Nintendo negli anni ’90 vs oggi: ha perso terreno rispetto a Sony?

Magic92

Non esiste curva dove non si possa sorpassare
Premium FDB
Whitepillato
Prendendo ispirazione sul thread che è stato aperto ieri sui videogiochi, sfrutto l'occasione per aprire questo topic e per condividere con voi una riflessione che mi porto dietro da un po’ di tempo e capire cosa ne pensate.

Sono cresciuto negli anni ’90 e per me Nintendo era IL riferimento: ho passato un’infinità di ore sul Nintendo 64, prima di fare il “salto” molti anni dopo e prendere una PlayStation 4. Col tempo però ho iniziato a pensare che Nintendo, rispetto a quel periodo d’oro, abbia perso parecchio terreno nei confronti di Sony, soprattutto per alcune scelte strategiche fatte proprio in quegli anni.

Una cosa che secondo me ha influito tantissimo è stata la decisione di non puntare sui CD, preferendo ancora le cartucce per il N64. Mentre Sony con la prima PlayStation stava spingendo fortissimo sul formato ottico, ottenendo costi più bassi, più spazio e più facilità per gli sviluppatori, Nintendo sembrava voler rimanere ancorata al passato. E a posteriori quella scelta ha pesato parecchio, perché tanti sviluppatori hanno abbandonato la piattaforma.

E poi c’è la famosa storia della collaborazione tra Nintendo e Sony che è naufragata. Se fosse andata diversamente, oggi forse parleremmo di un’industria completamente differente (e magari la PlayStation neppure esisterebbe). Quella rottura ha segnato un punto di svolta enorme: Sony è entrata nel mercato con un progetto aggressivo e moderno, mentre Nintendo secondo me ha iniziato lentamente a perdere il ruolo di leader tecnologico.

Ovviamente Nintendo continua a fare prodotti unici, e la Switch ha dimostrato che la loro filosofia “diversa” può ancora funzionare. Però guardando al passato mi chiedo: se Nintendo avesse abbracciato prima i CD e avesse mantenuto l’alleanza con Sony, oggi come sarebbe il mercato? Nintendo sarebbe ancora davanti a tutti? Sony avrebbe comunque dominato?

Sono curioso di sapere le vostre opinioni. Che ne pensate? Nintendo ha perso un’occasione storica? Oppure ha semplicemente scelto una strada diversa che, nel bene o nel male, la rende unica?
 
Ultima modifica:
Adottare il CD anzichè le cartucce, da parte di Sony, fu stata una mossa decisiva (ma neanche l'unica, poi ti spiegherò più sotto) perchè permise di:
  • adottare colonne sonore di qualità maggiore
  • molto, ma MOLTO più spazio dati, e questo significava texture di qualità maggiore
  • effetto collaterale che noi conosciamo fin bene... PIRATERIA molto più accessibile
Ma un altro elemento che fece strizzare l'occhio degli sviluppatori alla Playstation, anziche al Nintendo 64 e al Sega Saturn, fu un'architettura hardware e software fatta con i controcazzi, che permetteva agli sviluppatori di creare giochi in maniera più semplice ed efficace (la Playstation fu una delle prime console a permettere di sviluppare giochi usando il linguaggio C, anzichè assembly/linguaggio macchina come nel caso dell'N64 e del Sega Saturn).

Il Sega Saturn era inferiore da tutti i punti di vista (architettura hardware troppo complessa e inefficiente, tool di sviluppo "vecchio stampo" stile Mega Drive), l'N64 aveva dell'hardware più potente (CPU e GPU migliori), ma le cartucce impedivano di sviluppare giochi troppo "grossi" (immagina un FFVII o un Metal Gear Solid su un N64...), e anche lì bisognava usare l'assembly per sviluppare, quindi solo gli sviluppatori Nintendo e pochi altri sapevano metterci mano (non a caso il gioco più famoso dell'N64, Mario 64, era un gioco Nintendo...).

Secondo te un gioco come Gran Turismo (sia il primo che il secondo) sarebbe mai stato rilasciato su N64?

Invece riguardo le console di generazione successiva (PS2, Dreamcast, Xbox, GameCube), Sony vinse solo per puro "marketing" (la PS2 era inferiore sia a Xbox che a Dreamcast).
 
