akira2000
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Finito di leggere poco fa.
Cosa ne pensa gemini:
La "Lettera sull'umanismo" (Brief über den Humanismus), scritta da Martin Heidegger nel 1946 e pubblicata nel 1947, è uno dei testi fondamentali del suo pensiero del "secondo periodo" (Spathandlung o Kehre, la "svolta").
Nata come risposta a una serie di domande postegli dal filosofo francese Jean-Beaufret sull'esistenzialismo (in particolare sul rapporto con il pensiero di Jean-Paul Sartre), la lettera rappresenta una radicale critica all'umanismo tradizionale e una ridefinizione del compito del pensiero.
Heidegger sostiene che tutti gli umanismi della storia (greco, romano, cristiano, illuminista, marxista, esistenzialista) hanno fallito o sono incompleti perché rimangono all'interno della metafisica.
Jean-Paul Sartre aveva sintetizzato l'esistenzialismo con la celebre frase: "L'esistenza precede l'essenza".
Heidegger rifiuta questa posizione:
Se l'umanismo classico poneva l'uomo al centro dell'universo come dominatore della natura (concetto che porta al dominio della tecnica moderna), Heidegger ribalta questa prospettiva:
Un'altra delle metafore più celebri del testo riguarda il ruolo del linguaggio:
Beaufret chiedeva a Heidegger come fosse possibile fondare un'etica dopo la distruzione della metafisica. Heidegger risponde riducendo l'etica al suo significato originario greco (ethos): "dimora", "costume", "modo di abitare".
Cosa ne pensa gemini:
La "Lettera sull'umanismo" (Brief über den Humanismus), scritta da Martin Heidegger nel 1946 e pubblicata nel 1947, è uno dei testi fondamentali del suo pensiero del "secondo periodo" (Spathandlung o Kehre, la "svolta").
Nata come risposta a una serie di domande postegli dal filosofo francese Jean-Beaufret sull'esistenzialismo (in particolare sul rapporto con il pensiero di Jean-Paul Sartre), la lettera rappresenta una radicale critica all'umanismo tradizionale e una ridefinizione del compito del pensiero.
1. La critica all'umanismo tradizionale
Heidegger sostiene che tutti gli umanismi della storia (greco, romano, cristiano, illuminista, marxista, esistenzialista) hanno fallito o sono incompleti perché rimangono all'interno della metafisica.
- L'errore della metafisica: Definisce l'uomo sempre a partire dall' essere umano come animale dotato di ragione (animal rationale), considerandolo come un "ente" tra gli altri enti.
- La svalutazione dell'Uomo: Per Heidegger, la metafisica non pensa l'uomo in modo "abbastanza alto". Non comprende la sua vera essenza, che non sta nella sua struttura biologica o razionale, ma nel suo rapporto unico con l'Essere.
2. Il superamento dell'esistenzialismo sartriano
Jean-Paul Sartre aveva sintetizzato l'esistenzialismo con la celebre frase: "L'esistenza precede l'essenza".
Heidegger rifiuta questa posizione:
- Invertire l'ordine dei termini (l'esistenza prima dell'essenza) rimane comunque all'interno degli schemi della metafisica tradizionale.
- Per Heidegger, l'"Ek-sistenza" (scritta con il tratto d'unione) non significa semplicemente "esistere" o "esserci", ma significa letteralmente "stare fuori" (ek-stasi), ossia essere aperto e proteso verso la verità dell'Essere.
3. L'Uomo come "Pastore dell'Essere"
Se l'umanismo classico poneva l'uomo al centro dell'universo come dominatore della natura (concetto che porta al dominio della tecnica moderna), Heidegger ribalta questa prospettiva:
«L'uomo non è il signore dell'ente. L'uomo è il pastore dell'Essere.»
- L'uomo non produce o domina l'Essere; il suo compito è di custodirne la verità e di mettersi in sua apertura e ascolto.
- La dignità dell'uomo non deriva dalla sua ragione o dal suo potere tecnologico, ma dalla chiamata a essere il luogo in cui l'Essere si manifesta.
4. Il Linguaggio come "Casa dell'Essere"
Un'altra delle metafore più celebri del testo riguarda il ruolo del linguaggio:
«Il linguaggio è la casa dell'Essere. Nella sua dimora abita l'uomo.»
- Il linguaggio non è un semplice strumento di comunicazione o un mezzo inventato dall'uomo per descrivere cose.
- È attraverso il linguaggio (in particolare quello dei poeti e dei pensatori) che l'Essere si svela. L'uomo deve imparare ad ascoltare il linguaggio prima ancora di parlare.
5. L'Etica e l'Abitare
Beaufret chiedeva a Heidegger come fosse possibile fondare un'etica dopo la distruzione della metafisica. Heidegger risponde riducendo l'etica al suo significato originario greco (ethos): "dimora", "costume", "modo di abitare".
- Prima di stabilire regole o valori morali astratti (i "valori" stessi sono presi di mira da Heidegger perché oggettivano l'essere), l'uomo deve imparare ad abitare nel mondo accanto all'Essere.
- L'etica autentica coincide con il pensare la verità dell'Essere e l'agire in armonia con essa.