STATO DI DIRITTO?
Nel 2011 Dominique Straus Khann era il presidente del FMI e il candidato semi ufficiale della sinistra francese alle elezioni presidenziali dell'anno successivo. Tutti i sondaggi lo davano per sicuro vincitore. La sua carriera politica ebbe però un epilogo inaspettato. In seguito alla denuncia di una cameriera dell'albergo di New York dove risiedeva, la quale lo accusò di molestie, venne arrestato mentre era in attesa del decollo per Parigi. L’FBI bloccò l’aereo con tutti i passeggeri pur di catturare il pericoloso delinquente. Per alcune settimane i giornali main stream di tutto il mondo rovistarono nella sua vita privata dipingendolo come un erotomane ed un predatore sessuale.
Non so se Strauss Khann sarebbe stato un buon presidente della Repubblica. Probabilmente no, essendo pur sempre un membro della oligarchia dominante. La natura politica di ciò che gli era capitato risultò però subito chiara. Evidentemente, per qualche ragione che noi non conosciamo, era ritenuto inaffidabile per il ruolo che si apprestava ad assumere. Bisognava quindi distruggene la pubblica rispettabilità e così avvenne. Quando, alcuni anni dopo, fu prosciolto da tutte le accuse, era ormai fuori dai giochi.
All'epoca, l'accanimento della stampa venne spiegato con il puritanesimo degli americani. Negli Stati Uniti vi sarebbe stata una particolare sensibilità per i reati di natura sessuale. Non c'era quindi da meravigliarsi che un uomo potente subisse un simile trattamento. In uno stato di diritto non si guarda in faccia nessuno.
Questa spiegazione, in realtà, è quanto di più stupido si possa immaginare. Gli Stati Uniti e gli altri paesi occidentali non erano allora e ancor meno lo sono oggi degli stati di diritto. Il rilascio dei file di Epstein ha dimostrato in modo quasi plastico che la legge, nei nostri paesi, non è uguale per tutti. Se è ormai accertato che Epstein fosse al centro di un gigantesco traffico di prostituzione minorile (tralascio tutti gli altri reati su cui, al momento, vi sono solo fortissimi sospetti), perchè, per esempio, non viene immediatamente arrestato, magari mentre sta per decollare da Londra col suo aereo privato, Andrea Mountbatten, fratello del re d'Inghilterra Carlo III? Forse perchè vale più la parola di una cameriera al soldo dei servizi segreti che centinaia di mail, foto e video? O perché una presunta molestia ai danni di una cameriera maggiorenne conta più che lo stupro accertato ai danni di una ragazzina minorenne? Come è possibile che nessun giudice di nessun paese indaghi su cosa volesse in realtà significare l’imprenditore italiano nipote di Gianni Agnelli chiedendo a Epstein “una bambina”? Si trattava solo di parole irresponsabili o dietro di esse si nasconde un crimine mostruoso?
Quelli commessi nell’isola di Epstein non erano dei peccati, ma dei reati gravissimi. Il fatto che tutto venga bagatellizzato ci fa comprendere che in Occidente non viviamo né in una democrazia né in uno stato di diritto, ma sotto il tallone di ferro di una spietata dittatura oligarchica.
Silvio Dalla Torre