Ma manco le feste, che dici, vabbè.
Il fatto che o avevi una compagnia a maggioranza fighette, oppure stavi fuori in fila.
Magari 1h per entrare in una topaia, a guardare gli altri passare davanti, inventarsi cose tipo "entriamo a 2 a 2 perché in 6 maschi non entreremo mai".
E poi alla porta il cerebroleso: "Aspetta" "tu no", perché magari non avevi il bel pantaloncino o il bello scarpino o la camicia non era quella giusta.
La cosa che a me mandava ai matti era che poi a essere sempre "giustissimi" per entrare erano ragazzi che poi erano, nei fatti, dei barboni.
Ma si sentivano gran fighi perché il sabato sera tutti tronfi si facevano vendere l'illusione di essere ricchi perché avevano speso 300.000L di scarpe.
E facevano: eh beh ma certo che vestito così non entri!
E pensavo: ma che cazzo, vivi in un bilocale in affitto con tre fratelli, tuo papà fa il muratore e tua mamma nulla, forse agghindarti per andare a fare il fighetto (e non scopare comunque) non dovrebbe essere la tua priorità
Maggioranza di questi poi ha avuto il suo prime tra i 20 e i 26/27, stipendi da operai tutti sperperati perché vivevano con mamma. Bel macchinino, belle vacanzine, matrimonio con cumcetta prima dei trenta e viaggio di nozze a Sharm.
Li riconosci perché sui social di solito quella è l'ultima cosa "bella" che fanno, poi li vedi a 45 con la moglie wallata, la pancia è l'aga a lamentarsi "che ormai costa tutto troppo" alle rimpatriate di classe.
In pizzeria, che i ristoranti costano troppo.