Motivi seri per non ropare

Ma appurato da chi? Da te?? Sono fidanzato perché sto bene con lei, mi piace passarci tempo e fare esperienze insieme. Non esiste solo lo scopare, voi pensate solo a quello ma a una certa sono ben altre le cose importanti
Ah, hai bisogno di una badante che ti stia vicino quindi.
Capito.
 
Ci si fidanza per poter chiavare con regolarità e scongiurare lunghi periodi di astinenza. Per la compagnia ci sono gli animali domestici o tutt' al più gli amici.
Poi se vuoi raccontarti fandonie, fai pure
Minchia ragazzi se fate paura quando dite certe cose. Ovvio che parte tutto dallo scopare ma poi può nascere anche un sentimento che va decisamente oltre, certo che con tutto sto odio del cazzo che avete sarà difficile capirmi quando dico ste cose
 
Minchia ragazzi se fate paura quando dite certe cose. Ovvio che parte tutto dallo scopare ma poi può nascere anche un sentimento che va decisamente oltre, certo che con tutto sto odio del cazzo che avete sarà difficile capirmi quando dico ste cose
Certo può nascere il sentimento... Il sentimento di sborrarle nuovamente nella trachea.
Fammi il piacere dai.
Non c'è nessun odio nelle mie parole,sono semplicemente analisi neutre
 
Non è che se iniziate a scopare di botto si risolvono i problemi che avete
Lo sappiamo tutti qua che scopare non risolve niente, se non la voglia di roppare, altrimenti saremmo tutti frequentatori felici di escort.
Ma per chi è destinato a non essere amato rimane solo quell'obiettivo.
Qua siamo quasi tutti destinati a vivere soli.

Ammesso per incanto qualcuno trovi la ragazza, come già successo a vecchi utenti, la relazione durerebbe qualche mese se non settimane, proprio per la mancanza di esperienza e skills sociali. Poi un'altra occasione si ripresenterebbe magari dopo altri 10 anni. Solo i chad hanno possibilità di crescere, hanno opzioni, infatti sotto il 7 non è vita.

No, non ha senso quindi darsi obiettivi da bluepillati: la fidanzatina, la famiglina, i figlioletti... Siamo molto più pragmatici: scopare, se possibile, e basta.
 
I motivi sono semplici: mancanza di coraggio, paura di soffrire atroci sofferenze fisiche durante l’atto, fallire nel tentativo è rimanere paraplegico, tetraplegico o sfigurato e, di conseguenza, la vita diventerebbe ancora di più di merda di quanto lo sia già abbastanza adesso.
Riporto l’esempio di questa ragazza che tentò il suicidio, fallendo, diventando paraplegica: ovviamente una vita in queste condizioni è assolutamente insostenibile ed ha chiesto allo Stato l’eutanasia.
Ovviamente il nostro Stato di merda italiano non è così clemente da dare questa possibilità.
 
Bè ma lei ha subìto uno stupro di gruppo, ha tentato il suicidio ed è rimasta paralizzata
 
I motivi sono semplici: mancanza di coraggio, paura di soffrire atroci sofferenze fisiche durante l’atto, fallire nel tentativo è rimanere paraplegico, tetraplegico o sfigurato e, di conseguenza, la vita diventerebbe ancora di più di merda di quanto lo sia già abbastanza adesso.
Riporto l’esempio di questa ragazza che tentò il suicidio, fallendo, diventando paraplegica: ovviamente una vita in queste condizioni è assolutamente insostenibile ed ha chiesto allo Stato l’eutanasia.
Ovviamente il nostro Stato di merda italiano non è così clemente da dare questa possibilità.
Ma allora perchè non ci danno almeno una pensione per i brutti ? anche essere brutti è un handicap non riconosciuto.
 
Dal punto di vista strettamente razionale la cosa migliore è non nascere, mentre la seconda cosa migliore è morire il prima possibile una volta nati. Lo diceva già Sileno a re Mida.

«L'antica leggenda narra che il re Mida inseguì a lungo nella foresta il saggio Sileno, seguace di Dioniso, senza prenderlo. Quando quello gli cadde infine tra le mani, il re domandò quale fosse la cosa migliore e più desiderabile per l'uomo. Rigido e immobile, il demone tace; finché, costretto dal re, esce da ultimo fra stridule risa in queste parole: "Stirpe miserabile ed effimera, figlia del caso e della pena, perché mi costringi a dirti ciò che per te è vantaggiosissimo non sentire? Il meglio è per te assolutamente irraggiungibile: non essere nato, non essere, essere niente. Ma la cosa in secondo luogo migliore per te è morire presto."»

Comunque @Sathanael è Sileno.

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Inutile farsi queste seghe mentali, non sappiamo ed è molto probabile che non sapremo mai cosa c'è dopo la morte. Le religioni sono certamente una invezione umana, data per dare un significato alla vita, inoltre nel corso dei secoli sono cambiate, modificate e alcune sono dimenticate e finite.
Chi si uccide con serie intenzioni lo fa per mettere fine a una situazione estremamente difficile che provoca sofferenza a volte veramente insopportatibile, ne ha abbiamo casi di cronaca diversi, malati gravi, sofferenze mentali e fisiche attroci, situazioni di costrizione che non hai speranza di uscirne, sensi di colpa troppo forti per continuare a vivere, solitudine estrema e molti e molti altri. Chi non ha provato alcune di queste senzazioni non può capire, facile dire resisti, resisti per cosa? Per continuare a soffrire giorno dopo giorno?
Lo so e lo capisco; non giudico chi arriva a una decisione simile. A volte - mi vergogno a dirlo - l'idea sfiora anche me. Nei momenti più bui, quando mi sento solo e incompreso, quando penso che ciò che mi tormenta non ha soluzione perché SO che non c'è soluzione.
Ma avrebbe senso cedere se il dolore fosse solo rimandato a una prossima esistenza?
Non credo comunque che siano seghe mentali; noi abbiamo la sfortuna di non essere distratti da tonnellate di fig@ il che automaticamente ci porta a essere introspettivi, a pensare molto, a porci delle domande che probabilmente un "chad" nemmeno immagina esistano.
E' per questo che sto condividendo questi miei pensieri; non voglio restino chiusi qui con me. Un po' come cantavano i Pooh "non restare chiuso qui, pensiero", nella mia prigione autocostruita per certi versi.
Il non sapere mai cosa c'è dopo la morte fa parte dello stesso gioco della legge dell'oblio: sapere con certezza che la prossima vita dipenderà dagli "errori" di questa, sarebbe comunque inibitore di spontaneità e ci renderebbe dei tiepidi, degli ignavi.
Ma sono sicuro che come è successo per me, questo tipo di discussioni è una speciè di manciata di semi lanciati al vento. Di mille semi (le persone che leggeranno) magari uno o due attecchirà, e porterà una persona a riflettere. Questa ovviamente non è la Verità; è la mia verità, il mio punto di vista, opinabilissimo.
 
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