Una notte all'avanguardia

BelloDeZia

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Stanco di passare l'ennesimo fine settimana chiuso in casa decido di abbandonare temporaneamente la mia stanzetta efebica grondante di sperma e delusioni e decido di uscire di casa. Fuori è pieno di gente. Pieno di coppie, coppiette, chad, chaddini, giovani, vecchi, pelati, ma soprattutto pieno di ragazze. Tutte quelle cosce abbronzate, quei culi tondi, quelle scollature perfette, quelle acconciature curate, quel portamento da diva da chi sa di avere il mondo ai suoi piedi, e quei pochi maschi che potevano godere di tutto questo mentre io no... Era troppo, veramente troppo. Non sarei resistito un'intera serata ad assistere a quelle scene. Andai al primo locale più vicino che trovai e mi sparai 4 cicchetti di vodka liscia, 2 negroni sbagliati e una Heineken. Speravo che tutto questo mi avrebbe aiutato a non pensare, ma mi sbagliavo.

I ferormoni erano troppo potenti e io non riuscivo più a contenere il mio istinto animale. Mi avvicinai a un gruppo di ragazze e le dissi "sapete che mi sono appena cagado, pisciado e sburrado nei bandalogna?" Loro all'inizio mi guardarono stranite, e quando rimasi a fissarle qualche secondo dopo scapparono via e io iniziai a rincorrerle in forma quadrupede. Feci la stessa cosa con circa 5-6 gruppi di giovani ragazze. A ogni pelato che incontravo per strada con affianco una donna carina gli davo una spallata, di solito si giravano e mi dicevano "cazzo fai?" E allora io urlavo "PIANGI INCEL! PIANGI!" E mi allontanavo di nuovo correndo in forma quadrupede.

Tra le ragazze e i pelati devo aver infastidito un po' troppe persone perché ovunque andassi tutti iniziarono a guardarmi storto e a evitarmi. Non potendo più interagire con nessuno andai alla piazza del mio paese. Per la serata avevano allestito un piccolo palcoscenico per far esibire una band locale. Anche la piazza era piena di gente e io mi avvicinai al centro per ossevare meglio la band e ascoltare la musica. Dopo solo qualche brano, nella piazza piombò un silenzio tombale e io per la prima volta mi accorsi che ero da solo al centro accerchiato da un innumerevole gruppo di persone che mi osservava da lontano. Dal palcoscenico mi puntarono i riflettori addosso e un uomo sbucò da sopra al palco prendendo in mano il microfono. Strinzi gli occhi cercando di capire chi fosse ma il riflesso della luce mi ostacolava il compito, fino a quando finalmente non lo riconobbi. Oh cazzo! Era Cecchettin!
"La tua rabbia da incel rappresenta una minaccia per l'incolumità delle donne e dei chad. Nessuno può decidere come si devono comportare le donne, solo i malesseri hanno il diritto di maltrattarle. Per questo motivo devi essere abbattuto". Esclamò in tono imperioso.

Dal gruppo che mi aveva circondato iniziarono a correre verso la mia direzione femministe, chad, malesseri, simp, bluepillati, pelati. Combattevo contro tutti quanti loro, cercavo di resistere il più a lungo possibile ma la disparità numerica era schiacciante. Caddi a terra e proprio quando pensavo che tutto fosse finito, un'ondata di vento spazzò via tutti i miei aggressori. Un uomo mi aiutò a rialzarmi, alzai lo sguardo e... non ci potevo credere! Era Charlie Kirk!
"Non ci posso credere, sei Charlie Kirk!" dissi
"Thats right!" lui mi rispose
"Figlio di putt... Ma non ti avevano ammazzato?"
Charlie mi guardò, e con uno sguardo fiero e un sogghigno appena accennato mi rispose "Secondo te morirei per Israele?"
Non riuscii a contenere un sorriso. Era bello rivederlo, sapevo che insieme avremmo potuto sconfiggere i nostri avversari.
"Now, i'm gonna do some Naruto's shit" disse Charlie, e iniziò a fare strani gesti con le mani per evocare suoi cloni! Uno, due, tre... Dopo poco l'intera piazza si riempì di cloni di Charlie Kirk mentre eravamo ancora circondati dai nostri aggressori che diventavano via via sempre più numerosi.
"Adesso devi scappare!" mi disse Charlie
"Io e i miei cloni esploderemo in un immenso raggio di luce che renderà vergine e farà accasciare chiunque vi entri in contatto"
Charlie e i suoi cloni iniziarono a illuminarsi. inizia a scappare, ma prima mi voltai e gli dissi "Aspetta! Non ti ho mai ringraziato"
Charlie mi guardò, di nuovo fieramente, e mi rispose "E non dovrai mai farlo, brother. VIRGIN BLOW!" E iniziò ad esplodere insieme agli altri suoi cloni.

Attorno alla piazza si creò un cerchio di luce immenso e io corsi più forte che potevo. Sorpassai Cecchettin che mentre osservava il raggio di luce venirgli addosso, alzò le braccia al cielo ed esclamò "Absolute cinema!"
L'intera piazza fu investita dal raggio di luce. Tutti si accasciarono. Metà Sardegna esplose. Scuole chiuse a Napoli. Ce l'avevamo fatta.

Mi ritrovai in un quartiere di periferia poco illuminato. Ero esausto, ferito, barcollante, ubriaco, e spossato da quello che era appena successo. Mentre camminavo notai un cartellone che mi guardava storto. Ci provocammo e inziammo a farci brutto a vicenda. Iniziammo a lottare. Un colpo io, un colpo lui, la battaglia andò avanti per 5 minuti, sembrava Rocky 2 quella merda. Alla fine lo travolsi a terra. Vidi che con tutti i colpi che gli avevo dato si era creata un piccola crepa al centro del cartellone. Arrapato ed eccitato com'ero non ho resistito, mi spogliai e cominciai a scoparmi il cartellone. L'alluminio mi stava tritando il cazzo, faceva un male boia, ma cazzo se era anche piacevole. Un torcia illuminò il mio corpo nudo sopra al cartellone, era un maresciallo dei carabinieri che disgustato dalla scena disse "A disgraziato! Ma che stai a fa? Te stai a scopà er cartellone?"
Col pene evirato, pieno di tagli, grodante di sangue gli risposi "A marescià! Perché...voi non avete mai sburrado col diavolo nel pallido plenilunio?"
Il maresciallo rise, io risi, il cartellone rise, il maresciallo sparò al cartellone. Fu proprio una bella serata.
 
Ultima modifica:
Mi è venuta voglia di scoparmi una escort cinese senza preservativo e sborrare in fica, il tutto ciò mentre Charlie Kirk e quel pelato di Johnny Sins mi guardano dalle poltroncine
 
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