Preferireste essere estremamente belli o scrivere la storia?

Che scegliereste?


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Il motivo per il quale queste le società occidentali stagnano è anche perché l'uomo in accascio non produce eccellenza, ma finisce nel nichilismo.

Se il sistema desse agli uomini il minimo per stare bene (non la ricchezza) o almeno la prospettiva di poter raggiungere obiettivi ambiziosi, le persone metterebbero a frutto la propria creatività e lo spirito d'iniziativa, come accadeva 40-50 anni fa.
Oggi è tutto schiacciato verso il basso, sembra di vivere una spirale negativa inarrestabile.
Credo siano gli effetti della fase chiamata late stage capitalism.
 
Preferisco essere chad, essere un belloccio innanzitutto dà un boost di autostima enorme, in ogni posto in cui andrai moggerai tutti o quasi, difficilmente vedi qualcuno più bello di te, quando vai in giro le np ti fissano e ti sorridono, magari fanno anche apprezzamenti. Le cameriere ti sorridono quando ti portano i piatti, le cassiere pure. In luoghi di socialità tipo pub, disco, feste le np ci provano con te senza che tu debba fare niente, ti toccano ogni volta che possono e si strusciano su di te. Già questo basterebbe per convincermi a scegliere di essere chad, senza contare poi il fatto che puoi scoparti le stacy, mentre le normaloidi/normocarine letteralmente ti sbavano dietro. Di scrivere la storia me ne frega il giusto, è un cope come un altro
Alla fine ciò che conta è vivere bene il tempo che ci è dato, godere delle emozioni, sborrare in fica nel pieno delle forze, sentirsi uomo super virile e far sentire donne le NP, mangiare cose che fanno stare bene, comprendere le dinamiche del mondo.
Tanto comunque di noi, anche se dovessimo passare alla storia, rimarrà solo la polvere.
 
Di scrivere la storia non me ne potrebbe fregar di meno, tanto una volta schiattato che resta? non è che ti ricordi che è successo, tutti ti dimenticheranno prima o poi, la storia è inutile

Di essere estremamente bello non ne vedo il motivo se non un desiderio narcisistico di sentirsi superiore esteticamente a qualcuno, inutile pure questo

morale della favola nè uno nè l'altro, vorrei semplicemente essere perfettamente normale, mentalmente e fisicamente.. non è nè nel nero nè nel bianco che troviamo la "soluzione" ai nostri problemi, ma nel saper vivere nella semplicità facendocela bastare

ci è stato insegnato che bisogna sempre differenziarsi dalla massa, ma perchè bisogna pensare sempre in grande?

Poniamo caso dovessimo raggiungere l’obiettivo, inteso come le stelle, Una volta arrivati a destinazione, oltre all’impossibilità di essere soddisfatti, in quanto l’uomo è sostanzialmente incapace di apprezzare fino in fondo ciò che possiede, ci troveremmo metaforicamente da soli, con alle spalle il mondo, che sembra brillare particolarmente, lontano anni luce... prossimo obiettivo, la terra..

Capite il paradosso?
 
Di scrivere la storia non me ne potrebbe fregar di meno, tanto una volta schiattato che resta? non è che ti ricordi che è successo, tutti ti dimenticheranno prima o poi, la storia è inutile

Di essere estremamente bello non ne vedo il motivo se non un desiderio narcisistico di sentirsi superiore esteticamente a qualcuno, inutile pure questo

morale della favola nè uno nè l'altro, vorrei semplicemente essere perfettamente normale, mentalmente e fisicamente.. non è nè nel nero nè nel bianco che troviamo la "soluzione" ai nostri problemi, ma nel saper vivere nella semplicità facendocela bastare

ci è stato insegnato che bisogna sempre differenziarsi dalla massa, ma perchè bisogna pensare sempre in grande?

Poniamo caso dovessimo raggiungere l’obiettivo, inteso come le stelle, Una volta arrivati a destinazione, oltre all’impossibilità di essere soddisfatti, in quanto l’uomo è sostanzialmente incapace di apprezzare fino in fondo ciò che possiede, ci troveremmo metaforicamente da soli, con alle spalle il mondo, che sembra brillare particolarmente, lontano anni luce... prossimo obiettivo, la terra..

