Blackpill Quanto tempo perdete? Il tempo perduto è come la morte

Per verità assolute e disperate

UberVoid

Well-known member
Redpillato
Ieri mi avevano chiesto di uscire ma ho preferito bere da solo a casa. Mi sono svegliato più tardi del solito, rincoglionito dal vino, non avevo molto da fare a lavoro e quindi ho posticipato il da farsi, da buon procrastinatore. Ho fatto solo una telefonata scazzata per una questione contrattuale, un sopralluogo e i miei dolorosi doveri quotidiani s’erano esauriti già alle 11 del mattino.

Passo davanti una tavola calda qua vicino, vedo che il piatto del giorno sono mezze maniche con guanciale e finocchietti e me l’accollo perché chi cazzo cucina mai sta roba a casa da solo, e poi così posso dire d’aver fatto qualcosa oggi. La cameriera è una tipa abbronzata visibilmente stressata ma con un bel culo stretto nei leggins neri, e fantastico sul fatto di farmela a chiusura del turno sudata e incazzata, direttamente sul piano cucina. Durante la mia permanenza al locale mando vocali ad un mio amico che vive e vuole consigli per la tipa con cui si sta frequentando, mi dice che la settimana scorsa ad una festa la stronza s’era strusciata il culo sul suo cazzo ma poi non gliel’ha data, ed era incazzato.

Pomeriggio me lo passo nel verandino, all’ombra, a squagliarmi dal caldo in mutande tracannando birra mentre qualche gatto mi fissa giudicante col suo sguardo felino. Mi arrivano altri due messaggi, inviti ad uscire in questo periodo festaiolo, ma io un cazzo, bevo la mia birra ghiacciata mezzo nudo a casa mia, ho deciso che oggi non vivrò.

Quanti vivono giornate del genere? Ti alzi al mattino e t’immergi nel nulla, e la giornata scivola via senza progressi, senza miglioramenti, sei solo tu che sei invecchiato di un giorno, hai fatto un passettino in più verso la morte rifiutando di vivere il limitatissimo tempo che hai a disposizione.

Il più grande torto che possiamo fare a noi stessi è non vivere, tanto ad autoescluderci dalla vita ci penseranno i miliardi di anni in cui la terra esisterà dopo che saremo polvere.

Ma a noi piace metterci del nostro e preferiamo rifiutare di uscire di casa e ad accontentarci comodamente di dispensare ipotetici utili consigli sulla figa ad un amico o fantasticare sulla cameriera che non ci scoperemo mai, e ci diamo l’illusione di aver concluso qualcosa oggi.

Strafinita.
 
Calcolando, e calcolando, tra repressione delle proprie capacità e volontà per cause esterne, traumi di vario genere, stanchezza e tempi di recupero, beghe per questioni futili ma che al tempo erano amplificate, direi una perdita di una quindicina di anni. Non è nemmeno la giornatina improduttiva che uno coscientemente od incoscientemente si concede e che gli ammerigani vedrebbero come peggio dell'assassinio di un proprio figlio quanto proprio di interi periodi della propria esistenza che, a posteriori, sono stati buttati nel cesso. Too soon old, too late smart.
 
Non si può sprecare la vita. Sprecare la vita presuppone che la vita sia un dono. La vita non è un dono ma un peso.
Sprecare la vita presuppone che essa abbia un senso o un significato.
Il nostro ubervoid è un fratello redpillato, non ha ancora abbracciato l'oblio e l'orrore della blackpill che conducono al clown world.
 
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Perdo molte giornate così soprattutto da lunedì a venerdì, perché il lavoro detta le giornate,turno mattina o pomeriggio,cambia i programmi e non solo, più giorni al lavoro facendo le stesse cose accumulo stress,ho più voglia di sfogo e ho bisogno di escort; ora sono in ferie e da 20 giorni non sento il minimo desiderio di sesso,faccio più attività fisica e le crudezze ,vedere le teen mezze svestite mi scivolano molto di più ,anche la depressione è tornata a livelli controllabili , sarà che in vacanza non sono vincolato a tempi
 
Quanti vivono giornate del genere? Ti alzi al mattino e t’immergi nel nulla, e la giornata scivola via senza progressi, senza miglioramenti, sei solo tu che sei invecchiato di un giorno, hai fatto un passettino in più verso la morte rifiutando di vivere il limitatissimo tempo che hai a disposizione.
Io ma non lo percepisco come uno spreco di tempo perché la vita non ha un senso se non quello per l'appunto di vivere, tanto la società di oggi mi fa schifo e penso sia irrecuperabile. Alla fine ciò che fa la maggior parte della gente è continuare a "dare ossigeno ad un cadavere" quando invece l'azione più sensata sarebbe seppellire il cadavere,raccogliere delle idee concrete e mettere al mondo un nuovo corpo ossia una società a misura d'uomo più equa e giusta in cui vengono limitate le differenze abissali tra le classi sociali e le discriminazioni,insomma un nuovo Rinascimento. Però ho anche compreso che molte persone sono contente così e si trovano a proprio agio in questo sistema per topi; io non riesco più a trovare quel profondo interesse per inserirmi nella ruota dei criceti e correre come fanno gli altri.
 
Ieri mi avevano chiesto di uscire ma ho preferito bere da solo a casa. Mi sono svegliato più tardi del solito, rincoglionito dal vino, non avevo molto da fare a lavoro e quindi ho posticipato il da farsi, da buon procrastinatore. Ho fatto solo una telefonata scazzata per una questione contrattuale, un sopralluogo e i miei dolorosi doveri quotidiani s’erano esauriti già alle 11 del mattino.

