Vi racconto di una situazione risalente al 2007

Tempestadineve

Well-known member
Avevo 18 anni. Un'amica di mia mamma ha una figlia, che ora ho perso di vista, e che all'epoca aveva 21 anni.

Una sera organizzammo una cena io, mia mamma, l'amica di mia mamma e la figlia. Poi loro due "spinsero" affinché io e questa ragazza ci scambiassimo il numero.

Non chiedetemi come, ma ebbi il coraggio pochi giorni dopo di chiederle un appuntamento, e lei accettò. Lei molto carina, mora, skinny e viso con sguardo sexy.
All'epoca non avevo ancora la patente, e venne lei a prendermi a casa con la macchina. Andammo in pizzeria, parlammo del più e del meno, ma ho rimosso nel dettaglio la serata.

Alla fine, lei mi portò in un parcheggio isolato e a un certo punto mi disse che ogni tanto si sentiva un po' zoccola.

Io pensai "ecco... Mi dice così perché vuole farmi rosicare facendomi sapere che va con gli altri".

Secondo voi cosa intendeva dire? Voleva che facessi qualcosa? A distanza di anni ancora non riesco a capire se quella fosse un'occasione.

Ve lo chiedo perché io ho difficoltà a interpretare le intenzioni degli altri, avendo una punta leggera di autismo.
 
In totale? Era un'occasione o no?
Rispondete chiaramente

Come ho scritto nel topic sulla cotta che ho per una escort, non riesco a fare sesso se sono attratto da qualcuna perché vado in ansia da prestazione e non riesco a decifrare i segnali oppure comportarmi.

Non è timidezza, sono tutt'altro che timido. È che non ho gli strumenti per creare tensione erotica. Vado in error 404.

E se ho qualche occasione me ne rendo conto a scoppio ritardato.
 
Il problema è che sono un 5.5... Capite che una ragazza che era tranquillamente un 6.5/7 con 3 anni in più...cosa cavolo ci trovava in me che a differenza di ora ero pure infantile, disadattato, trascurato, spaventato dal mondo. La logica dice che è troppo inconcepibile che ci stesse provando.

Vi giuro non mento. È un episodio che mi fa impazzire
 
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