Adottare il CD anzichè le cartucce, da parte di Sony, fu stata una mossa decisiva (ma neanche l'unica, poi ti spiegherò più sotto) perchè permise di:
  • adottare colonne sonore di qualità maggiore
  • molto, ma MOLTO più spazio dati, e questo significava texture di qualità maggiore
  • effetto collaterale che noi conosciamo fin bene... PIRATERIA molto più accessibile
Ma un altro vero effetto che fece strizzare l'occhio degli sviluppatori alla Playstation, anziche al Nintendo 64 e al Sega Saturn fu un'architettura hardware e software fatta con i controcazzi, che permetteva agli sviluppatori di creare giochi in maniera più semplice ed efficace (la Playstation fu una delle prime console a permettere di sviluppare giochi usando il linguaggio C, anzichè assembly/linguaggio macchina come nel caso dell'N64 e del Sega Saturn).

Il Sega Saturn era inferiore da tutti i punti di vista (architettura hardware troppo complessa e inefficiente, tool di sviluppo "vecchio stampo" stile Mega Drive), l'N64 aveva dell'hardware più potente (CPU e GPU migliori), ma le cartucce impedivano di sviluppare giochi troppo "grossi" (immagina un FFVII o un Metal Gear Solid su un N64...), e anche lì bisogna usare l'assembly per sviluppare, quindi solo gli sviluppatori Nintendo e pochi altri sapevano metterci mano (non a caso il gioco più famoso dell'N64, Mario 64, era un gioco Nintendo...).

Secondo te un gioco come Gran Turismo (sia il primo che il secondo) sarebbe mai stato rilasciato su N64?

Invece riguardo le console di generazione successiva (PS2, Dreamcast, Xbox, GameCube), Sony vinse solo per puro "marketing" (la PS2 era inferiore sia a Xbox che a Dreamcast).
Kiryu, quante ne sai! 🔥 Non avevo idea di tutti questi dettagli: si vede proprio che sei del settore
 
Se Nintendo avesse abbracciato i CD penso che non sarebbe cambiato nulla.Il N64 è stato un caso emblematico dove Nintendo ha voluto puntare i suoi sforzi economici e ingegneristici per avere un hardware potente rispetto la concorrenza, una console che avrebbe fatto delle sue peculiarità la grafica immersiva indistinguibile dalla realtà (project reality) ma tutto ciò non ha fatto presa sul consumatore finale.Il N64 ha venduto 32 milioni di console nell' arco della sua vita, ha ospitato gemme e capolavori unici, ci ha emozionato e ha fatto sognare anche chi non lo possedeva.Forse Sony, in quel lasso temporale, fiutando la ghiotta torta dei guadagni "videoludici" si sarebbe offerta nel tempo di produrre hardware in esclusiva di Nintendo come Microsoft si era offerta di fare con Sega: oggi non avremmo avuto playstation ma un' alleanza strategica delle due (la prima nel produrre software e la seconda nel produrre hardware per la prima).
 
Se Nintendo avesse abbracciato i CD penso che non sarebbe cambiato nulla.Il N64 è stato un caso emblematico dove Nintendo ha voluto puntare i suoi sforzi economici e ingegneristici per avere un hardware potente rispetto la concorrenza, una console che avrebbe fatto delle sue peculiarità la grafica immersiva indistinguibile dalla realtà (project reality) ma tutto ciò non ha fatto presa sul consumatore finale.Il N64 ha venduto 32 milioni di console nell' arco della sua vita, ha ospitato gemme e capolavori unici, ci ha emozionato e ha fatto sognare anche chi non lo possedeva.Forse Sony, in quel lasso temporale, fiutando la ghiotta torta dei guadagni "videoludici" si sarebbe offerta nel tempo di produrre hardware in esclusiva di Nintendo come Microsoft si era offerta di fare con Sega: oggi non avremmo avuto playstation ma un' alleanza strategica delle due (la prima nel produrre software e la seconda nel produrre hardware per la prima).
Hai centrato perfettamente il punto, e sono totalmente d’accordo con la tua analisi, OdioPieno.

