Preambolo: per gli amanti della numerologia sono stato valutato tra il 5 ed il 6 da diversi utenti qui dentro.
Avevo superato i 20 anni e non avevo mai scopato, mai baciato, mai stato in situazioni di minima intimità con una ragazza. Vivevo la situazione con estremo disagio ed imbarazzo. Frequentavo una compagnia composta da incel/normie in cui c'era anche questa ragazza plurinavigata, con alle spalle già 3 relazioni rilevanti più chissà quante esperienze, di un anno più giovane e rimasta da poco single. Avevo un certo interesse per lei, considerate che non avevo manco il numero nonostante frequentassimo stessa compagnia da anni. Me lo faccio dare da un amico. Scrivo, cancello e riscrivo il messaggio un'infinità di volte, alla fine con quel poco di coraggio schiaccio invio. Lei accetta l'uscita insieme, bevo un paio di bicchierini per sembrare più sciolto. Sono un disadattato, sottosoglia e con gravi problemi mentali al seguito vs una normaloide con esperienze e socialità convenzionali. La serata non è quel disastro che immaginavo. Si succedono diverse uscite nelle quali si realizza la condizione per il primo bacio e simultaneo limone, sono per me già un traguardo pazzesco. Dopo una manciata di settimane arriva prima pompa: divina. Un successo considerando che solo qualche mese prima simulavo abbracci col cuscino immaginando fosse una ragazza.
Poco dopo, un fine settimana comincia a fare battute sempre più spinte e decise. Vuole che il mio cazzo la penetri, naturale, per lei. Io invece sono un quattordicenne nel corpo di un giovane uomo, il panico è tangibile. Una sera in cui sua madre è fuori si presenta l'occasione, ansia a livello cosmico e l'agognato sogno si trasforma in un beffardo destino. Cazzo non pervenuto: totalmente INUTILIZZABILE e MOSCIO. Ammissione, come se ce ne fosse bisogno, della mia verginità.
La scoperò un paio di settimane più tardi in un letto d'albergo sul lago.
Secondo voi qual è la morale di questa storia ?