Le scelte sono obbligate?

Mt84

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Blackpillato
Ognuno di noi ha preso una strada diversa...chi a 18 anni passava 10 ore al giorno ai videogiochi, chi usciva in comitiva con ragazzi e ragazze, chi era fidanzato, chi studiava 24 ore su 24, chi si drogava...ma se ci pensiamo bene tutte queste scelte sono state spesso conseguenze di attitudini o NON attitudini particolari , ad esempio se io sono portato x l italiano dalle elementari, probabilmente intraprendero' un percorso umanistico...se fino ai 14 anni giochiamo tutti ai videogiochi con gli amici, poi i piu' piacenti del gruppo inizieranno ad uscire in comitive con ragazze mentre i sottosoglia giocheranno a oltranza coi videogiochi o studieranno piu' del necessario...cio' significa che se questi sottosoglia non fossero stati sottosoglia, normalmente avrebbero dovuto preferire conoscere ragazze piuttosto che passare giornate intere a fare cose x cui bastava poco tempo...tutto questo x dire che le scelte spesso sono conseguenza di capacita' o non capacita' che abbiamo,scelte molto spesso per certi versi obbligate...quanti di voi avrebbero voluto nell adolescenza avere una ragazza ma non hanno potuto x diversi e ovvi motivi e hanno dovuto "scegliere" altro?Spesso si sceglie qualvosa perche' non ci sono alternative
 
Ognuno di noi ha preso una strada diversa...chi a 18 anni passava 10 ore al giorno ai videogiochi, chi usciva in comitiva con ragazzi e ragazze, chi era fidanzato, chi studiava 24 ore su 24, chi si drogava...ma se ci pensiamo bene tutte queste scelte sono state spesso conseguenze di attitudini o NON attitudini particolari , ad esempio se io sono portato x l italiano dalle elementari, probabilmente intraprendero' un percorso umanistico...se fino ai 14 anni giochiamo tutti ai videogiochi con gli amici, poi i piu' piacenti del gruppo inizieranno ad uscire in comitive con ragazze mentre i sottosoglia giocheranno a oltranza coi videogiochi o studieranno piu' del necessario...cio' significa che se questi sottosoglia non fossero stati sottosoglia, normalmente avrebbero dovuto preferire conoscere ragazze piuttosto che passare giornate intere a fare cose x cui bastava poco tempo...tutto questo x dire che le scelte spesso sono conseguenza di capacita' o non capacita' che abbiamo,scelte molto spesso per certi versi obbligate...quanti di voi avrebbero voluto nell adolescenza avere una ragazza ma non hanno potuto x diversi e ovvi motivi e hanno dovuto "scegliere" altro?Spesso si sceglie qualvosa perche' non ci sono alternative
In realtà fino ai 19 anni non me ne fregava un cazzo di avere ragazze...

...la fame vera e propria è arrivata verso i 25 anni.

Inutile dirti che le generazioni di oggi sono più precoci poichè bombardate da input esterni .
 
In realtà fino ai 19 anni non me ne fregava un cazzo di avere ragazze...

...la fame vera e propria è arrivata verso i 25 anni.

Inutile dirti che le generazioni di oggi sono più precoci poichè bombardate da input esterni .
Bohbio ero un po' chiuso, avevo la mia cerchia di amici ma non mi sentivo a mio agio ad entrare in nuove comitive e conoscere ragazze, dai 25 ho ottenuto piu' di qualcosa ma complessivamente la mia vita sociale relazionale e' stata abbastanza avara di soddisfazioni..le cause?forse sensazioni di inadeguatezza, feedback non positivi che portavano a chiuderti di piu'
 
ancora gioco coi videogiochi. Pero' ad.es. una volta che sono andato a visitara una ragazza (che ci stava) a casa sua ..sono stato da lei per sette ore. Se uno non puo andare a avere event sexy con una ragazza, se non puop' andare al bar con lei, se non puo' andare a camminare con lei, se non puo fare nulla con le femmine normale che ripiega in qualcos'altro. E normale anche che ci sia al,meno dico almeno un poco di demoralizzazione in gerneratre, se non si riesce ad interagire abbastanza con le femmine.
 
eh beh certo... tu cosa credi che se Newton fosse stato quello popolare a scuola, bello, alto e con tutte le ragazze che sbavavano quando lo vedevano, lui si sarebbe comunque chiuso nel suo laboratorio a farsi le seghe sulla gravità e il calcolo differenziale? ovvio che no... avrebbe aperto in due tutti i culi delle sue compagne.

