Non c'è cosa più patetica delle donne con cani e gatti al posto dei figli

celoduro

Well-known member
Blackpillato
Ce ne sono sempre di più di queste patetiche over30, wallate o ormai vicine al wall, senza figli e che trattano cani e gatti come figli.

E perché non fanno figli? Perché sono antinataliste? Figurati. Non li fanno perché non hanno trovato un chad fedele e perchè non hanno decine di migliaia di euro per pagare la babysitter, perché loro devono lavorare, mica stare coi figli.

E ti dicono "gli animali sono meglio delle persone". Sì certo perché gli animali se fossero affamati, senza croccantini, non ti aprirebbero in due per mangiarti gli organi mentre sei ancora viva.

 
La natura è un tritacarne, non ha nulla di bello. Comunque gli animali domestici, così come i figli, sono un buco nero di attenzioni e soldi, non ho mai capito perché uno dovrebbe complicarsi la vita così.
Secondo te, tralasciando l'aspetto economico, è una cosa giusta fare un figlio oggi sapendo il verso in cui sta andando la società moderna?
 
Secondo te, tralasciando l'aspetto economico, è una cosa giusta fare un figlio oggi sapendo il verso in cui sta andando la società moderna?

A parte gli aspetti più pratici che ho citato prima, fare figli è sempre immorale se nella vita è presente una qualsiasi quantità di dolore.

L'argomentazione di stampo analitico più conosciuta a favore dell'antinatalismo, sebbene ce ne siano anche nella filosofia continentale, è l'asimmetria assiologica di David Benatar (che si fonda a sua volta su altre 4 asimmetrie di base): nascere rende soggetti sia alla sofferenza (-1) che al piacere (+1), mentre non nascere risparmia dalla sofferenza (+1), ma non priva del piacere (+0).

Nascere --> +1-1=0
Non nascere --> +1+0=1

Il non nascere è dunque preferibile al nascere se si ammette che una qualsiasi quantità di dolore nella vita, per quanto minima, è ineludibile.

Esempio concreto: che il mio ipotetico figlio non sia nato per poi morire ustionato a Crans-Montana è un bene, in quanto se fosse nato avrebbe sofferto, ma non essendo nato quella sofferenza gli è stata risparmiata; che il mio stesso ipotetico figlio non sia nato e non abbia potuto avere un orgasmo non è un male, in quanto non essendo nato non può soffrire la privazione del non poter avere avuto un orgasmo.

Altro esempio usato da Benatar per aiutare a comprendere l'asimmetria assiologica: una persona A è malata (-1), ma nonostante ciò ha una eccezionale capacità di guarigione (+1); una persona B è sana (+1), ma non ha nessuna eccezionale capacità di guarigione (+0). Quale delle due persone converrebbe essere? Ovviamente la persona B.

Personalmente, da antifrustrazionista, ritengo che il piacere di per sé non esista nemmeno e che esso in realtà sia semplicemente il toglimento del dolore. Nel caso in cui però si desse consistenza ontologica al piacere le conclusioni di Benatar sarebbero corrette, nessuno infatti è mai riuscito a confutarle.
 
A parte gli aspetti più pratici che ho citato prima, fare figli è sempre immorale se nella vita è presente una qualsiasi quantità di dolore.

L'argomentazione di stampo analitico più conosciuta a favore dell'antinatalismo, sebbene ce ne siano anche nella filosofia continentale, è l'asimmetria assiologica di David Benatar (che si fonda a sua volta su altre 4 asimmetrie di base): nascere rende soggetti sia alla sofferenza (-1) che al piacere (+1), mentre non nascere risparmia dalla sofferenza (+1), ma non priva del piacere (+0).

Nascere --> +1-1=0
Non nascere --> +1+0=1

Il non nascere è dunque preferibile al nascere se si ammette che una qualsiasi quantità di dolore nella vita, per quanto minima, è ineludibile.

Esempio concreto: che il mio ipotetico figlio non sia nato per poi morire ustionato a Crans-Montana è un bene, in quanto se fosse nato avrebbe sofferto, ma non essendo nato quella sofferenza gli è stata risparmiata; che il mio stesso ipotetico figlio non sia nato e non abbia potuto avere un orgasmo non è un male, in quanto non essendo nato non può soffrire la privazione del non poter avere avuto un orgasmo.

