Gli acquari danno tante soddisfazioni ma bisogna tenere in conto alcuni aspetti cruciali.
1. L'acquario secondo me va inteso come "ecosistema", questo significa che tutto quello che c'è dentro è da considerarsi come una sola unità e tutto deve funzionare bene. Quindi non dovete solo curare i pescetti ma anche le piante e l'ecosistema in generale, luci, filtro, temperatura, esseri inferiori tipo lumachine o gamberetti, eccetera.
2. Molti tipi di pesciolini hanno una vita breve, perché sono esseri che in natura sono praticamente al livello più basso della catena alimentare. Anche se è difficile bisogna non affezionarsi ai singoli pescetti, perché la loro vita potrebbe variare da qualche mese a un anno o massimo due (questo per i pesci più piccoli, altri come i Betta o i Cory o i Goldfish durano tanti anni se li curate bene, io per esempio ho un betta da più di 2 anni).
3. Per gestire l'acquario ci vuole una dose notevole di autismo. Non ha le rotture di cazzo per dire di tenere in casa un cagnaccio ma bisogna sempre stare attenti a molti parametri.
Per questo non me la sento di consigliarlo a chi non ha una buona dose di autismo, però se tenuto bene è molto scenico e d'arredamento, non puzza, non perde peli e non c'è il rischio che ti caghi o ti vomiti sul divano.