Il N64, per quanto oggi sia ricordato con enorme affetto e rispetto, è stato davvero un caso emblematico: Nintendo inseguiva l’idea di “spingere la tecnologia al massimo”, mentre il mercato stava andando in un’altra direzione. Come dici tu, le cartucce non sono state l’unico problema: anche con i CD probabilmente non sarebbe cambiato molto, perché la filosofia progettuale di Nintendo in quel periodo era diversa da quella che poi avrebbe reso Sony un colosso.

E condivido anche la tua riflessione sull’ipotetica alleanza. La cosa più affascinante, secondo me, è proprio immaginare cosa sarebbe successo se Sony, invece di diventare un competitor diretto, avesse continuato a collaborare con Nintendo. Considerando quanto la divisione PlayStation fosse aggressiva, innovativa e con idee chiarissime sul target a cui puntare, penso anch’io che avrebbe finito per fare con Nintendo quello che Microsoft ha provato a fare con SEGA: diventare il “motore tecnologico” dietro ai prodotti di qualcun altro. E a quel punto magari oggi avremmo un mercato completamente diverso, con Nintendo come marchio unico ma hardware Sony-powered.

Alla fine la PlayStation è nata proprio da quell’occasione mancata, e col senno di poi sembra quasi un “what if” gigantesco nella storia dei videogiochi. Secondo me l’unica vera certezza è che Nintendo, con o senza CD, non avrebbe mai seguito esattamente la stessa strada di Sony. E questo, nel bene e nel male, è ciò che la rende così unica anche oggi.
 
Se Nintendo avesse abbracciato i CD penso che non sarebbe cambiato nulla.Il N64 è stato un caso emblematico dove Nintendo ha voluto puntare i suoi sforzi economici e ingegneristici per avere un hardware potente rispetto la concorrenza, una console che avrebbe fatto delle sue peculiarità la grafica immersiva indistinguibile dalla realtà (project reality) ma tutto ciò non ha fatto presa sul consumatore finale.Il N64 ha venduto 32 milioni di console nell' arco della sua vita, ha ospitato gemme e capolavori unici, ci ha emozionato e ha fatto sognare anche chi non lo possedeva.Forse Sony, in quel lasso temporale, fiutando la ghiotta torta dei guadagni "videoludici" si sarebbe offerta nel tempo di produrre hardware in esclusiva di Nintendo come Microsoft si era offerta di fare con Sega: oggi non avremmo avuto playstation ma un' alleanza strategica delle due (la prima nel produrre software e la seconda nel produrre hardware per la prima).
Il fatto è che erano già arrivati gli anni '90, e gli sviluppatori preferivano la facilità di sviluppo, rispetto alle potenzialità dell'hardware sottostante.

Altro caso particolare fu la sfida PS3 vs Xbox 360: perchè quest'ultima ebbe più successo della prima? Semplice, sviluppare su PS3 era un vero dito in culo, nonostante l'hardware "futuristico".

@Magic92 comunque Nintendo si riprese alla grande in futuro, tra Wii e Switch 1/2.
 
Il fatto è che erano già arrivati gli anni '90, e gli sviluppatori preferivano la facilità di sviluppo, rispetto alle potenzialità dell'hardware sottostante.

Altro caso particolare fu la sfida PS3 vs Xbox 360: perchè quest'ultima ebbe più successo della prima? Semplice, sviluppare su PS3 era un vero dito in culo, nonostante l'hardware "futuristico".

@Magic92 comunque Nintendo si riprese alla grande in futuro, tra Wii e Switch 1/2.
Hai ragione, Kiryu e il paragone con PS3 vs Xbox 360 ci sta tutto: alla fine vince quasi sempre la piattaforma più semplice per chi sviluppa, non quella più potente sulla carta. Il N64 è stato proprio il primo grande esempio di questa dinamica: Nintendo puntava sull’hardware “avanti”, ma negli anni ’90 gli sviluppatori volevano strumenti pratici, costi bassi e più spazio su disco. E Sony glielo ha dato.

Ti dico la verità: io all’epoca ci sono rimasto malissimo quando tutti i miei amici passarono alla prima PlayStation. Non capivo perché il Nintendo 64 venisse abbandonato così in massa, mentre per me era LA console, quella con cui ho fatto i ricordi più belli. Solo anni dopo ho capito quanto le scelte tecnologiche e i rapporti con le software house abbiano pesato.

