Whitepill Qualcuno vuole dei pesci?

Speranza illusoria per chi ci crede ancora

Ceppa Secca

Well-known member
Blackpillato
Ho così tanti pesci che non so più dove metterli. Posso prenderne una manciata solo mettendo la mano nell'acquario.
In totale avrò più di 200 pesci. Forse dovrei fare il pescivendolo?

https://streamable punto com/gnflpx
Se volete vederli.

I pesci mi danno tante soddisfazioni. Uno dei motivi per cui non ropo è che non mi fido di nessuno per quanto riguarda i miei acquari. Senza di me i miei pesciolini farebbero una brutta fine.

Grazie a me i miei pesciolini fanno una vita idilliaca: zero predatori, il cibo cade dal cielo, non fa mai caldo né freddo, acqua sempre perfetta a livello chimico e non ci sono umani a distruggere l'ecosistema con sversamenti tossici. Io non posso ropare finché i miei pescetti dipendono dalle mie cure.

Prendersi cura di creature indifese è un'ottima whitepill. Queste creature senza di me non possono sopravvivere. Io sono il loro dio e vederli procreare e riprodursi a dismisura mi da tantissime soddisfazioni.
 
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Quando guardo i miei pesci nell'acquario mi chiedo se noi umani non siamo esattamente come loro. Il nostro "acquario" è certamente più grande ma come loro dipendiamo da alcune certezze basilari: l'alternarsi di giorno e notte, un range di temperatura ideale, il cibo che cade dal cielo. Se nel mio acquario io decidessi di non dare più da mangiare, per tutti i miei pesci sarebbe la fine. Se staccassi la spina al riscaldatore, più di 200 pesci morirebbero in pochi giorni.

Se io non trovassi più da mangiare, per me sarebbe la fine. Se cominciasse a fare freddo e non avessi la possibilità di scaldarmi, per me sarebbe la fine.

Io non so cosa ci sia dietro il vetro, proprio come i miei pesci non hanno idea di cosa ci sia fuori dal loro piccolo mondo perfetto.

Per loro, io sono una creatura incomprensibile. Non sanno cosa passo ogni giorno, o cosa mi spinga a tenerli in vita. I miei pesci non capirebbero mai cosa sia un umano, un filtro, un kit di iniezione di co2. Non sanno che la loro esistenza è fragile. Non sanno che la loro esistenza non è per niente scontata.

Tutto quello che hanno, per loro è scontato. Non si chiedono perché le piante crescono o perché il cibo cade dal cielo. Non capiscono perché non fa mai freddo, o quali meccanismi scandiscono il giorno e la notte.

Io a volte mi ubriaco e li osservo fare le loro piccole attività da stupidi pesci, e mi chiedo se forse, sotto un certo punto di vista, non siamo anche noi dei piccoli pesci in un acquario.

https://streamable punto com/6jkqxw
 
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Ma i tuoi pesci sono confinati in una prigione costruita da te, magari vorrebbero essere liberi, non sei il loro dio ma il loro carceriere.

La depressione non è solo umana, anche gli animali la provano, come certi sentimenti che credevamo peculiari della nostra specie. Solo in misura diversa, relativamente alla complessità cerebrale.

Gli psicologi lo chiamano overthinking ed è Un problema tipico di un incel depresso.

Un chad ha il nostro stesso destino, morirà come noi, deve lavorare come noi, ha bisogno di affetto come noi.
Ma lui non pensa alla morte, al lavoro, al senso della vita, semplicemente perché scopa ed è validato con regolarità.
 
Ma i tuoi pesci sono confinati in una prigione costruita da te, magari vorrebbero essere liberi, non sei il loro dio ma il loro carceriere.

La depressione non è solo umana, anche gli animali la provano, come certi sentimenti che credevamo peculiari della nostra specie. Solo in misura diversa, relativamente alla complessità cerebrale.

Gli psicologi lo chiamano overthinking ed è Un problema tipico di un incel depresso.

Un chad ha il nostro stesso destino, morirà come noi, deve lavorare come noi, ha bisogno di affetto come noi.
Ma lui non pensa alla morte, al lavoro, al senso della vita, semplicemente perché scopa ed è validato con regolarità.
No, io non sono il loro carceriere. Questi pesci (poecilia reticulata o guppy, in questo specifico acquario in cui ho solo loro a parte gamberetti e altre creature inferiori) in natura vivono alla base della catena alimentare, in piccole pozze o ruscelli. Il mio acquario è da 200 litri e sono liberi di vivere senza nessuna preoccupazione e di riprodursi a dismisura senza preoccupazioni. Se guardi bene, alcuni pesci hanno problemi genetici come la schiena storta, che in natura li condannerebbe a morte certa. Eppure qui vivono senza problemi. Io non faccio selezioni, chi riesce a vivere, vive, chi non riesce è comunque parte dell'ecosistema, i gamberetti possono consumare un guppy morto in poche ore. Ma comunque oramai è raro che un guppy muoia prima della sua ora.

