21 anni e ritiro permanente, con eredità

AntiFoide

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Vi descrivo la mia situazione particolare. Praticamente, a 21 anni ho ereditato (55k) da mio zio morto, senza figli, a cui si aggiungono circa 5k che avevo in banca accumulati negli anni.
A breve dovrei laurearmi in un ambito inutile (biologia), e sono abbastanza sicuro che non troverei lavoro. Non esco mai, non avendo vita sociale, e quindi non ho praticamente spese eccetto il nuoto. Non vado nemmeno in vacanza da anni: rosico anche solo per le estati fino ai 19 anni in cui i miei coetanei di paese andavano a fare gli animatori al campo estivo.
Fino a qualche tempo fa il mio piano ideale era lavorare 3 anni, dopo questa laurea inutile, facendo sia un lavoro full-time settimanale (tipo l'impiegato, ma farei anche l'operaio) che uno solo nel weekend (per esempio, potrei fare il cameriere il sabato e la domenica in un ristorante della mia zona).

Credo che, arrivando a 100k, potrei poi comprare un appartamento in paese (15k) da dare in affitto a qualcuno, anche solo a 500 euro al mese, e contare sul fatto che mia nonna (ha diversi appartamenti) me ne dia 2: uno in cui eventualmente andare a vivere, un altro da cui continuare a prendere l'affitto.
Sommati arriverò più o meno a 1000 euro al mese senza fare nulla, presumo, e visto che ormai sono un completo miserabile (zero socialità, zero obiettivi di vita) sarei a quel punto almeno libero dal lavoro, non avendo spese di alcun tipo.
In più, in futuro mi basterebbe aspettare l'eredità per mettere da parte altri soldi.

Penso che questo fosse un ottimo piano: avrei passato tutto il tempo a leggere online (X) o a guardare video (content creator) robe riguardanti la politica attuale o la storia politica recente, ma si sono incastrati di mezzo due fattori. Penso sempre a una ragazza che sembrava interessata a me e che ho per sbaglio allontanato, pensando che mi avrebbe giustamente considerato un subumano e scartato, una volta saputo che non ho amici e fondamentalmente nessuno con cui uscire. L'altro è che vorrei suicidarmi, nel senso che provo un senso di sconfitta bruciante per la vita anormale (mai avuta una ragazza) che ho vissuto, sia per l'isolamento che per la mia laurea inutile.

La cosa che mi fa impazzire è che dall'esterno, a prima vista, pensano che io sia normale o addirittura un esempio virtuoso: esteticamente gradevole, 190, occhi azzurri e fisicamente abbastanza in forma, visto che faccio nuoto, in procinto di laurearsi (in spazzatura); e non sanno che sono un rassegnato dalla vita, sconfitto totale, e che ha in mente di farla finita.
 
Se sei esteticamente spendibile mettiti su una dating app, è super easy per un soprasoglia, specifica ovviamente pure l'altezza. Poi in ogni caso puoi lavorare con la laurea in biologia, non è spazzatura. Da quello che scrivi più che altro comunque il problema che traspare è che sei molto solo.
 
Prova a fare un po' di terapia, non farti scoraggiare da chi ti dice che è un fuffologo, meriterebbero di essere denunciati per istigazione al suicidio, datti una chance, l'ho fatto anche io, e per quanto me ne sia pentito non significa che tu non possa salvarti ed uscire da qui.
 
Se sei esteticamente spendibile mettiti su una dating app, è super easy per un soprasoglia, specifica ovviamente pure l'altezza. Poi in ogni caso puoi lavorare con la laurea in biologia, non è spazzatura. Da quello che scrivi più che altro comunque il problema che traspare è che sei molto solo.
Ormai penso sempre a quella ragazza, non lo farei mai. Ho sempre nel cervello la speranza che possa un giorno rivederla in autobus, che mi si sieda di nuovo accanto, e questa volta chiederle di uscire. So bene che è improbabile che accada, dopo la fine di quest'ultimo semestre, ed è per quello che mi sento al capolinea.
Ma, dall'altro lato, so che non risolverebbe nulla e che sono un perdente fondamentalmente, con una mancanza di rete sociale che potevo risolvere solo a 16-17 anni.
 
