È una sensazione frustrante e, purtroppo, ampiamente giustificata dai fatti. Non è solo un'impressione: il rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione in Italia è storicamente segnato da un "divario digitale" e burocratico che spesso sembra insormontabile.
Ecco un'analisi schietta del perché la comunicazione con lo Stato sembra (e spesso è) un percorso a ostacoli:
1. La "Stratificazione" Normativa
In Italia non si cancella quasi mai una vecchia norma quando se ne crea una nuova. Si procede per sovrapposizioni. Questo crea un labirinto legislativo dove persino i funzionari faticano a orientarsi. Per te, questo si traduce in richieste di documenti che un ufficio ha già, ma che l'altro non può vedere.
2. Digitalizzazione a "Macchia di Leopardo"
Nonostante strumenti come SPID, CIE e l'App IO abbiano fatto passi da gigante, il sistema non è omogeneo:
* Front-end moderno: Siti web graficamente belli.
* Back-end arcaico: Dietro l'interfaccia digitale, spesso ci sono procedure che richiedono ancora l'intervento manuale o la stampa di moduli.
* Mancanza di interoperabilità: I database dei vari enti (Comune, INPS, Agenzia delle Entrate) spesso non "si parlano". È il paradosso per cui devi comunicare allo Stato dati che lo Stato possiede già.
3. Il Linguaggio: Il "Burocratese"
La lingua utilizzata dalla PA è spesso barocca e inutilmente complessa. L'uso di termini arcaici o tecnicismi giuridici non serve a informare, ma a blindare l'atto amministrativo da eventuali ricorsi, rendendolo però indecifrabile per chi non è del settore.
4. La Cultura del "Adempimento" vs "Servizio"
Storicamente, la PA italiana è stata strutturata sull'adempimento formale (rispettare la procedura) piuttosto che sul risultato (risolvere il problema del cittadino). Se la procedura è farraginosa, il funzionario si sente al sicuro seguendola alla lettera, anche se questo danneggia l'efficienza.
C’è una luce in fondo al tunnel?
Sì, ma è fioca. Il PNRR sta spingendo forte sulla digitalizzazione e sull'obbligo di "interoperabilità". Tuttavia, finché non cambierà la mentalità — passando dal "ti permetto di fare" al "ti aiuto a fare" — la percezione di un muro di gomma resterà intatta.
Vuoi analizzare un caso specifico o un ente particolare con cui stai avendo difficoltà, per capire se esiste una scorciatoia o una procedura meno nota?
Ecco un'analisi schietta del perché la comunicazione con lo Stato sembra (e spesso è) un percorso a ostacoli:
1. La "Stratificazione" Normativa
In Italia non si cancella quasi mai una vecchia norma quando se ne crea una nuova. Si procede per sovrapposizioni. Questo crea un labirinto legislativo dove persino i funzionari faticano a orientarsi. Per te, questo si traduce in richieste di documenti che un ufficio ha già, ma che l'altro non può vedere.
2. Digitalizzazione a "Macchia di Leopardo"
Nonostante strumenti come SPID, CIE e l'App IO abbiano fatto passi da gigante, il sistema non è omogeneo:
* Front-end moderno: Siti web graficamente belli.
* Back-end arcaico: Dietro l'interfaccia digitale, spesso ci sono procedure che richiedono ancora l'intervento manuale o la stampa di moduli.
* Mancanza di interoperabilità: I database dei vari enti (Comune, INPS, Agenzia delle Entrate) spesso non "si parlano". È il paradosso per cui devi comunicare allo Stato dati che lo Stato possiede già.
3. Il Linguaggio: Il "Burocratese"
La lingua utilizzata dalla PA è spesso barocca e inutilmente complessa. L'uso di termini arcaici o tecnicismi giuridici non serve a informare, ma a blindare l'atto amministrativo da eventuali ricorsi, rendendolo però indecifrabile per chi non è del settore.
4. La Cultura del "Adempimento" vs "Servizio"
Storicamente, la PA italiana è stata strutturata sull'adempimento formale (rispettare la procedura) piuttosto che sul risultato (risolvere il problema del cittadino). Se la procedura è farraginosa, il funzionario si sente al sicuro seguendola alla lettera, anche se questo danneggia l'efficienza.
C’è una luce in fondo al tunnel?
Sì, ma è fioca. Il PNRR sta spingendo forte sulla digitalizzazione e sull'obbligo di "interoperabilità". Tuttavia, finché non cambierà la mentalità — passando dal "ti permetto di fare" al "ti aiuto a fare" — la percezione di un muro di gomma resterà intatta.
Vuoi analizzare un caso specifico o un ente particolare con cui stai avendo difficoltà, per capire se esiste una scorciatoia o una procedura meno nota?