Capite il paradosso?
Concordo su tutto, secondo me (partendo da una media immaginaria) più si sale nella gerarchia sociale più si rischia di tralasciare cosa veramente conta nella vita, si rischia di perdere se stessi, l'ego prende inevitabilmente il sopravvento e difficilmente ci si sente appagati nel presente
 
Secondi me quando sei Chad e tutte ti ci si buttano può essere interessante per il primo periodo. Ad un certa può
diventare noioso.
Probabile, però se anche se poi diventi gay chi se ne frega, le emozioni le hai vissute, quei ricordi e rinforzi positivi faranno sempre parte di te.

Noi invece la teen che ti guarda negli occhi e ti dice commossa che ti desidera l'abbiamo solo immaginata o vista nei porno.
 
Di scrivere la storia non me ne potrebbe fregar di meno, tanto una volta schiattato che resta? non è che ti ricordi che è successo, tutti ti dimenticheranno prima o poi, la storia è inutile

Di essere estremamente bello non ne vedo il motivo se non un desiderio narcisistico di sentirsi superiore esteticamente a qualcuno, inutile pure questo

morale della favola nè uno nè l'altro, vorrei semplicemente essere perfettamente normale, mentalmente e fisicamente.. non è nè nel nero nè nel bianco che troviamo la "soluzione" ai nostri problemi, ma nel saper vivere nella semplicità facendocela bastare

ci è stato insegnato che bisogna sempre differenziarsi dalla massa, ma perchè bisogna pensare sempre in grande?

Poniamo caso dovessimo raggiungere l’obiettivo, inteso come le stelle, Una volta arrivati a destinazione, oltre all’impossibilità di essere soddisfatti, in quanto l’uomo è sostanzialmente incapace di apprezzare fino in fondo ciò che possiede, ci troveremmo metaforicamente da soli, con alle spalle il mondo, che sembra brillare particolarmente, lontano anni luce... prossimo obiettivo, la terra..

Capite il paradosso?
L'eterna insoddisfazzione è radicata in quel che siamo. Tuttavia non vedo perché questa debba impedire di puntare a fare meglio e cercare di ottenere grandi risultati. Sarò biased, ma a me la mediocrità genera tristezza.
 
Cosa intendi per grandi risultati, tanto per contestualizzare.
Nel contesto del 3d ovviamente si puntava davvero in alto, cose ovviamente impossibili per chi frequenta questo forum. Era un gioco mentale.

Più realisticamente, io purtroppo non sono uno scienziato quindi non posso puntare a fare grandi scoperte. Se lo fossi, il grande risultato si identificherebbe in quello. Nel mio caso un grande risultato sarebbe avviare un attività imprenditoriale di successo, più in linea con ciò che ho fatto fin'ora. In alternativa vorrei vivere una vita esente da problematiche economiche, per cui alla fine si va lì: soldi. Un po' mi dispiace sia questo l'obbiettivo ma bisogna anche accettare le conseguenze delle proprie scelte passate.

Se qualcuno qui studia robe come fisica potrebbe voler provare a fare qualche ricerca di rilievo. Sebbene come detto è improbabile, meglio tentare che non provarci nemmeno.
 
Canto dell'arpista (XIV secolo aC):

Periscono le generazioni e passano,
e altre stanno al loro posto, dal tempo degli antenati
Quelli che costruirono edifici
E dimore che non esistino più, che è avvenuto di loro?
Ho udito le parole
Di Imhotep e di Hergedef
Che moltissimo sono citati per la loro saggezza:
Che sono divenute
Le loro dimore?
I muri sono caduti
Le dimore non ci sono più
Come se mai fossero esistiti


Quando muori, puoi restare nel ricordo di qualcuno per un tempo più o meno lungo, ma in primo luogo la gente avrà un'idea falsata di te, saprà solo il tuo nome, e in ogni caso più presto di quanto pensi verrai dimenticato da tutti. "Fare la storia" è inutile, la fama transitoria dà una sensazione di importanza simile a chi riceve attenzioni per il proprio aspetto: sono entrambe cose passeggere, in entrambi i casi diventerai un mucchio di ossa polverose buttate in qualche angolo.
 
