Educazione conservatrice

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I miei genitori provarono a impartirmi una determinata educazione di stampo cattolico.

Sono uscito fuori ateo, bestemmiatore, ho una sessualità diciamo non proprio "vanilla", e per me chiunque può scoparsi chi gli pare. Manco in chiesa mi sono sposato... Good job!
 
Solo a me anno insegnato da piccolo che ci sono delle regole, come la donna a casa e l'uomo a lavoro. Ma soprattutto solo a me anno insegnato che i gay sono invertiti da curare? Perché il figlio di un mio collega é gay e lui non a detto niente
Dovresti consigliare al tuo collega di cacciare di casa il figlio, diseredarlo o in alternativa mandarlo da un esorcista per liberarlo dal demonio che si è impossessato della sua anima.
Se accetterà il tuo consiglio fammi sapere come è andata che magari prendo appuntamento anche io.
 
Ma certo che è normale. Tante persone che conosco la pensano in questa maniera ma ovviamente non lo sbandierano pubblicamente sui social perché consapevoli che questo tipo di idee verrebbero stigmatizzate.
State messi male per scandalizzarvi ancora dell'omosessualità, piuttosto pensate a quel mongoloide che voleva migliorare la magistratura, una volta disse che "la pedofilia è un orientamento sessuale"
 
Non ho ricevuto un educazione severa e senza troppe restrizioni, direi che me le sono imposte più io per differenziarmi dagli altri, e siccome gli altri erano più licenziosi e libertini io mi sono imposto di essere serio e rispettoso.
Sono venuto su benissimo ed io e mio padre ci troviamo su moltissime idee (anche sui succhi di frutta).

Ma non mi hanno mai imposto idee particolamente conservatirici, persino mia nonna lavorava, eccetto magari portarmi in chiesa.
 
Solo a me anno insegnato da piccolo che ci sono delle regole, come la donna a casa e l'uomo a lavoro. Ma soprattutto solo a me anno insegnato che i gay sono invertiti da curare? Perché il figlio di un mio collega é gay e lui non a detto niente
L'educazione conservatrice se proprio vogliamo dirla aveva un minimo di senso in passato, ma tanti anni fa, poi è diventata normale.
Chiaramente se si vuole una prole forte, e forza lavoro, tenere le donne lontano da pericoli è una cosa che possiamo definire sensata, già che all'epoca rischiavano di morire di parto perché non ci siamo ancora evoluti bene, contava solo restare a 4 zampe.
L'uomo è più sacrificabile, ma allo stesso tempo colui che può avere più potere nella semplicità, e nella forza.
Notare come nella storia, ci sono state tante madri ma non tanti padri, troppi ragazzi sono stati mandati al macello, per terreni ecc.
Però ormai questa cosa è obsoleta, nella maggior parte dei casi adesso le donne hanno vantaggi lavorativi, vedi ragazze che senza patente lavorano, i ragazzi senza patente che lavorano ne ho conosciuto solo uno.
Quello che mi fa rabbia è che un paese come l'Italia, vede il femminismo come più diritti alla donna, ma l'uomo deve mantenere i suoi doveri e non avere diritti, qui cadiamo nella misandria infatti tantissimi attribuiscono misandria=femminismo.
Quando in realtà sono molto diverse, gli enti femministi seri dovrebbero impegnarsi in po' di più sulle tematiche maschili secondo me.
Sarebbe la loro salvezza
Con l'omosessualità siamo lì comunque, avere un figlio omosessuale significa uno spreco in quanto in passato non avrebbe avuto dei figli, oramai si possono adottare e farli con il surrogato.
Insomma questa mentalità cesserà del tutto, ma le sue radici vanno ricordate.
 
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