Serata da normaloide in un film

Vecchio agato

Sigma
MGTOW
C'è un film che mi sta ossessionando.
Un ragazzo, abbastanza belloccio, certo non potevano mettere un agato precoce, ma palesemente incel, inetto nei rapporti femminili, garbato, ma anche piuttosto superficiale ed egoista, per motivi di trama che ora non sto a rivelare, una sera accompagna a casa una sua cara amica, di cui è follemente innamorato. Lei gli spiana la strada dicendogli che lui è l'unico con cui possa parlare, che non è insensibile come un muro come lo sono gli altri, che si sente nervosa perché lui ha un regalo per lei. Che è disponibile ad essere chiamata quando lui vuole e ne senta il bisogno per confortarlo. Lui invece di dirle quello per cui si era preparato, cincischia, dice cazzate impacciate per tentare di trattenerla, e arriva ad usare un epiteto consigliato dall'amico sleale (che si sbatte la ragazza in questione o almeno se l'è sbattuta fino a poco tempo prima, con solo lui a non saperlo del gruppo) che la ragazza odia e riceve come un insulto.
A quel punto non ne può più e gli chiede direttamente se lei gli piace, perché se è così, è arrivato il momento di dirlo (sicuramente lo aveva già capito e probabilmente l'amico sleale chissà quante ne avrà dette sul tizio che non faceva che parlare di lei), ma insomma, è un'autostrada aperta, e lui non la sfrutta. E' un film, doveva andare così, se no finiva così o sarebbe iniziato un film diverso.
Ma credo che pochi, in quelle circostanze, non avrebbero tirato fuori un po' di testosterone, anche in quantità minima, per dire: sì mi piaci. Oppure: dovremmo prendere una bevuta qualche volta, ecc.
Una tipa non ti chiede se ti piace per dirti: eh a me invece no, scusa.
A quanti è capitata una cosa del genere? Secondo me nessuno. A me nemmeno con quelle rare con cui sono stato, mai e poi mai in un milione di anni, e non capiterà.
 
C'è un film che mi sta ossessionando.
Un ragazzo, abbastanza belloccio, certo non potevano mettere un agato precoce, ma palesemente incel, inetto nei rapporti femminili, garbato, ma anche piuttosto superficiale ed egoista, per motivi di trama che ora non sto a rivelare, una sera accompagna a casa una sua cara amica, di cui è follemente innamorato. Lei gli spiana la strada dicendogli che lui è l'unico con cui possa parlare, che non è insensibile come un muro come lo sono gli altri, che si sente nervosa perché lui ha un regalo per lei. Che è disponibile ad essere chiamata quando lui vuole e ne senta il bisogno per confortarlo. Lui invece di dirle quello per cui si era preparato, cincischia, dice cazzate impacciate per tentare di trattenerla, e arriva ad usare un epiteto consigliato dall'amico sleale (che si sbatte la ragazza in questione o almeno se l'è sbattuta fino a poco tempo prima, con solo lui a non saperlo del gruppo) che la ragazza odia e riceve come un insulto.
A quel punto non ne può più e gli chiede direttamente se lei gli piace, perché se è così, è arrivato il momento di dirlo (sicuramente lo aveva già capito e probabilmente l'amico sleale chissà quante ne avrà dette sul tizio che non faceva che parlare di lei), ma insomma, è un'autostrada aperta, e lui non la sfrutta. E' un film, doveva andare così, se no finiva così o sarebbe iniziato un film diverso.
Ma credo che pochi, in quelle circostanze, non avrebbero tirato fuori un po' di testosterone, anche in quantità minima, per dire: sì mi piaci. Oppure: dovremmo prendere una bevuta qualche volta, ecc.
Una tipa non ti chiede se ti piace per dirti: eh a me invece no, scusa.
A quanti è capitata una cosa del genere? Secondo me nessuno. A me nemmeno con quelle rare con cui sono stato, mai e poi mai in un milione di anni, e non capiterà.
Titolo?
 
C'è un film che mi sta ossessionando.
Un ragazzo, abbastanza belloccio, certo non potevano mettere un agato precoce, ma palesemente incel, inetto nei rapporti femminili, garbato, ma anche piuttosto superficiale ed egoista, per motivi di trama che ora non sto a rivelare, una sera accompagna a casa una sua cara amica, di cui è follemente innamorato. Lei gli spiana la strada dicendogli che lui è l'unico con cui possa parlare, che non è insensibile come un muro come lo sono gli altri, che si sente nervosa perché lui ha un regalo per lei. Che è disponibile ad essere chiamata quando lui vuole e ne senta il bisogno per confortarlo. Lui invece di dirle quello per cui si era preparato, cincischia, dice cazzate impacciate per tentare di trattenerla, e arriva ad usare un epiteto consigliato dall'amico sleale (che si sbatte la ragazza in questione o almeno se l'è sbattuta fino a poco tempo prima, con solo lui a non saperlo del gruppo) che la ragazza odia e riceve come un insulto.
A quel punto non ne può più e gli chiede direttamente se lei gli piace, perché se è così, è arrivato il momento di dirlo (sicuramente lo aveva già capito e probabilmente l'amico sleale chissà quante ne avrà dette sul tizio che non faceva che parlare di lei), ma insomma, è un'autostrada aperta, e lui non la sfrutta. E' un film, doveva andare così, se no finiva così o sarebbe iniziato un film diverso.
Ma credo che pochi, in quelle circostanze, non avrebbero tirato fuori un po' di testosterone, anche in quantità minima, per dire: sì mi piaci. Oppure: dovremmo prendere una bevuta qualche volta, ecc.
Una tipa non ti chiede se ti piace per dirti: eh a me invece no, scusa.
A quanti è capitata una cosa del genere? Secondo me nessuno. A me nemmeno con quelle rare con cui sono stato, mai e poi mai in un milione di anni, e non capiterà.
Che belli i film. ti danno quella dose di copium che ti fa pensare tutta la notte a cosa avresti fatto tu al suo posto, ma la realtà è che nessuna donna verrà mai da te a chiederti se gli piaci, al massimo la parte realistica è lo sfruttamente da zerbino, e anche quello non sempre.
 