Allora ti piacerà leggerti Delitto e castigo caro, il protagonista è proprio un ragazzo di 23 anni che ha paura di rimanere un mediocre e non diventare un oltreuomo
Sono una schiappa a leggere. Ho preso Il fu Mattia Pascal, lo finisco (spero) e poi prendo quello che hai detto. È impegnativo?

Cmq il protagonista sono io lol.
 
Tuttavia non vedo perché questa debba impedire di puntare a fare meglio e cercare di ottenere grandi risultati.
Nessuno ti vieta di raggiungerli infatti, sappi però che l'annullamento di sé stessi è proporzionale alla grandezza dell'obiettivo da raggiungere, ci vogliono quintali di costanza e disciplina, ma si sta parlando di livelli folli...

Se il sogno è "scrivere la storia", secondo me è la ricetta perfetta per un'insoddisfazione perenne, sì, l'ambizione può essere una grande cosa, ma è un'arma a doppio taglio..

Comunque, io nel mio piccolo ci ho provato a fare il passo più lungo della gamba, metaforicamente parlando, mi sono ucciso per quel sogno, però una volta fallito mi sono sentito come se mi avessero tolto un peso gigantesco dalle spalle, è stata una sensazione bellissima, quindi ti ripeto, uno fa bene a partire con degli obiettivi da raggiungere, l'importante è che non diventino talmente grossi da cannibalizzarti...

Sarò biased, ma a me la mediocrità genera tristezza.

Cosa stai facendo attivamente per scappare dalla mediocrità?
 
Sono una schiappa a leggere. Ho preso Il fu Mattia Pascal, lo finisco (spero) e poi prendo quello che hai detto. È impegnativo?

Cmq il protagonista sono io lol.
È impegnativo perché lungo ma è scorrevole da leggere quindi puoi iniziare senza dover "aspettare il momento giusto" come fanno molti quando vogliono iniziare un classico letterario. Io direi droppa Pirandello e inizia subito questo, è considerato uno dei migliori romanzi della letteratura per uno motivo, se lo leggi con l'approccio giusto potrebbe anche cambiarti la visione della vita
 
Nessuno ti vieta di raggiungerli infatti, sappi però che l'annullamento di sé stessi è proporzionale alla grandezza dell'obiettivo da raggiungere, ci vogliono quintali di costanza e disciplina, ma si sta parlando di livelli folli...

Se il sogno è "scrivere la storia", secondo me è la ricetta perfetta per un'insoddisfazione perenne, sì, l'ambizione può essere una grande cosa, ma è un'arma a doppio taglio..
Vabbè bro non ho mai pensato di scrivere la storia🤣. Era un gioco mentale. Considerando le premesse mediocri della mia esistenza a me basta una vita senza troppi problemi MA se avessi potuto scegliere di essere un grande genio lo avrei voluto. Alla fine è blackpill questa, si nasce per fare grandi cose, spesso.
Comunque, io nel mio piccolo ci ho provato a fare il passo più lungo della gamba, metaforicamente parlando, mi sono ucciso per quel sogno, però una volta fallito mi sono sentito come se mi avessero tolto un peso gigantesco dalle spalle, è stata una sensazione bellissima, quindi ti ripeto, uno fa bene a partire con degli obiettivi da raggiungere, l'importante è che non diventino talmente grossi da cannibalizzarti...
Si concordo al 100%. Sarei curioso di sapere che cosa ti eri posto ma comprendo possa essere estremamente personale.
Cosa stai facendo attivamente per scappare dalla mediocrità?
Come detto purtroppo non sono nato genio e quindi mi è mancata quella curiosità genuina che i geni hanno nei confronti della scoperta. Non ero appassionato di scienza e per questo ho preferito studiare altro. Nel mio piccolo sto cercando di eccellere nel mio ambito (un ambito che non mi piace molto col senno di poi ma questo è, indietro non si torna). Non specifico cosa ma cmq niente di che e alla fine il successo sarebbe il denaro. Vabbè preferisco questo che nulla. Ripeto che bisogna anche adattarsi alle scelte prese in passato.
 
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