Tutti i vantaggi delle foid

Il maggiore svantaggio che ho SEMPRE percepito nella mia vita è il pericolo. Non ho potuto vivere un'adolescenza spensierata perché i miei genitori, nel vedermi per la prima volta socializzare e uscire in autonomia, mi costringevano a stare il più possibile a casa, mi sommergevano di chiamate (in qualche ora raggiungevo le 10 chiamate perché volevano essere aggiornati su cosa stessi facendo e dove fossi), avevo coprifuochi proibitivi, certi mezzi di superficie mi erano proibiti perché troppo pericolosi come anche certe zone (se non potevo fare a meno di prenderli dovevo mettere le felpe anche in estate per salirci). Tutte queste regole anche se fatte assolutamente in buona fede mi hanno creato non pochi diverbi con la mia famiglia.
Il senso di pericolo lo percepisco sempre, nonostante ciò mi obbligo a fare tutto, non voglio e non posso limitarmi.
Un altro svantaggio è l'estrema sessualizzazione che le ragazzine (10-15 anni) ricevono ovunque vadano, la prima molestia sui mezzi pubblici l'ho subita quando ancora andavo alle elementari, tantissime donne possono dire la stessa cosa. Non importa come ti vesti, cosa stai facendo, in che contesto sei, esattamente in quella fascia d'età riceverai almeno una molestia fisica o verbale. E non solo dagli uomini.
Avevo 12 anni quando un pomeriggio, mentre aspettavo una mia amica per andare al parchetto, ferma davanti ad una chiesa, una vecchia mi urlò che dovevo vergognarmi di fare queste porcherie davanti ad una chiesa in pieno giorno, dandomi della prostituta.
Non c'è nulla che possa giustificare comportamenti del genere, soprattutto perché quando una ragazzina ha quell' età l'altro se ne accorge, lo fa apposta per mortificare, perché sa l'altro non ha modi per difendersi.
Crescere e vivere nella paura limita la libertà personale. Non c'è nulla da fare.
@giggio85
 
Eppure i commenti più schifosi li ho ricevuti da adulti italiani (la vecchia che avevo nominato prima era italianissima), ovviamente ho anche ricevuto vari catcalling e molestie da immigrati ma anche se fossi cresciuta nel paesino di campagna il risultato non sarebbe stato differente.

Infatti con la maturità che ho adesso, anche io avrei preso tutte le precauzioni possibili, come ho detto nel thread riconosco che i miei genitori fossero assolutamente in buona fede. Ed è proprio questo il punto, i pericoli sono reali, io stessa sarei molto più preoccupata a lasciare una possibile figlia da sola nel mondo piuttosto che un figlio. E lo trovo ingiusto perché il tutto non dipenderebbe da lei ma da uno sconosciuto a caso.
Io sono ritenuta da tutti una donna prudente e questo non mi ha precluso da entrare nel mirino del coglione ti turno che ti urla dietro alla fermata del bus mentre torni a casa dopo una giornata di lavoro. Sono stata educata al terrore e nonostante questo da ragazzina, con tutte le limitazioni a cui ero obbligata, ho ricevuto delle molestie.
In questi contesti non ti ci ficchi da sola o solo, vengono direttamente da te.
Per questo distinguo dai casi che mi hai elencato tu, dove i ragazzi e ragazze inesperti si mettono loro stessi (alle volte anche in modo cosciente) in situazioni di pericolo.
Per un ragazzo è più difficile che accada, se coscientemente cerca di evitare codesti contesti.
Comunque trovo assurdo che nostri coetanei giochino d'azzardo, non riesco a capacitarmene.
Cara mia il gioco d’azzardo è un cope come tanti altri. Io entravo alla snai con i miei amici, mettevano 10 euro ciascuno, guardavamo il computerino con le partite e le quote e giocavamo. Non c’è una ragione precisa per cui lo facevamo, era semplicemente esilarante. Poi io ho smesso, alcuni dei miei amici ci sono rimasti sotto, alcuni hanno anche iniziato a giocare più di 100 euro a partita, robe folli. Alcuni di questi sono pure fidanzati, scopano e vanno all’università. Non so spiegarti perché succeda questo sinceramente.

Per quanto riguarda il razzismo velato di spermalat, ti posso dire che lui è un gran coglione. Mia sorella è una ragazzina di 15 anni e molte volte è stata molestata da uomini italiani, o uomini bianchi belgi. Dipende tutto dalle zone che frequenti. Certo che se frequenti stazioni, posti di degrado, sarà più facile entrare in contatto con immigrati, stranieri, gentaglia di colore. Ma se frequenti i paesini, come quello in cui sono nato io che è a maggioranza bianca, i coglioni ci saranno sempre, anche bianchi ed italianissimi.
 
