IlPartitoDiDio
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In ufficio negli ultimi mesi si è venuta a creare questa situazione di cui gradirei vostra sapiente opinione.
Scorso autunno è entrata questa donna quasi quarantenne che potremmo valutare 5,5-6. Ovviamente ciò ha scatenato un'agitata ed istintiva competizione animalesca tra gli uomini, con età variabili tra i 30 ed i 60 anni, dell'ufficio. Io in quanto consapevole dei miei limiti fisici e mentali, sottosoglia in cura al csm, non partecipo allo scontro e rimango umilmente nella veste dell'ambiguo e saggio spettatore (megacope). Nelle ultime settimane ho notato un apparentemente fugace gioco di sguardi tra lei ed un collega, ricordo che entrambi sono impegnati. Lui è un socialone normaloide anche se pare un po' stramboide percepito. A differenza mia però dubito sia in cura al csm, o almeno non l'ho mai incrociato lì.
- Anche io potrei definirmi socialone ma con target preferenziale casi umani, vecchi decrepiti o emarginati sociali vari. Riuscirei a imbastire una discussione per ore senza essere sopraffatto né dalla noia né dalle capacità oratorie dell'interlocutore, che verrebbe altresì imbambolato da un fiume di parole -
Noto che quando rimangono in ufficio da soli chiaccherano amabilmente ed inoltre lei quando si parla in gruppo tende a fare cadere l'occhio sul collega. Sono sguardi rapidi e furtivi che ai più potrebbero passare totalmente inosservati ma che non sfuggono al sottoscritto.
Secondo voi, considerando il contesto generale ed il valore del collega ( bonus normalodie ma malus impegnato ) avrei qualche chance di poter competere o almeno saggiare meglio la situazione ?
O sarebbe preferibile ritirarmi ulteriormente nel mio accogliente carapace evitando così sofferenze inutili e facilmente prevedibili ?
Scorso autunno è entrata questa donna quasi quarantenne che potremmo valutare 5,5-6. Ovviamente ciò ha scatenato un'agitata ed istintiva competizione animalesca tra gli uomini, con età variabili tra i 30 ed i 60 anni, dell'ufficio. Io in quanto consapevole dei miei limiti fisici e mentali, sottosoglia in cura al csm, non partecipo allo scontro e rimango umilmente nella veste dell'ambiguo e saggio spettatore (megacope). Nelle ultime settimane ho notato un apparentemente fugace gioco di sguardi tra lei ed un collega, ricordo che entrambi sono impegnati. Lui è un socialone normaloide anche se pare un po' stramboide percepito. A differenza mia però dubito sia in cura al csm, o almeno non l'ho mai incrociato lì.
- Anche io potrei definirmi socialone ma con target preferenziale casi umani, vecchi decrepiti o emarginati sociali vari. Riuscirei a imbastire una discussione per ore senza essere sopraffatto né dalla noia né dalle capacità oratorie dell'interlocutore, che verrebbe altresì imbambolato da un fiume di parole -
Noto che quando rimangono in ufficio da soli chiaccherano amabilmente ed inoltre lei quando si parla in gruppo tende a fare cadere l'occhio sul collega. Sono sguardi rapidi e furtivi che ai più potrebbero passare totalmente inosservati ma che non sfuggono al sottoscritto.
Secondo voi, considerando il contesto generale ed il valore del collega ( bonus normalodie ma malus impegnato ) avrei qualche chance di poter competere o almeno saggiare meglio la situazione ?
O sarebbe preferibile ritirarmi ulteriormente nel mio accogliente carapace evitando così sofferenze inutili e facilmente prevedibili ?