Altro esempio usato da Benatar per aiutare a comprendere l'asimmetria assiologica: una persona A è malata (-1), ma nonostante ciò ha una eccezionale capacità di guarigione (+1); una persona B è sana (+1), ma non ha nessuna eccezionale capacità di guarigione (+0). Quale delle due persone converrebbe essere? Ovviamente la persona B.

Personalmente, da antifrustrazionista, ritengo che il piacere di per sé non esista nemmeno e che esso in realtà sia semplicemente il toglimento del dolore. Nel caso in cui però si desse consistenza ontologica al piacere le conclusioni di Benatar sarebbero corrette, nessuno infatti è mai riuscito a confutarle.
Fare figli è un atto violento, quindi una società che ripudia la violenza dovrebbe puntare all'antinatalismo e all'estinzione.

Al contrario, se si accetta la natura violenta degli uomini, e quindi non si condannano omicidi, vendette, stupri, mangiare animali vivi, eccetera, ha senso avere figli.

Io sono cresciuto lobotomizzato (come tutti) quindi tendo un po' più alla prima, ma capisco che per un selvaggio io sarei ridicolo, giustamente
 
A parte gli aspetti più pratici che ho citato prima, fare figli è sempre immorale se nella vita è presente una qualsiasi quantità di dolore.

L'argomentazione di stampo analitico più conosciuta a favore dell'antinatalismo, sebbene ce ne siano anche nella filosofia continentale, è l'asimmetria assiologica di David Benatar (che si fonda a sua volta su altre 4 asimmetrie di base): nascere rende soggetti sia alla sofferenza (-1) che al piacere (+1), mentre non nascere risparmia dalla sofferenza (+1), ma non priva del piacere (+0).

Nascere --> +1-1=0
Non nascere --> +1+0=1

Il non nascere è dunque preferibile al nascere se si ammette che una qualsiasi quantità di dolore nella vita, per quanto minima, è ineludibile.

Esempio concreto: che il mio ipotetico figlio non sia nato per poi morire ustionato a Crans-Montana è un bene, in quanto se fosse nato avrebbe sofferto, ma non essendo nato quella sofferenza gli è stata risparmiata; che il mio stesso ipotetico figlio non sia nato e non abbia potuto avere un orgasmo non è un male, in quanto non essendo nato non può soffrire la privazione del non poter avere avuto un orgasmo.

Altro esempio usato da Benatar per aiutare a comprendere l'asimmetria assiologica: una persona A è malata (-1), ma nonostante ciò ha una eccezionale capacità di guarigione (+1); una persona B è sana (+1), ma non ha nessuna eccezionale capacità di guarigione (+0). Quale delle due persone converrebbe essere? Ovviamente la persona B.

Personalmente, da antifrustrazionista, ritengo che il piacere di per sé non esista nemmeno e che esso in realtà sia semplicemente il toglimento del dolore. Nel caso in cui però si desse consistenza ontologica al piacere le conclusioni di Benatar sarebbero corrette, nessuno infatti è mai riuscito a confutarle.
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Ce ne sono sempre di più di queste patetiche over30, wallate o ormai vicine al wall, senza figli e che trattano cani e gatti come figli.

E perché non fanno figli? Perché sono antinataliste? Figurati. Non li fanno perché non hanno trovato un chad fedele e perchè non hanno decine di migliaia di euro per pagare la babysitter, perché loro devono lavorare, mica stare coi figli.

E ti dicono "gli animali sono meglio delle persone". Sì certo perché gli animali se fossero affamati, senza croccantini, non ti aprirebbero in due per mangiarti gli organi mentre sei ancora viva.

Sarebbero ridicole anche con i figli, non sono ridicole solo quando stanno in compagnia dei chad!!!!

E aggiungo che ovvio che se non si possono pagare baby sitter non si possono avere figli (sarebbe come comprare un’auto senza avere i soldi per mettere il carburante)
 
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