È come se ci fosse una lista di cose da fare a tot età che devi assolutamente rispettare. Ad esempio, io a 18 anni presi la patente unicamente perché mi trovavo in quello "step di vita". Tuttavia non ho mai più guidato, anche perché mio padre non mi avrebbe mai ceduto la sua bella auto, e io ero sinceramente terrorizzata dal guidare in generale. Negli anni successivi ho sofferto il confronto con le amiche/compagne di corso. Tutte guidavano, tutte avevano una loro indipendenza nello spostarsi e tutte ci riuscivano senza problemi. Sicuramente alcune si facevano mantenere l'auto dai genitori, ma io le ho sempre invidiate per il fatto di riuscire a guidare senza ansia, in modo sciolto e naturale, come se fossero nate per quello. Io invece proprio non ci riuscivo. E alla fine, mettendo da parte soldi, sono riuscita a prendermi anche io una macchina, molto piccola e maneggevole, pensavo che così mi sarebbe stato più facile. Io so guidare, so come funziona la macchina e quali sono le regole, ma è il mettermi in strada che mi terrorizza. Ormai sono quasi 6 mesi che la ho, mi limito solo a fare il giro del quartiere, un giro di circa 5 minuti, oltre non riesco, mi terrorizza e mi sento sbagliata. Ho preso un auto che a lungo termine non potrò più permettermi, e per cosa? Per fallire. E la società ti vede come un fallimento anche solo per non saper guidare, per non riuscire a fare qualcosa che fanno tutti. E non è giusto che io sia costretta a dovermi dannare per questa fobia, perché ogni volta che entro in macchina inizio a vedere la morte a ogni incrocio, ci sono 300 cose che potrebbero andare male, e questo mi blocca. Non lo so, davvero mi chiedo se debba continuare a sforzarmi nel rispettare ciò che la società si aspetta da me a 25 anni (ad esempio saper guidare almeno), o accettare che non rientrerò mai in quei parametri e gettare la spugna.