E sì, per fortuna Nintendo si è ripresa alla grande più avanti: Wii prima e Switch poi hanno dimostrato che quando seguono la loro strada, anche se diversa dalla concorrenza, possono ancora ribaltare tutto.

Però il N64, nel bene e nel male, per me resta un pezzo di cuore, una di quelle console che non dimentichi più.
 
Hai ragione, Kiryu e il paragone con PS3 vs Xbox 360 ci sta tutto: alla fine vince quasi sempre la piattaforma più semplice per chi sviluppa, non quella più potente sulla carta. Il N64 è stato proprio il primo grande esempio di questa dinamica: Nintendo puntava sull’hardware “avanti”, ma negli anni ’90 gli sviluppatori volevano strumenti pratici, costi bassi e più spazio su disco. E Sony glielo ha dato.

Ti dico la verità: io all’epoca ci sono rimasto malissimo quando tutti i miei amici passarono alla prima PlayStation. Non capivo perché il Nintendo 64 venisse abbandonato così in massa, mentre per me era LA console, quella con cui ho fatto i ricordi più belli. Solo anni dopo ho capito quanto le scelte tecnologiche e i rapporti con le software house abbiano pesato.

E sì, per fortuna Nintendo si è ripresa alla grande più avanti: Wii prima e Switch poi hanno dimostrato che quando seguono la loro strada, anche se diversa dalla concorrenza, possono ancora ribaltare tutto.

Però il N64, nel bene e nel male, per me resta un pezzo di cuore, una di quelle console che non dimentichi più.
La mia prima console fu il Sega Mega Drive, di cui sono particolarmente affezionato. Credo che tale generazione (Mega Drive vs Super Nintendo) fu la più equilibrata in assoluto, perchè non ci fu un vero vincitore nella guerra tra le console di quei tempi: erano talmente peculiari le due console, che i veri gamer le possedevano entrambe; persino nelle colonne sonore c'erano delle pesanti differenze, perchè a quei tempi si potevano usare solo i chip sonori per la musica (la console SEGA permetteva di creare colonne sonore più "rock" e "techno", quella Nintendo era perfetta per colonne sonore "solenni" e orchestrali).
 
La mia prima console fu il Sega Mega Drive, di cui sono particolarmente affezionato. Credo che tale generazione (Mega Drive vs Super Nintendo) fu la più equilibrata in assoluto, perchè non ci fu un vero vincitore nella guerra tra le console di quei tempi: erano talmente peculiari le due console, che i veri gamer le possedevano entrambe; persino nelle colonne sonore c'erano delle pesanti differenze, perchè a quei tempi si potevano usare solo i chip sonori per la musica (la console SEGA permetteva di creare colonne sonore più "rock" e "techno", quella Nintendo era perfetta per colonne sonore "solenni" e orchestrali).
Megadrive aveva un parco titoli così vario che ti ci perdevi.
 
La mia prima console fu il Sega Mega Drive, di cui sono particolarmente affezionato. Credo che tale generazione (Mega Drive vs Super Nintendo) fu la più equilibrata in assoluto, perchè non ci fu un vero vincitore nella guerra tra le console di quei tempi: erano talmente peculiari le due console, che i veri gamer le possedevano entrambe; persino nelle colonne sonore c'erano delle pesanti differenze, perchè a quei tempi si potevano usare solo i chip sonori per la musica (la console SEGA permetteva di creare colonne sonore più "rock" e "techno", quella Nintendo era perfetta per colonne sonore "solenni" e orchestrali).
Concordo al 100%, Kiryu. La generazione Mega Drive vs Super Nintendo è probabilmente la più equilibrata e affascinante della storia dei videogiochi. Oggi siamo abituati a vedere un vincitore abbastanza netto per ogni generazione, ma allora era davvero una “guerra” in cui nessuno prevaleva completamente: ogni console aveva un’identità propria così forte che alla fine i veri appassionati volevano entrambe.

E hai ragione anche sulle colonne sonore, un aspetto che spesso oggi viene sottovalutato. Non è un caso che quando ascolti una traccia dell’epoca puoi spesso capire da quale console provenga anche senza aver visto il gioco.
 
