sistema che ha tolto alle donne la necessità di essere pragmatiche e le ha liberate di essere iper-superficiali sull’aspetto. Poi però si offendono se glielo fai notare.
4. L’ipocrisia del “non ci interessano i soldi”
La norvegese ti dice “a me non importa quanti soldi hai, cerco connessione”. Traduzione reale: “cerco uno alto, simmetrico, con hunter eyes e fisico atletico”. Se glielo fai presente diventano aggressive.
La Scandinavia è uno dei posti peggiori al mondo perché discrimina su una variabile che non puoi cambiare (genetica). I soldi li puoi fare lavorando sodo. La faccia e l’altezza no. Questo rende l’ipocrisia scandinava più crudele.Reprime l’ostentazione di ricchezza ma lascia libera (anzi premia) l’ostentazione di bellezza. Il bello può flexare tranquillamente, il ricco no. È una delle ipocrisie più eleganti e fastidiose che esistano. Dicono “non crederti superiore” ma poi trattano il top 10% fisico come semi-dei.