Il mio acquario per loro è un PARADISO assoluto.

In natura non vivrebbero così, sarebbero alla merceè di intemperie, predatori, inquinamento e morte certa nel giro di pochi mesi. Non sono come un cane o un gatto che lo devi castrare o sterilizzare, e che vive una vita inutile in casa aspettando il padrone che torna a fargli compagnia e a fargli fare il giretto e la cagata sul marciapiede. La loro vita è perfetta e idilliaca. Il loro ambiente un paradiso assoluto. Nascono, crescono, esplorano, vivono; fanno quello che devono fare nella loro piccola esistenza perfetta.

La mia vita, al contrario, è inutile e dannosa. Io mi chiedo tutti i giorni che cosa esisto a fare. Il normie che vive il sogno è come i miei guppy, non si chiede perché, questa è la sua realtà. La mia realtà è imperfetta, anzi, è una sofferenza continua.

Io vorrei vivere dando per scontata la perfezione.
 
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Io da piccolo sognavo di rinascere come uccello, poter volare via senza confini.
Gli uccelli non fanno una bella vita. Sono comunque a rischio di essere predati da altri uccelli più grossi o anche da gatti o altre bestie. Non possono volare dove vogliono, ma solo dove possono. Non credo sia facile per un uccellino sopravvivere all'inverno.

Un umano, parte della razza che domina l'intero pianeta, dovrebbe vivere senza soffrire ogni giorno, e senza sentirsi costantemente negato alcune necessità basilari. Non capisco il senso di questa esistenza.

Quello che sto cercando di dire è che noi incel siamo un po' come degli stupidi pesci, insoddisfatti del nostro mondo imperfetto, stiamo cominciando a grattare il vetro in cerca di qualcosa di diverso ma che è completamente fuori dalla nostra portata.
 
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Vero, magari un animale ci invidia. Poi loro subiscono la selezione naturale/sessuale in modo brutale, questione di vita e morte.

L'uomo solo in questi ultimi secoli ha avuto tutto, per la maggior parte della sua esistenza ha subito una selezione naturale simile agli animali, le nostre caratteristiche sono dopotutto frutto di questa selezione, che nel giro di qualche generazione stiamo perdendo.
I chad saranno anche belli ma evolutivamente parlando sono un disastro. I bei capelli, la mascella squadrata e il cazzone non hanno nessun vantaggio naturale se non grazie alla selezione femminile.

Comunque l'uomo è alla costante ricerca della felicità, di ritornare all'Eden da chi siamo stati cacciati (per colpa della prima np)
 
Vero, magari un animale ci invidia. Poi loro subiscono la selezione naturale/sessuale in modo brutale, questione di vita e morte.

L'uomo solo in questi ultimi secoli ha avuto tutto, per la maggior parte della sua esistenza ha subito una selezione naturale simile agli animali, le nostre caratteristiche sono dopotutto frutto di questa selezione, che nel giro di qualche generazione stiamo perdendo.
I chad saranno anche belli ma evolutivamente parlando sono un disastro. I bei capelli, la mascella squadrata e il cazzone non hanno nessun vantaggio naturale se non grazie alla selezione femminile.

Comunque l'uomo è alla costante ricerca della felicità, di ritornare all'Eden da chi siamo stati cacciati (per colpa della prima np)
Non so se un animale possa invidiarci. Forse dovremmo smettere di invidiare e accontentarci del nostro piccolo mondo. Smetterla di grattare il vetro. Non c'è nulla per noi là fuori, dobbiamo cercare la perfezione tra le nostre quattro lastre trasparenti che ci limitano ma allo stesso tempo ci proteggono e ci permettono di continuare la nostra esistenza idilliaca.

O forse ho solo bevuto troppo ed è ora di andare a dormire per prepararmi ad un'altra giornata a grattare quel vetro che non potrò mai superare.
 
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Un umano, parte della razza che domina l'intero pianeta, dovrebbe vivere senza soffrire ogni giorno, e senza sentirsi costantemente negato alcune necessità basilari. Non capisco il senso di questa esistenza.
Sì vero che domina l'intero pianeta ma non è che le risorse sono distribuite equamente. Con il ns stile di vita per tutti altro che riscaldamento globale.
A parte la fregna quali sarebbero queste necessità basilari negate?. Per me la verità è proprio l'opposto: è che abbiamo sia tempo libero sia i mezzi per avere il lusso di porci certi problemi.

Non venitemi a dire che le la bella fighetta è un bisogno fondamentale perché allora lo è anche la villa vista mare.
 
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