Passo davanti una tavola calda qua vicino, vedo che il piatto del giorno sono mezze maniche con guanciale e finocchietti e me l’accollo perché chi cazzo cucina mai sta roba a casa da solo, e poi così posso dire d’aver fatto qualcosa oggi. La cameriera è una tipa abbronzata visibilmente stressata ma con un bel culo stretto nei leggins neri, e fantastico sul fatto di farmela a chiusura del turno sudata e incazzata, direttamente sul piano cucina. Durante la mia permanenza al locale mando vocali ad un mio amico che vive e vuole consigli per la tipa con cui si sta frequentando, mi dice che la settimana scorsa ad una festa la stronza s’era strusciata il culo sul suo cazzo ma poi non gliel’ha data, ed era incazzato.

Pomeriggio me lo passo nel verandino, all’ombra, a squagliarmi dal caldo in mutande tracannando birra mentre qualche gatto mi fissa giudicante col suo sguardo felino. Mi arrivano altri due messaggi, inviti ad uscire in questo periodo festaiolo, ma io un cazzo, bevo la mia birra ghiacciata mezzo nudo a casa mia, ho deciso che oggi non vivrò.

Quanti vivono giornate del genere? Ti alzi al mattino e t’immergi nel nulla, e la giornata scivola via senza progressi, senza miglioramenti, sei solo tu che sei invecchiato di un giorno, hai fatto un passettino in più verso la morte rifiutando di vivere il limitatissimo tempo che hai a disposizione.

Il più grande torto che possiamo fare a noi stessi è non vivere, tanto ad autoescluderci dalla vita ci penseranno i miliardi di anni in cui la terra esisterà dopo che saremo polvere.

Ma a noi piace metterci del nostro e preferiamo rifiutare di uscire di casa e ad accontentarci comodamente di dispensare ipotetici utili consigli sulla figa ad un amico o fantasticare sulla cameriera che non ci scoperemo mai, e ci diamo l’illusione di aver concluso qualcosa oggi.

Strafinita.
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Forza Uber, non ti abbattere e cerca di essere positivo 💪 Il consiglio spassionato che ti posso dare è di eliminare l'alcol perché in queste circostanze non aiuta. Io ho una vita da encefalogramma piatto per quest'epoca in quanto non fumo, non bevo e a livello sentimentale non ricordo neanche più se la gnagna è orizzontale o verticale ma ho la fortuna di svolgere un lavoro che mi piace molto e di affrontare ogni giorno con nuovi stimoli. Come ho sempre detto devo ringraziare soprattutto anche i miei copes (palestra, motorsport, ciclismo, cinema e lettura) in quanto mi hanno veramente aiutato tanto a stare bene con me stesso.
 
UberVoid, anche a me capita di avere giornate paragonabili alla tua. Diciamo che non trovo stimoli in questa società, esco ma non c'è quasi un cazzo per me in paese, solo in campagna ed in zone archeologiche sto bene. Amici con cui mi sento non he ho, semmai capita a volte di incrociare le persone per strada e finito.
 
Forza Uber, non ti abbattere e cerca di essere positivo 💪 Il consiglio spassionato che ti posso dare è di eliminare l'alcol perché in queste circostanze non aiuta. Io ho una vita da encefalogramma piatto per quest'epoca in quanto non fumo, non bevo e a livello sentimentale non ricordo neanche più se la gnagna è orizzontale o verticale ma ho la fortuna di svolgere un lavoro che mi piace molto e di affrontare ogni giorno con nuovi stimoli. Come ho sempre detto devo ringraziare soprattutto anche i miei copes (palestra, motorsport, ciclismo, cinema e lettura) in quanto mi hanno veramente aiutato tanto a stare bene con me stesso.
Io da molto tempo non riesco ne ad essere positivo ne spensierato, sono negativo e depresso.
Bevo, un pò devo bere perché sennò sto oppresso troppo da stati d' animo negativi.
Avere un lavoro che ti piace molto aiuta tanto, io invece sono disoccupato e non mi impegno molto a cercare occupazione dall' era del green pass, che mi ha fatto percepire il mondo civile in maniera ancora più negativa. Ho pochi copes perché di questa società non mi piace quasi nulla, tante cose mi danno noia e non mi stimolano, proprio no.
 
Se hai ancora inviti ad uscire a festine non sei un vero incel, è da una vita che perdo tempo ormai non me ne frega piu un cazzo di nulla
 
Io da molto tempo non riesco ne ad essere positivo ne spensierato, sono negativo e depresso.
Bevo, un pò devo bere perché sennò sto oppresso troppo da stati d' animo negativi.
Avere un lavoro che ti piace molto aiuta tanto, io invece sono disoccupato e non mi impegno molto a cercare occupazione dall' era del green pass, che mi ha fatto percepire il mondo civile in maniera ancora più negativa. Ho pochi copes perché di questa società non mi piace quasi nulla, tante cose mi danno noia e non mi stimolano, proprio no.
Capisco perfettamente Avanguardia, non dev’essere un momento semplice e mi dispiace davvero tantissimo che tu ti senta così.
 
Se hai ancora inviti ad uscire a festine non sei un vero incel, è da una vita che perdo tempo ormai non me ne frega piu un cazzo di nulla
Diciamo che è un incel che può sperare. Magari alle feste si impalla, si annoia e per questo non li va più di andarci. Comunque tiene giro sociale e ciò favorisce qualche opportunità.
 
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