Diciamo che sei stato un pò contradditorio.
Li invidi perché li ritieni fortunati, ma scrivi che sono dei moneyslaves la cui compagna apre le gambe quando loro aprono i portafogli, a rischio elevato che la relazione finisca. Beh, non è che ci sia molto da invidiare, perché oltre al fatto di essere dentro una relazione per scopi prettamente di interesse da parte di lei, tale rapporto è fragile e quindi c'è il rischio di finirla come te.
Realisticamente alcuni saranno dei moneyslaves, per altri invece la relazione è sana, normale.
Hai scritto "amici" poi però questi ti cercano quando hanno bisogno, interesse, e quando ti invitano per qualcosa, ti lasciano a fare la bella statuina solo soletto.
Sull' invidia, indipendentemente che siano veri amici o amici falsi, è una reazione naturale quando soffri per la mancanza di alcune cose che desideri, persino fondamentali, e vedi gli altri che invece hanno quelle cose e sembrano stare molto bene di conseguenza; fai il confronto e ti senti il perdente, il condannato.
Io personalmente, da adolescente ne sofferti di tale sentimento, a volte mi indusse a comportarmi in maniera non corretta, portando a conseguenze negative sulla mia persona.
Oggi, se vedo uno che c'è la fa, uno come noi metti, sono contento per lui, mentre mi dispiace quando vedo uno che frequentavo, che fu mio compagno di viaggio, ed è nella mia stessa situazione, anche perché, sai, le buone notizie mi danno qualche speranza per me, le cattive mi fanno sentire la pressione che sia finita. Poi posso augurare la cattiva sorte a chi è veramente paraculato, ma non a uno come noi.
Li invidi perché li ritieni fortunati, ma scrivi che sono dei moneyslaves la cui compagna apre le gambe quando loro aprono i portafogli, a rischio elevato che la relazione finisca. Beh, non è che ci sia molto da invidiare, perché oltre al fatto di essere dentro una relazione per scopi prettamente di interesse da parte di lei, tale rapporto è fragile e quindi c'è il rischio di finirla come te.
Realisticamente alcuni saranno dei moneyslaves, per altri invece la relazione è sana, normale.
Hai scritto "amici" poi però questi ti cercano quando hanno bisogno, interesse, e quando ti invitano per qualcosa, ti lasciano a fare la bella statuina solo soletto.
Sull' invidia, indipendentemente che siano veri amici o amici falsi, è una reazione naturale quando soffri per la mancanza di alcune cose che desideri, persino fondamentali, e vedi gli altri che invece hanno quelle cose e sembrano stare molto bene di conseguenza; fai il confronto e ti senti il perdente, il condannato.
Io personalmente, da adolescente ne sofferti di tale sentimento, a volte mi indusse a comportarmi in maniera non corretta, portando a conseguenze negative sulla mia persona.
Oggi, se vedo uno che c'è la fa, uno come noi metti, sono contento per lui, mentre mi dispiace quando vedo uno che frequentavo, che fu mio compagno di viaggio, ed è nella mia stessa situazione, anche perché, sai, le buone notizie mi danno qualche speranza per me, le cattive mi fanno sentire la pressione che sia finita. Poi posso augurare la cattiva sorte a chi è veramente paraculato, ma non a uno come noi.