Polifemo77
Well-known member
Come forse qualcuno avrà notato (o forse no) ultimamente apro nuovi thread solo quando sono ubriaco.
Del resto credo di aver capito che difficilmente il forum potrà darmi delle risposte e il mio continuare a leggere (e forse anche quello di qualcuno di voi) è una forma neanche troppo sottile di autolesionismo, un macerarsi nelle proprie miserie che dà un breve attimo di sollievo.
Stasera dopo il quinto gin tonic riflettevo sul fatto che alla mia età (ho passato i 50) non mi manca più la validazione femminile. Quelli sono fantasmi che nel presente sono solo il vago ricordo di un dolore passato, come quando ti ricordi di quando ti sei rotto una gamba o di quando ti faceva male un dente.
Non ci spero più, e forse da un certo momento in poi ho proprio smesso di crederci.
E forse le ragazze con le quali ci ho provato hanno percepito, oltre alla mia bruttezza e alla mia stramberia, questo prendere la cosa sottogamba. come se provassi a chiedere loro di uscire ma alla fine non ci credessi davvero neanche io.
Quello che sembra mancarmi adesso, dicevo, è il contare QUALCOSA PER QUALCUNO.
Non ho parenti vivi (un fratello che non vedo mai), non ho ex con le quali posso essere rimasto in contatto. Se domani morissi non cambierebbe la vita di nessuno.
A qualcuno superficialmente mancherei, certo.
Ma se la gente tira avanti se gli muore una moglie, un marito, un figlio o un genitore figurati se non tirano avanti senza di me che non incarno nessuna di queste figure.
Quindi a cosa servo?
Chiedermelo è quello che le psicologhe da aperitivo chiamerebbero narcisismo?
O il narcisismo è credere di contare qualcosa per un sacco di gente e invece non contare un cazzo?
ho perso il filo del discorso, ma il titolo del thread magari vi ha messo sull'avviso e scuserete gli errori di forma.
buonanotte a tutti, giovani e vecchi, donne vere e troll, bannati e nuovi arrivi
Polifemo
Del resto credo di aver capito che difficilmente il forum potrà darmi delle risposte e il mio continuare a leggere (e forse anche quello di qualcuno di voi) è una forma neanche troppo sottile di autolesionismo, un macerarsi nelle proprie miserie che dà un breve attimo di sollievo.
Stasera dopo il quinto gin tonic riflettevo sul fatto che alla mia età (ho passato i 50) non mi manca più la validazione femminile. Quelli sono fantasmi che nel presente sono solo il vago ricordo di un dolore passato, come quando ti ricordi di quando ti sei rotto una gamba o di quando ti faceva male un dente.
Non ci spero più, e forse da un certo momento in poi ho proprio smesso di crederci.
E forse le ragazze con le quali ci ho provato hanno percepito, oltre alla mia bruttezza e alla mia stramberia, questo prendere la cosa sottogamba. come se provassi a chiedere loro di uscire ma alla fine non ci credessi davvero neanche io.
Quello che sembra mancarmi adesso, dicevo, è il contare QUALCOSA PER QUALCUNO.
Non ho parenti vivi (un fratello che non vedo mai), non ho ex con le quali posso essere rimasto in contatto. Se domani morissi non cambierebbe la vita di nessuno.
A qualcuno superficialmente mancherei, certo.
Ma se la gente tira avanti se gli muore una moglie, un marito, un figlio o un genitore figurati se non tirano avanti senza di me che non incarno nessuna di queste figure.
Quindi a cosa servo?
Chiedermelo è quello che le psicologhe da aperitivo chiamerebbero narcisismo?
O il narcisismo è credere di contare qualcosa per un sacco di gente e invece non contare un cazzo?
ho perso il filo del discorso, ma il titolo del thread magari vi ha messo sull'avviso e scuserete gli errori di forma.
buonanotte a tutti, giovani e vecchi, donne vere e troll, bannati e nuovi arrivi
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