il suo era banalmente un metodo di coping, per alcuni è giocare ai videgiochi o andare in palestra, per chi ha un qi di 160 punti è studiare la scienza e cambiare il mondo

tutti se potesssero passerebbero la giornata a sborrare nelle fighe delle modelle 8/10 e drogarsi tra un eiaculazione e l'altra, poi ci sono delle cose che te lo impediscono e devi agire di conseguenza
 
eh beh certo... tu cosa credi che se Newton fosse stato quello popolare a scuola, bello, alto e con tutte le ragazze che sbavavano quando lo vedevano, lui si sarebbe comunque chiuso nel suo laboratorio a farsi le seghe sulla gravità e il calcolo differenziale? ovvio che no... avrebbe aperto in due tutti i culi delle sue compagne.

il suo era banalmente un metodo di coping, per alcuni è giocare ai videgiochi o andare in palestra, per chi ha un qi di 160 punti è studiare la scienza e cambiare il mondo

tutti se potesssero passerebbero la giornata a sborrare nelle fighe delle modelle 8/10 e drogarsi tra un eiaculazione e l'altra, poi ci sono delle cose che te lo impediscono e devi agire di conseguenza
Esatto, da li nasce il coping, da esigenze inappagate
 
È vero che spesso le “scelte” non nascono nel vuoto: sono influenzate da attitudini, contesto, esperienze e anche da come veniamo percepiti dagli altri. Nell’adolescenza, in particolare, tante dinamiche (gruppi, ragazze, sicurezza personale) non dipendono al 100% da noi, quindi è normale che qualcuno si trovi più “indirizzato” verso certe strade piuttosto che altre.

Detto questo, secondo me c’è il rischio di vedere tutto come troppo determinato.

Il fatto che una persona a 14–18 anni non abbia avuto certe esperienze non significa per forza che “non poteva averle” in senso assoluto, ma magari che in quel momento non aveva ancora sviluppato alcune competenze, sicurezza o contesti favorevoli.

E lì, secondo me, entra in gioco una seconda fase: quella in cui puoi recuperare, cambiare direzione, lavorare su aspetti che prima mancavano. Non è immediato né facile, ma nemmeno impossibile.

Sul discorso del “si sceglie perché non ci sono alternative”, in parte sono d’accordo: a volte è così. Però credo anche che col tempo le alternative si possano costruire, almeno in parte, invece di subirle soltanto.

Quindi sì, alcune strade sono più “probabili” di altre in base a come partiamo, ma non penso che sia tutto così rigido o già scritto.
 
È vero che spesso le “scelte” non nascono nel vuoto: sono influenzate da attitudini, contesto, esperienze e anche da come veniamo percepiti dagli altri. Nell’adolescenza, in particolare, tante dinamiche (gruppi, ragazze, sicurezza personale) non dipendono al 100% da noi, quindi è normale che qualcuno si trovi più “indirizzato” verso certe strade piuttosto che altre.

Detto questo, secondo me c’è il rischio di vedere tutto come troppo determinato.

Il fatto che una persona a 14–18 anni non abbia avuto certe esperienze non significa per forza che “non poteva averle” in senso assoluto, ma magari che in quel momento non aveva ancora sviluppato alcune competenze, sicurezza o contesti favorevoli.

E lì, secondo me, entra in gioco una seconda fase: quella in cui puoi recuperare, cambiare direzione, lavorare su aspetti che prima mancavano. Non è immediato né facile, ma nemmeno impossibile.

Sul discorso del “si sceglie perché non ci sono alternative”, in parte sono d’accordo: a volte è così. Però credo anche che col tempo le alternative si possano costruire, almeno in parte, invece di subirle soltanto.

Quindi sì, alcune strade sono più “probabili” di altre in base a come partiamo, ma non penso che sia tutto così rigido o già scritto.
Certo certo non parlo in senso assoluto, chiaramente, o almeno non in tutti i casi!
 
Detto questo, secondo me c’è il rischio di vedere tutto come troppo determinato.
Eh, nel forum più che rischio è una certezza, c'è voglia di determinismo ma le cose non sono così.
Per fortuna esiste il libero arbitrio, poi come dici anche tu l'ambiente e la vita ci influenza, questo è ovvio.
 
Ognuno di noi ha preso una strada diversa...chi a 18 anni passava 10 ore al giorno ai videogiochi, chi usciva in comitiva con ragazzi e ragazze, chi era fidanzato, chi studiava 24 ore su 24, chi si drogava...ma se ci pensiamo bene tutte queste scelte sono state spesso conseguenze di attitudini o NON attitudini particolari , ad esempio se io sono portato x l italiano dalle elementari, probabilmente intraprendero' un percorso umanistico...se fino ai 14 anni giochiamo tutti ai videogiochi con gli amici, poi i piu' piacenti del gruppo inizieranno ad uscire in comitive con ragazze mentre i sottosoglia giocheranno a oltranza coi videogiochi o studieranno piu' del necessario...cio' significa che se questi sottosoglia non fossero stati sottosoglia, normalmente avrebbero dovuto preferire conoscere ragazze piuttosto che passare giornate intere a fare cose x cui bastava poco tempo...tutto questo x dire che le scelte spesso sono conseguenza di capacita' o non capacita' che abbiamo,scelte molto spesso per certi versi obbligate...quanti di voi avrebbero voluto nell adolescenza avere una ragazza ma non hanno potuto x diversi e ovvi motivi e hanno dovuto "scegliere" altro?Spesso si sceglie qualvosa perche' non ci sono alternative
chiamasi copium
 