Però perdonami
Il maggiore svantaggio che ho SEMPRE percepito nella mia vita è il pericolo. Non ho potuto vivere un'adolescenza spensierata perché i miei genitori, nel vedermi per la prima volta socializzare e uscire in autonomia, mi costringevano a stare il più possibile a casa, mi sommergevano di chiamate (in qualche ora raggiungevo le 10 chiamate perché volevano essere aggiornati su cosa stessi facendo e dove fossi), avevo coprifuochi proibitivi, certi mezzi di superficie mi erano proibiti perché troppo pericolosi come anche certe zone (se non potevo fare a meno di prenderli dovevo mettere le felpe anche in estate per salirci). Tutte queste regole anche se fatte assolutamente in buona fede mi hanno creato non pochi diverbi con la mia famiglia.
Il senso di pericolo lo percepisco sempre, nonostante ciò mi obbligo a fare tutto, non voglio e non posso limitarmi.
Un altro svantaggio è l'estrema sessualizzazione che le ragazzine (10-15 anni) ricevono ovunque vadano, la prima molestia sui mezzi pubblici l'ho subita quando ancora andavo alle elementari, tantissime donne possono dire la stessa cosa. Non importa come ti vesti, cosa stai facendo, in che contesto sei, esattamente in quella fascia d'età riceverai almeno una molestia fisica o verbale. E non solo dagli uomini.
Avevo 12 anni quando un pomeriggio, mentre aspettavo una mia amica per andare al parchetto, ferma davanti ad una chiesa, una vecchia mi urlò che dovevo vergognarmi di fare queste porcherie davanti ad una chiesa in pieno giorno, dandomi della prostituta.
Non c'è nulla che possa giustificare comportamenti del genere, soprattutto perché quando una ragazzina ha quell' età l'altro se ne accorge, lo fa apposta per mortificare, perché sa l'altro non ha modi per difendersi.
Crescere e vivere nella paura limita la libertà personale. Non c'è nulla da fare.
Però una bambino delle elementari spesso non è libero di prendere i mezzi pubblici, maschio o femmina. Anche io vengo insultato di continuo in Italia perché bevo per strada in pieno giorno,la maggior parte delle volte da donne. Il resto dipende dalla tua famiglia. Ho una sorella. Mia madre ci ha sempre accompagnato e recuperato entrambi qualsiasi cosa volessimo fare,non ha limitato le libertà di mia sorella. Quando siamo cresciuti ci ha sempre detto che, quando fossimo stati in difficoltà, avremmo dovuto chiamarla. Non avrebbe fatto domande,a prescindere da dove fossimo,in che condizioni e cosa stavamo facendo. È una donna severa, ma non ci ha mai fatto sentire insicuri e ha sempre mantenuto questa linea, facendo in modo che potessimo vivere le nostre esperienze.Sul fatto che molte donne hanno subito molestie è purtroppo vero,ma anche gli uomini subiscono violenza, spesso molto più brutale. La maggior parte delle molestie alle donne sono appunto solo molestie, spesso solo verbali(disgustose). I maschi vengono pistati. Però sono responsabilità del singolo,non dell'Occidente. Un'impresa può fare quello che vuole perché è un privato invece uno che molesta una ragazzina è una responsabilità publica? Non c'è nulla di strutturale,ad oggi, che sfavorisca le donne
 

Nel caso dell'imprenditoria ci sono problemi di discriminazioni sull'accesso ai finanziamenti legate al genere in Italia ed anche all'estero. E' un fatto noto da tanto tempo e ne ha parlato recentemente anche Harvard Business Review:


Dunque questi provvedimenti sono positivi e benvenuti.

Ovviamente per cortesia leggi l'articolo prima di rispondere, grazie.
 
Ultima modifica:
Nel caso dell'imprenditoria ci sono problemi di discriminazioni sull'accesso ai finanziamenti legate al genere in Italia ed anche all'estero. E' un fatto noto da tanto tempo e ne ha parlato recentemente anche Harvard Business Review:


Dunque questi provvedimenti sono positivi e benvenuti.

Ovviamente per cortesia leggi l'articolo prima di rispondere, grazie.
Bro non sono un neet, non mi metto a leggere un wall of text che hai trovato su ChatGPT chiedendo come controbattere allo screen che ho mandato.
Già che ci sei digli di riassumere e incolla qui, che non ho tempo da perdere più di quanto abbia già fatto.
 
Bro non sono un neet, non mi metto a leggere un wall of text che hai trovato su ChatGPT chiedendo come controbattere allo screen che ho mandato.
Già che ci sei digli di riassumere e incolla qui, che non ho tempo da perdere più di quanto abbia già fatto.
Io lo so perchè sono abbonato ad HBR amico. Fattelo riassumere TU da ChatGPT.
 
Mentre i tuoi Clown a prescindere li dai con cognizione di causa ?
no li do perchè scrivi robe che non tengono conto dei miei commenti più che circostanziati

comunque sono discorsi lunghi, capisco che si scelga la via più breve anche se sbagliata...
SCANDALOSO, screenshot salvati, poi alcuni foidi qua parlavano di quote rosa....
Il femminismo ha radici in Europa e sta dirottando i fondi per darli alle vaginomunite, il cui unico scopo naturale è sfornare figli...
 
