Prendere il sonnifero per non vivere

I dottorandi, gli assegnisti e i ricercatori si sposano fra di loro con la prima che trovano. Ho frequentato quell'ambiente, ho visto cose che farebbero vomitare anche i demoni dell'inferno
Guarda caso ne ho un gruppetto sul divano che vorrebbe loberarsi della cena. Che fai, non racconti? Le dinamiche di persone con un IQ probabilmente molto alto penso potrebbero essere interessati. Io ne ho conosciute un solo paio ricercatrici ma erano abbastanza scoppiate entrambe.
 
Chi di voi lo fa o lo ha fatto?
Ci sono giornate così vuote e in cui mi sento così solo che, per fare passare il tempo, mi prendo il lormetazepam e dormo, per non vivere.

Tipo 30 gocce alle 14 del pomeriggio.
. è l'unico momento in cui sto bene, il sonnifero non mi fa sognare, quindi non rivivo i dolori della mia vita.

Potermi spegnere è, per assurdo, l'unica cosa che mi permette di non affondare.

i sonniferi sono solo dannosi
tutte le benzo sono dannose, ma almeno se ti prendi un tavor, uno ogni tanto e al dosaggio minimo/giusto, ti fai un viaggio
il joker di coso là, batman, c'è morto mischiando i sonniferi, e il serial killer su cui hanno fatto la serie netflix ci avvelenava la gente quando stava in marina
nel dubbio, ascolta un vecchio coglione, fatti tre camomille, e dormi
 
I dottorandi, gli assegnisti e i ricercatori si sposano fra di loro con la prima che trovano. Ho frequentato quell'ambiente, ho visto cose che farebbero vomitare anche i demoni dell'inferno
In che senso? Puoi raccontarci qualcosa?

Non ci vedo nulla di strano, hanno interessi e storie di vita in comune, normale che si sposano fra di loro
 
Guarda caso ne ho un gruppetto sul divano che vorrebbe loberarsi della cena. Che fai, non racconti? Le dinamiche di persone con un IQ probabilmente molto alto penso potrebbero essere interessati. Io ne ho conosciute un solo paio ricercatrici ma erano abbastanza scoppiate entrambe.
Visto che ci tieni:
Primo caso: 41enne che girava per il dipartimento di scienze applicate sempre con le cuffie in testa ondeggiando e bevendo caffè ogni mezz'ora. Lo si sentiva urlare senza motivo. Un giorno entrò nel bagno delle ragazze. Noi ragazzi lo appostammo e gli facemmo capire che era meglio se fosse andato in bagno da un'altra parte.
Secondo caso: professore associato 45enne che cercava di scoparsi un'altra collega che però era dell'Umbria. Dopo mesi di timidi tentativi di scopaggio la tipa se ne andò e lui si mise su Tinder, ma fu sgamato e deriso dall'intero ateneo. Si pensa pure che si fosse rivolto a qualche agenzia matrimoniale
Terzo caso: professoressa cinquantenne che inveiva contro i maschi usurpatori. I compagni di corso le chiedevano: "scusi lei è fidanzata?" e lei iniziava a bestemmiare contro la maleducazione dei giovani, contro i valori di una volta e contro ipotetiche vendette all'esame.
Quarto caso: 46 enne figlio unico con un dottorato preso a 40 anni. Assegno di ricerca per 3. Essendo ricco di famiglia, da tre anni lavora a gratis per un professore. Crede che diverrà ricercatore un giorno. Quando gli si chiede come va con le donne, ride.
 
Ma che mi frega a me, studiare per anni per poi vedere il tuo vicino magrebino che si incula la 17enne che sbrodola dalla figa.

La cultura non serve a un cazzo, se non nelle cose pratiche per non farsi fottere dagli altri.

La vera cultura è drogarsi fino a morire e scopare a più non posso fino a crepare
La cultura serve a te stesso, sempre che tu sia in grado di apprezzarla. Altrimenti va bene anche la benzodiazepina
 
Un altro ricercatore, 43enne, si divertiva a vedere i culi delle studentesse quando si piegavano per prendere qualcosa a terra. Loro l'avevano capito e lo facevano apposta perchè il ricercatore emetteva fiotti di saliva (e chissà cos'altro) quando vedeva queste scene. Poi dopo balbettava per 5-6 minuti buoni. Totale shock emotivo secondo me
 
Sembra che occorre la ricetta del medico per accedere a quelle cose
macché, in farmacia le vendono come caramelle, basta millantare problemi di insonnia e portare una vecchia prescrizione medica o una vecchia scatola. Io lo so perché ne ho prese un bel po', e in un periodo ne ho avuto anche dipendenza.

I farmacisti sono degli avidi bastardi figli di puttana.
 
macché, in farmacia le vendono come caramelle, basta millantare problemi di insonnia e portare una vecchia prescrizione medica o una vecchia scatola. Io lo so perché ne ho prese un bel po', e in un periodo ne ho avuto anche dipendenza.

I farmacisti sono degli avidi bastardi figli di puttana.
Ma roba seria che potrebbe portare a miglior vita come rivotril serve ricetta medica
 
macché, in farmacia le vendono come caramelle, basta millantare problemi di insonnia e portare una vecchia prescrizione medica o una vecchia scatola. Io lo so perché ne ho prese un bel po', e in un periodo ne ho avuto anche dipendenza.

I farmacisti sono degli avidi bastardi figli di puttana.

ma col cazzo, a me senza ricetta non danno nulla.
Una volta ci provai e a un certo punto la farmacista mi chiese gentilmente di uscire, trattato come un tossico.
 
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