C'è un film che mi sta ossessionando.
Un ragazzo, abbastanza belloccio, certo non potevano mettere un agato precoce, ma palesemente incel, inetto nei rapporti femminili, garbato, ma anche piuttosto superficiale ed egoista, per motivi di trama che ora non sto a rivelare, una sera accompagna a casa una sua cara amica, di cui è follemente innamorato. Lei gli spiana la strada dicendogli che lui è l'unico con cui possa parlare, che non è insensibile come un muro come lo sono gli altri, che si sente nervosa perché lui ha un regalo per lei. Che è disponibile ad essere chiamata quando lui vuole e ne senta il bisogno per confortarlo. Lui invece di dirle quello per cui si era preparato, cincischia, dice cazzate impacciate per tentare di trattenerla, e arriva ad usare un epiteto consigliato dall'amico sleale (che si sbatte la ragazza in questione o almeno se l'è sbattuta fino a poco tempo prima, con solo lui a non saperlo del gruppo) che la ragazza odia e riceve come un insulto.
A quel punto non ne può più e gli chiede direttamente se lei gli piace, perché se è così, è arrivato il momento di dirlo (sicuramente lo aveva già capito e probabilmente l'amico sleale chissà quante ne avrà dette sul tizio che non faceva che parlare di lei), ma insomma, è un'autostrada aperta, e lui non la sfrutta. E' un film, doveva andare così, se no finiva così o sarebbe iniziato un film diverso.
Ma credo che pochi, in quelle circostanze, non avrebbero tirato fuori un po' di testosterone, anche in quantità minima, per dire: sì mi piaci. Oppure: dovremmo prendere una bevuta qualche volta, ecc.
Una tipa non ti chiede se ti piace per dirti: eh a me invece no, scusa.
A quanti è capitata una cosa del genere? Secondo me nessuno. A me nemmeno con quelle rare con cui sono stato, mai e poi mai in un milione di anni, e non capiterà.
RITORNO MONUMENTALEEEEEEEEEE
 
C'è un film che mi sta ossessionando.
Un ragazzo, abbastanza belloccio, certo non potevano mettere un agato precoce, ma palesemente incel, inetto nei rapporti femminili, garbato, ma anche piuttosto superficiale ed egoista, per motivi di trama che ora non sto a rivelare, una sera accompagna a casa una sua cara amica, di cui è follemente innamorato. Lei gli spiana la strada dicendogli che lui è l'unico con cui possa parlare, che non è insensibile come un muro come lo sono gli altri, che si sente nervosa perché lui ha un regalo per lei. Che è disponibile ad essere chiamata quando lui vuole e ne senta il bisogno per confortarlo. Lui invece di dirle quello per cui si era preparato, cincischia, dice cazzate impacciate per tentare di trattenerla, e arriva ad usare un epiteto consigliato dall'amico sleale (che si sbatte la ragazza in questione o almeno se l'è sbattuta fino a poco tempo prima, con solo lui a non saperlo del gruppo) che la ragazza odia e riceve come un insulto.
A quel punto non ne può più e gli chiede direttamente se lei gli piace, perché se è così, è arrivato il momento di dirlo (sicuramente lo aveva già capito e probabilmente l'amico sleale chissà quante ne avrà dette sul tizio che non faceva che parlare di lei), ma insomma, è un'autostrada aperta, e lui non la sfrutta. E' un film, doveva andare così, se no finiva così o sarebbe iniziato un film diverso.
Ma credo che pochi, in quelle circostanze, non avrebbero tirato fuori un po' di testosterone, anche in quantità minima, per dire: sì mi piaci. Oppure: dovremmo prendere una bevuta qualche volta, ecc.
Una tipa non ti chiede se ti piace per dirti: eh a me invece no, scusa.
A quanti è capitata una cosa del genere? Secondo me nessuno. A me nemmeno con quelle rare con cui sono stato, mai e poi mai in un milione di anni, e non capiterà.
Ma infatti nel film viene confermato che la tizia non era interessata al tipo. Probabilmente lo avrà chiesto per fare i soliti discorsi dopo: "Eh ma ti vedo come un amico. Mi dispiacerebbe perderti"
 
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