Premessa: bluepillati e NP non leggete neanche. Digressione solo per superior incels, ragecels, redpillati e blackpillati, o aspiranti tali.

Caso reale da me verificato:
-Donna, 28/29 anni, non laureata, non sa l'inglese, disoccupata (massimi lavori avuti = barista, cameriera, ecc. temporanei), povera, ludopatica, normaloide (becky sul 5,5 per intenderci). Capitolo sesso: può scopare quando vuole, non troppo difficilmente. Risultato: potrebbe addirittura trovare un normie-beta, manipolarlo attraverso il sesso, e farsi mantenere in attesa di trovare lavoro, o anche a vita in certi casi (basta farsi infarcire quel giorno giusto del mese).

Caso specchiato al maschile:
-Uomo, 28/29 anni, no laurea, disoccupato, povero, ludopatico, normie sul 5,5. Capitolo sesso: col binocolo. Risultato: depressione amplificata con andamento quadratico, o esponenziale se preferite. Nessuno lo potrà tirar fuori dalla sua situazione, se non se stesso.

Constatato l'ovvio con questo caso reale, parli con una classica media NP, e sul capitolo sesso ti dirà nel 99% dei casi che scopare quando vuoi e verosimilmente quanto vuoi, non è quasi neanche un vantaggio. Non è un qualcosa di positivo per la loro vita. Come a voler passare per quelle a cui non interessa il sesso, come se fosse una cosa marginale. Perché <per loro conta farlo con chi le prende ""mEnTALmeNte"">.

La verità è che ai foidi gli piace, gli piace eccome farlo. E ci mancherebbe, da un punto di vista biologico potrebbero essere persone come noi, a cui piace il sesso. Non lo sono poi a livello comportamentale, sociale, psicologico, ma quello è un altro discorso.
Il problema, ammettendo che a loro piace, sarebbe quello di ammettere implicitamente anche il grande, anzi gigante, vantaggio che ho spiegato con quel semplice esempietto reale.
E cioè quello di avere il sesso a portata di mano in qualsiasi situazione sociale-lavorativa, dalla migliore alla peggiore (perché quel caso che ho portato è uno dei casi di finitaggine più clamorosi).
 
Premessa: bluepillati e NP non leggete neanche. Digressione solo per superior incels, ragecels, redpillati e blackpillati, o aspiranti tali.

Caso reale da me verificato:
-Donna, 28/29 anni, non laureata, non sa l'inglese, disoccupata (massimi lavori avuti = barista, cameriera, ecc. temporanei), povera, ludopatica, normaloide (becky sul 5,5 per intenderci). Capitolo sesso: può scopare quando vuole, non troppo difficilmente. Risultato: potrebbe addirittura trovare un normie-beta, manipolarlo attraverso il sesso, e farsi mantenere in attesa di trovare lavoro, o anche a vita in certi casi (basta farsi infarcire quel giorno giusto del mese).

Caso specchiato al maschile:
-Uomo, 28/29 anni, no laurea, disoccupato, povero, ludopatico, normie sul 5,5. Capitolo sesso: col binocolo. Risultato: depressione amplificata con andamento quadratico, o esponenziale se preferite. Nessuno lo potrà tirar fuori dalla sua situazione, se non se stesso.

Constatato l'ovvio con questo caso reale, parli con una classica media NP, e sul capitolo sesso ti dirà nel 99% dei casi che scopare quando vuoi e verosimilmente quanto vuoi, non è quasi neanche un vantaggio. Non è un qualcosa di positivo per la loro vita. Come a voler passare per quelle a cui non interessa il sesso, come se fosse una cosa marginale. Perché <per loro conta farlo con chi le prende ""mEnTALmeNte"">.

La verità è che ai foidi gli piace, gli piace eccome farlo. E ci mancherebbe, da un punto di vista biologico potrebbero essere persone come noi, a cui piace il sesso. Non lo sono poi a livello comportamentale, sociale, psicologico, ma quello è un altro discorso.
Il problema, ammettendo che a loro piace, sarebbe quello di ammettere implicitamente anche il grande, anzi gigante, vantaggio che ho spiegato con quel semplice esempietto reale.
E cioè quello di avere il sesso a portata di mano in qualsiasi situazione sociale-lavorativa, dalla migliore alla peggiore (perché quel caso che ho portato è uno dei casi di finitaggine più clamorosi).
Mi sembra che alle donne non facciano pesare la povertà come succede all’uomo.
D’altronde, quando un uomo affronta difficoltà con l’altro sesso le prime soluzioni secondo le femmitroie sono proprio la ricerca di un lavoro o l’indipendenza economica. Ad esempio, un uomo di 30 anni disoccupato incel, per le stesse femministe, è in quella condizione per la sua situazione economica.
Al contrario una tipa di 30 anni disoccupata senza fidanzato/marito, non avrebbe la stessa pressione sociale di trovarsi un lavoro.
Dimmi se sbaglio.
 
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