Un problema di molti (?) uomini comuni è pensare: "Mi basterebbe solo una ragazza normale, una brava persona, che provi quello che io provo per lei. Non chiedo altro e non voglio nient'altro che una ragazza così come lei". Poi, se si ha un po' di fortuna, questa persona la incontrate, la conosce, ve ne innamorate e lei si innamora di voi, uscite insieme, vi mettete insieme, state insieme, vivete insieme ma la magia, però, a poco a poco svanisce. Colpa della quotidianità? Dell'essere sempre insieme? Di lei che dopotutto è "solo" una ragazza normale, buona, brava? E da lì cominciate a fantasticare, a guardarvi intorno, a provare noia, insofferenza o persino indifferenza per questa persona che tanto vi vuole bene e, perché no, vi desidera. Però non siete nulla di speciale, non siete dei "fighi da fila" per la maggior parte delle altre donne, e lei diventa sempre più triste per le vostre trascuratezze, alla vostra totale assenza di calore umano, ve ne parla più volte, prova a porre rimedio a ciò che lei pensa stia andando storto (colpa sua? colpa vostra? colpa di entrambi?) ma si arrende e, a malincuore, decide di andarsene. Da quel momento, tornate al punto di partenza. Siete soli, ripensate a tutto quello che è stato e che sarebbe potuto o dovuto essere, vi manca la presenza e l'affetto di una donna come lei ma non proprio come lei. Insomma, ne vorreste un'altra: vi basterebbe solo una ragazza normale, una brava persona, che provi quello che voi provate per lei. Non chiedete altro e non volete nient'altro che una ragazza così come lei. Poi se si ha un po' di fortuna, questa persona la incontrate di nuovo.