nocibogourmet
Well-known member
Il problema del post è non distinguere tra tristezza e depressione, che purtroppo (mi rendo conto) vengono utilizzati come sinonimi o quasi nel linguaggio comune. Tutte le cose di cui parli hanno più a che fare con la sfera della tristezza, che può diventare anche invalidante e cronica e certamente ha a che fare con le condizioni contestuali che uno vive, tra cui la povertà, la bruttezza e la mancanza di rete sociale.
Detto questo la depressione è una roba diversa. Intanto non è necessariamente melanconica, nel senso che una persona depressa non necessariamente si sente triste nel modo in cui siamo abituati a intendere questo termine; è frequente, ma non è obbligatorio. Il più grande e rilevante sintomo depressivo è la mancanza di energia. Moltissime persone la descrivono come una questione corporea molto prima che mentale. Oltre a questo è frequentissima l'anedonia. Se vuoi pensare a un depresso, non pensare a una persona triste. Pensalo come un individuo che ha completamente smarrito ogni voglia di vivere e soprattutto i mezzi per farlo.
Per quanto riguarda le terapie/lucrare: la psicologia clinica è uno dei settori meno lucrativi che esistono, soprattutto se parliamo di persone depresse che hanno un tasso di abbandono della terapia considerevole. Ben diversa è la psichiatria, che alimenta un mercato di farmaci (pur necessari) impressionante. Dalle statistiche che abbiamo a disposizione gli italiani sono un popolo di farmacodipendenti e non certo di terapia-dipendenti.
Allora prima cosa complimenti per il lessico e tutto perché si vede che sei una persona colta.
Però adesso ti rispondo. L'individuo ha smarrito ogni voglia proprio perché sono i risultati e i feedback provenienti dall'esterno a non dargli motivo per continuare. Capisci? Se non ho feedback è normale che sopraggiunge l'anedonia.
Per quanto riguarda il settore che non sia lucrativo è ovvio che uno psicologo in media guadagna 10 k lordi annui che è pochissimo e molti si devono riciclare. Ma proprio perché mancano i clienti va ampliato il mercato potenziale, vanno creati nuovi bisogni perché manca proprio la domanda per assorbire tutti questi psicologi.