Non ho un futuro

E a volte non basta solo quello. Nel senso che un conto è lavorare in un'azienda qualunque e farsi prima 5 round di colloqui, un altro é lavorare in una multinazionale grazie al fatto che il tuo cv (che non ha in ogni caso nessuna pecca) viene notato perché il recruiter è del tuo stesso ateneo e magari hai fatto Erasmus e altri periodi all'estero insieme a lui. Certamente poi é da dire che alcune lauree ti permettono di venire segnalato giá prima della tesi (alcune branche dell'ingegneria).
Ovviamente, se invece sei bravo nei lavori manuali e sai fare l'idraulico, il meccanico o l'elettricista, non conosci crisi. Almeno questa è la mia esperienza.
Storia della mia carriera:
  • Tirocinio universitario con azienda A
  • Iniziai a lavorare con tale azienda A in part time, mentre stavo finendo la triennale e iniziai la magistrale
  • Mi dimisi da azienda A, e feci solo lo studente
  • Ad un certo punto l'azienda A mi ricontattò, perché ero piaciuto molto ad uno dei loro clienti, e in quel periodo accettai perché avevo bisogno di soldi per finanziare una mia relazione a distanza (finita DUE giorni dopo l'inizio del nuovo contratto)
  • Andai in Erasmus, e per azienda A continuai a lavoricchiare da remoto
  • Ritornato in Italia, finì la magistrale e con azienda A continuai a fare contrattini a collaborazione giusto per guadagnare qualche soldino e fare esperienza
  • Finita la magistrale, feci un colloquio in Francia (andato male), intanto l'azienda A mi propose subito contratto a tempo indeterminato con loro, come figura mid (manco junior, fui assunto con già lo scatto di ruolo);
  • Per due anni lavorai con loro, intanto il cliente era questa megacorp XYZ a Roma, dove conobbi questo tipo di Bari che si era trasferito apposta a Roma, e lavoravo in un determinato dominio applicativo
  • Il tipo che lavorava per la megacorp XYZ ricevette un'offerta da un'azienda B di Bari, che stava facendo campagna acquisiti dalla megacorp XYZ perché gli servivano figure specializzate su quel dominio applicativo. Ci disse il tipo di Bari "se volete mandare CV a noi, fate pure", io all'inizio declinai, perché non avevo intenzione di trasferirmi a Bari (stavo con la mia ex a quel tempi)
  • Mi lasciai con la mia ex di Roma, non avevo più stimoli a rimanere lì, e intanto mi tornò in mente il mio ex collega della megacorp XYZ che che ci propose di mandargli il CV per questa azienda B. Lo feci, colloquio conoscitivo e "tecnico"; il secondo lo feci con due tipi, tra cui uno, che chiameremo Pippo, che stava per aprire un ufficio per un determinato cliente C, gli sparai pure una RAL finta in fase di contrattazione, "Ok, ti diamo 2K in più rispetto a quanto prendi ora"
  • Lavorai per un periodo con questa azienda B, con relativo trasferimento da Roma a Bari, poi iniziai a cercare altro, e vidi si LinkedIn che il cliente C citato prima stava cercando un ruolo come senior dev. Appena iniziai il colloquio, chi mi ritrovai? Pippo, lo stesso che mi fece il colloquio per entrare nell'azienda B... Insomma, in parole povere lui mi selezionò sia per entrare nell'azienda B (stava tastando il terreno per capire chi poteva essere affidato presso il cliente C come esterno), che per la posizione di interno per C. Facile pensare che attualmente lavoro presso questa azienda C da ormai 5 anni.
Morale della favola? Ok le competenze, ma quello che conta davvero per la carriera sono le conoscenze (che non significa raccomandazione, semplicemente la gente ti conosce per il fatto che lavori bene, quindi hanno un occhio di riguardo nei tuoi confronti), e soprattutto la fortuna!
 
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