Concordo al 100%, Kiryu. La generazione Mega Drive vs Super Nintendo è probabilmente la più equilibrata e affascinante della storia dei videogiochi. Oggi siamo abituati a vedere un vincitore abbastanza netto per ogni generazione, ma allora era davvero una “guerra” in cui nessuno prevaleva completamente: ogni console aveva un’identità propria così forte che alla fine i veri appassionati volevano entrambe.

E hai ragione anche sulle colonne sonore, un aspetto che spesso oggi viene sottovalutato. Non è un caso che quando ascolti una traccia dell’epoca puoi spesso capire da quale console provenga anche senza aver visto il gioco.
Troppe ce ne stanno di tracce cazzute da OST dei giochi di quei tempi, quelle che mi vengono in mente immediatamente




 
Concordo al 100%, Kiryu. La generazione Mega Drive vs Super Nintendo è probabilmente la più equilibrata e affascinante della storia dei videogiochi. Oggi siamo abituati a vedere un vincitore abbastanza netto per ogni generazione, ma allora era davvero una “guerra” in cui nessuno prevaleva completamente: ogni console aveva un’identità propria così forte che alla fine i veri appassionati volevano entrambe.

E hai ragione anche sulle colonne sonore, un aspetto che spesso oggi viene sottovalutato. Non è un caso che quando ascolti una traccia dell’epoca puoi spesso capire da quale console provenga anche senza aver visto il gioco.
Oggi la console war non ha più senso e avere esclusive lo è ancora meno (Microsoft docet).L' amarezza e la tristezza che regna è che i giochi in uscita non sono minimamente all' altezza della quantità che c' era in quel periodo nè racchiudono quella qualità registica e maestria sonora.
 
Oggi la console war non ha più senso e avere esclusive lo è ancora meno (Microsoft docet).L' amarezza e la tristezza che regna è che i giochi in uscita non sono minimamente all' altezza della quantità che c' era in quel periodo nè racchiudono quella qualità registica e maestria sonora.
Le console attuali ormai sono dei PC "ottimizzati" con hardware inferiore, persino l'architettura rispecchia tale tendenza: le CPU sono delle banali x86 a 64 bit progettate da AMD, mentre le GPU sono delle versioni derivate di quelle montate sui PC. L'ultima generazione con hardware "diverso" fu quella della generazione PS3 e Xbox 360.
 
Oggi la console war non ha più senso e avere esclusive lo è ancora meno (Microsoft docet).L' amarezza e la tristezza che regna è che i giochi in uscita non sono minimamente all' altezza della quantità che c' era in quel periodo nè racchiudono quella qualità registica e maestria sonora.
Concordo pienamente, OdioPieno. La “console war” oggi ha davvero perso qualsiasi senso, e il discorso delle esclusive è diventato quasi anacronistico: Microsoft lo sta dimostrando apertamente, ma in generale l’idea di “chiudere” un gioco a una sola piattaforma non ha più l’impatto culturale che aveva negli anni ’90 o 2000.

Quello che però condivido soprattutto è l’amarezza per la qualità dei giochi attuali. Non tanto perché non esistano capolavori, ogni tanto arrivano, ma perché manca quella densità e quella passione artigianale che caratterizzavano le uscite di una volta. C’era davvero la sensazione che ogni gioco avesse una sua identità forte, una sua direzione artistica precisa, una colonna sonora memorabile anche nei titoli minori.

Oggi invece sembra tutto più diluito: mille giochi che escono, pochi che restano. Tanti prodotti pensati più per riempire un catalogo che per essere ricordati. E forse proprio per questo guardiamo alle vecchie epoche con così tanto affetto: non era solo nostalgia, era un periodo in cui il medium stava crescendo e sperimentando, e ogni uscita sembrava un evento.

Fa piacere vedere che non sono l’unico a sentirla così.
 
Concordo pienamente, OdioPieno. La “console war” oggi ha davvero perso qualsiasi senso, e il discorso delle esclusive è diventato quasi anacronistico: Microsoft lo sta dimostrando apertamente, ma in generale l’idea di “chiudere” un gioco a una sola piattaforma non ha più l’impatto culturale che aveva negli anni ’90 o 2000.