Eh, nel forum più che rischio è una certezza, c'è voglia di determinismo ma le cose non sono così.
Per fortuna esiste il libero arbitrio, poi come dici anche tu l'ambiente e la vita ci influenza, questo è ovvio.
Eh insomma non e' che tutto alla nostra portata...devi essere bravo a scegliere le cose piu' convenienti e redditizie in base alle qualita' che hai
 
Eh, nel forum più che rischio è una certezza, c'è voglia di determinismo ma le cose non sono così.
Per fortuna esiste il libero arbitrio, poi come dici anche tu l'ambiente e la vita ci influenza, questo è ovvio.
Il libero arbitrio non esiste. La vita ti porta a scegliere tra la porta A e B, ma se io volessi scegliere C ? Non posso, sono obbligato ad una scelta libera ma tra A e B.

Per il resto si può sintetizzare con "Dopamina". Noi facciamo ciò che ci dà piacere. Se per tutta la vita hai subito bullismo e ti sei rinchiuso a giocare al PC, per il cervello sarà l'unica cosa che gli dà piacere tanto da farti credere che sia una passione.

Le figa teen se l'hai avuta, è una botta di dopamina che elimina ogni altra forma di coping.

Non averla mai avuta crea un danno irreversibile alla cervello che si adatta a non ricercarla più, deviando verso altre fonti di dopamina.

Io odio letteralmente giocare al PC ma non posso farci ammeno, non trovo piacere al di fuori che giocare al PC.
 
Le situazioni, i contesti, le influenze esterne a cominciare da quelle familiari, le attitudini ed i limiti conducono ai tipi di vita che facciamo.
 
Secondo me sì;
immagina di alzarti un po' al limite perché ti piace dormire a lungo e salire in macchina col rischio di fare tardi per andare tardi al lavoro (o a un appuntamento galante). Sulla strada principale trovate un ingorgo con 30 minuti di fila ma sulla destra c'è una stradina che allunga un po' ma è libera e porta alla vostra destinazione. Troppe volte avete tardato e il capo vi ha già minacciato di licenziamento. Inoltre una biondina in leggins e perizoma è appena andata la.
Si dice che il cervello umano sia analogico ma la scelta è binaria: o si o no. La somma dei fattori fa pendere l'ago della bilancia.
Il vostro ago pende verso la stradina a destra e così la imboccate per raggiungere il lavoro in tempo e per dare un'occhiata a un bel c*letto. Purtroppo poco più avanti attraversa un ubriaco in tir e vi travolge uccidendovi; anzi, visto che morire qui sarebbe una festa per i più, l'incidente vi rende dei vegetali.

Se poteste tornare indietro nel tempo mantenendo il senno di poi, sapendo cioè cosa vi aspetta sulla stradina, cambiereste scelta e rimarreste in fila oppure tornereste indietro per tentare un'altra strada.
Ma se tornate indietro nel tempo senza sapere dell'incidente che vi aspetta, le variabili in gioco sarebbero le stesse, voi prendereste di nuovo la stradina a destra e l'incidente sarebbe lì ad aspettarvi.

Quello che scriverò d'ora in avanti saranno affermazioni; non voglio che pensiate che sono dogmi. Sono solo argomentazioni di possibili interpretazioni.

Secondo alcune filosofie l'uomo ha un margine di scelta che può essere paragonato alla corda a cui è legato un cane; oltre l'estensione massima della corda non si va. Qualsiasi scelta porta a piccole variazioni ma non cambia drasticamente la vita di una persona. Entro in un vivolo e incontro un killer; lui può spararmi o no. Se mi spara muoio e ne ha la responsabilità. Se non mi spara più avanti mi cade una tegola in testa e muoio lo stesso ma non è colpa del killer. Il killer ha scelto ma io sono comunque morto.
Siamo predestinati? Non so, forse. Del resto anche per la relatività esiste la non contemporaneità degli eventi e ciò che per me è il passato per qualcuno può essere il futuro.

Questo sminuisce ciò che l'uomo fa? No.
La vita è importante per chi la vive e come la vive; anche se fosse un'illusione alla matrix, sembra tutto vero e costringe a prendere decisioni. E' congegnata in modo che ognuno viene toccato nelle corde più profonde dagli avvenimenti come se ogni cosa accadesse per lui. Lo stesso evento può essere insignificante per uno ma estrememente toccante per un altro.
 
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