un uomo puo cambiare il suo destino?

mulo 🍀

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mi è venuto in mente un tizio che cercava a tutti i costi di fare amicizia con noi molto tempo fa..
era stato beccato a rovesciare bidoni della spazzatura e fu ricoverato in psichiatria..

non penso avesse scelto di prendere e rovesciare casualmente quei bidoni,
è nato malato. e tutti lo evitavano pure noi che eravamo piu aperti di mente lo evitavamo
era inquietante a dir poco.. che genere di destino e scelte potrebbe prendere una persona del genere?

è un esempio un po esagerato come potrebbe esserlo una persona che nasce con gravi disabilità fisiche ed è inabilitato a vivere una vita normale ancora prima di rendersi conto di essere vivo..

non ho mai visto nessuno cambiare..
secondo me è tutto predestinato

è la favoletta che puoi cambiarti la vita con le tue scelte è una finzione hollywoodiana che ci hanno messo in testa x sognare.. un po come la favola delle tipe carine pure brave, che sono pochissime

se un disperato esce da una situazione di merda secondo me è una combinazione di fortuna e il fatto che avesse già buone carte ma nascoste a lungo..
non ho mai visto la natura di una persona migliorare in meglio , ma rimanere uguale se non peggiorare

sei quello che sei
le persone non vogliono accettare il fatto di essere impotenti davanti alla vita, le carte che ti da e le sue avversità
vogliono sempre credere di essere in controllo e di poter cambiare le cose..
quando in verità a mio avviso si è in balia di cio che si è e degli eventi
 
In generale, tuttavia, il superdeterminismo è fondamentalmente non testabile, poiché si può postulare che le correlazioni esistano fin dal Big Bang , rendendo impossibile eliminare la scappatoia.
 
Negli anni '80, John Stewart Bell discusse il superdeterminismo in un'intervista alla BBC : [ 7 ] [ 8 ]

Esiste un modo per sfuggire all'inferenza di velocità superluminali e di azioni misteriose a distanza. Ma questo implica un determinismo assoluto nell'universo, la completa assenza di libero arbitrio. Supponiamo che il mondo sia super-deterministico, con non solo la natura inanimata che funziona secondo meccanismi interni, ma anche con il nostro comportamento, inclusa la nostra convinzione di essere liberi di scegliere di eseguire un esperimento piuttosto che un altro, assolutamente predeterminato, compresa la "decisione" dello sperimentatore di effettuare una serie di misurazioni piuttosto che un'altra: la difficoltà scompare. Non c'è bisogno di un segnale più veloce della luce per comunicare alla particella A quale misurazione è stata effettuata sulla particella B, perché l'universo, inclusa la particella A, "sa" già quale sarà quella misurazione e il suo risultato.
 
"Io sono il padrone del mio destino,
Io sono il capitano della mia anima."

Questi sono i versi conclusivi della poesia Invictus, l'autore scrisse questo testo dopo che gli amputarono una gamba. Timothy McVeigh la fece propria e la rielaborò a suo modo. Fu il responsabile dell'attentato di Oklahoma city in cui morirono 150 persone. Era una risposta, asimmetrica, ai crimini commessi dall'esercito americano durante la prima guerra del golfo, guerra a cui lui partecipò.

Poi ci siamo noi che ci lasciamo sopraffare dalla vita e non riusciamo in autonomia a fare la spesa, trovare e tenerci un lavoro, provarci con una femmina. Il determinismo è legge ma salvo casi rari ti permette di muoverti in un'ampia zona grigia i cui estremi determinano il carattere di un uomo, la differenza tra successo e fallimento.
 
Questa è l'intera poesia di Henley, si sa mai che possa essere di ispirazione a qualcuno...

"Dal profondo della notte che mi avvolge,


buia come il pozzo che va da un polo all'altro,


ringrazio qualunque dio possa esistere


per la mia anima indomabile.


Nella feroce morsa delle circostanze


non mi sono tirato indietro né ho gridato.


Sotto i colpi d'ascia della sorte


il mio capo è sanguinante, ma indomito.


Oltre questo luogo di collera e lacrime


incombe solo l'orrore delle ombre,


eppure la minaccia degli anni


mi trova, e mi troverà, senza paura.


Non importa quanto sia stretta la porta,


quanto piena di castighi la vita,


io sono il padrone del mio destino:


io sono il capitano della mia anima."
 
Tutti i fatti dell'esistenza sono eterni: i fatti passati continuano ad esistere così come i fatti futuri esistono già, essi si limitano solamente ad entrare ed uscire dalla nostra esperienza. Emanuele Severino ha spiegato tutto ciò nelle suoi scritti, ma già i greci con Parmenide, Zenone e Diodoro Crono avevano intuito qualcosa.
 
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