Quello che però condivido soprattutto è l’amarezza per la qualità dei giochi attuali. Non tanto perché non esistano capolavori, ogni tanto arrivano, ma perché manca quella densità e quella passione artigianale che caratterizzavano le uscite di una volta. C’era davvero la sensazione che ogni gioco avesse una sua identità forte, una sua direzione artistica precisa, una colonna sonora memorabile anche nei titoli minori.

Oggi invece sembra tutto più diluito: mille giochi che escono, pochi che restano. Tanti prodotti pensati più per riempire un catalogo che per essere ricordati. E forse proprio per questo guardiamo alle vecchie epoche con così tanto affetto: non era solo nostalgia, era un periodo in cui il medium stava crescendo e sperimentando, e ogni uscita sembrava un evento.

Fa piacere vedere che non sono l’unico a sentirla così.
Solo lato artistico? Hai idea del genio che ci stava a sviluppare videogiochi come Crash Bandicoot su Playstation, Doom/Quake su PC o GTA 3 su PS2? Gli sviluppatori dovevano inventarsi le peggiori robe per ovviare alle limitate risorse hardware. Oggi invece si tende ad (ab)usare Unreal Engine 5, e ci si ritrova con videogiochi che girano peggio con l'hardware attuale rispetto a quello di 10 anni fa (comparate un Uncharted 4 o un Red Dead Redemption II su PS4 con un qualsiasi videogiochi multipiattaforma attuale sviluppato con UE5).
 
Solo lato artistico? Hai idea del genio che ci stava a sviluppare videogiochi come Crash Bandicoot su Playstation, Doom/Quake su PC o GTA 3 su PS2? Gli sviluppatori dovevano inventarsi le peggiori robe per ovviare alle limitate risorse hardware. Oggi invece si tende ad (ab)usare Unreal Engine 5, e ci si ritrova con videogiochi che girano peggio con l'hardware attuale rispetto a quello di 10 anni fa (comparate un Uncharted 4 o un Red Dead Redemption II su PS4 con un qualsiasi videogiochi multipiattaforma attuale sviluppato con UE5).
Per esempio, uno dei creatori di Quake creò questo algoritmo assurdo per calcolare l'angolo di incidenza e i riflessi.
 
Solo lato artistico? Hai idea del genio che ci stava a sviluppare videogiochi come Crash Bandicoot su Playstation, Doom/Quake su PC o GTA 3 su PS2? Gli sviluppatori dovevano inventarsi le peggiori robe per ovviare alle limitate risorse hardware. Oggi invece si tende ad (ab)usare Unreal Engine 5, e ci si ritrova con videogiochi che girano peggio con l'hardware attuale rispetto a quello di 10 anni fa (comparate un Uncharted 4 o un Red Dead Redemption II su PS4 con un qualsiasi videogiochi multipiattaforma attuale sviluppato con UE5).
Assolutamente si, Kiryu, non era solo una questione artistica, c’era un livello di genio tecnico pazzesco. È vero: oggi spesso si tende a dare per scontato quanto lavoro “sporco” ci fosse dietro quei giochi storici. Crash, Doom, Quake, GTA3, ecc.. erano letteralmente miracoli ingegneristici. Gli sviluppatori dovevano inventarsi trucchi assurdi per spremere hardware che, confrontato a oggi, era praticamente una calcolatrice.

Ed è proprio questo che rende quei titoli ancora più incredibili: non solo erano iconici dal punto di vista artistico, ma dietro c’era un lavoro di ottimizzazione maniacale, di soluzioni creative nate dalla necessità. Oggi invece, come dici giustamente, si tende ad appoggiarsi troppo ai motori preconfezionati come UE5, che per quanto potentissimi spesso portano a prodotti che girano peggio di capolavori usciti su hardware di due generazioni fa.

È come se prima la tecnologia fosse un limite da sfidare, mentre oggi viene vissuta come un “tanto il motore fa tutto”. Non sto dicendo che oggi non ci siano talenti, ma quel tipo di ingegnosità era qualcosa di unico che difficilmente rivedremo.
 
Ultima modifica:
Indietro
Top