Prova a fare un po' di terapia, non farti scoraggiare da chi ti dice che è un fuffologo, meriterebbero di essere denunciati per istigazione al suicidio, datti una chance, l'ho fatto anche io, e per quanto me ne sia pentito non significa che tu non possa salvarti ed uscire da qui.
Io ho provato con l'IA nelle conversazioni a voce, ma se parli di depressione o di farla finita Claude incomincia a spammarti i numeri di emergenza e chiude praticamente la conversazione. Grok è molto meglio, perché non è censurato, ma le conversazioni vocali sono brevissime, a differenza di quelle su Claude (che potrebbero durare ore).

Dal vivo non mi fido dello psicologo. Farei al massimo con uno psichiatra, visto che è un medico effettivo, e infatti avrei voluto provare in questo semestre finale, ma non mi sono organizzato in tempo ed è saltato tutto, chissà: forse mi sarebbe cambiata la vita. Ma sono reticente anche solo a spendere 100 euro alla volta, visto che annullerebbe in breve il mio vantaggio economico sui coetanei, che è l'unica cosa che fondamentalmente non mi fa suicidare precisamente domani.

L'unica soluzione sarebbe risolverli effettivamente, quei problemi. Non dico l'ambito universitario e lavorativo (solo il 30% dei giovani si laureano in Italia mi sembra, e comunque di quel 30% pochi in quegli ambiti STEM di settori ben pagati), per il quale mi basterebbe fare l'istruttore di nuoto, ma soprattutto avere amici e una ragazza. Una vita normale, quella che ha avuto nel mio paese anche il ragazzo con la terza media e basta, che io invidio.
 
Ormai penso sempre a quella ragazza, non lo farei mai. Ho sempre nel cervello la speranza che possa un giorno rivederla in autobus, che mi si sieda di nuovo accanto, e questa volta chiederle di uscire. So bene che è improbabile che accada, dopo la fine di quest'ultimo semestre, ed è per quello che mi sento al capolinea.
Ma, dall'altro lato, so che non risolverebbe nulla e che sono un perdente fondamentalmente, con una mancanza di rete sociale che potevo risolvere solo a 16-17 anni.
Classico. Hai trovato un motivo per rimanere fermo nella tua zona di comfort, in questo caso merdosa ma il senso è quello. Praticamente le tue paure ti hanno detto di aspettare l'impossibile in tranquillità, che a 21 anni tutto è perduto e sei irrecuperabile, ciao ciao mondo crudele.
 
Io ho provato con l'IA nelle conversazioni a voce, ma se parli di depressione o di farla finita Claude incomincia a spammarti i numeri di emergenza e chiude praticamente la conversazione. Grok è molto meglio, perché non è censurato, ma le conversazioni vocali sono brevissime, a differenza di quelle su Claude (che potrebbero durare ore).

Dal vivo non mi fido dello psicologo. Farei al massimo con uno psichiatra, visto che è un medico effettivo, e infatti avrei voluto provare in questo semestre finale, ma non mi sono organizzato in tempo ed è saltato tutto, chissà: forse mi sarebbe cambiata la vita. Ma sono reticente anche solo a spendere 100 euro alla volta, visto che annullerebbe in breve il mio vantaggio economico sui coetanei, che è l'unica cosa che fondamentalmente non mi fa suicidare precisamente domani.

L'unica soluzione sarebbe risolverli effettivamente, quei problemi. Non dico l'ambito universitario e lavorativo (solo il 30% dei giovani si laureano in Italia mi sembra, e comunque di quel 30% pochi in quegli ambiti STEM di settori ben pagati), per il quale mi basterebbe fare l'istruttore di nuoto, ma soprattutto avere amici e una ragazza. Una vita normale, quella che ha avuto nel mio paese anche il ragazzo con la terza media e basta, che io invidio.
Io ci lavoro tutti i giorni con l'IA e credimi che per queste cose è veramente inutile. Se non ti fidi di uno psicologo anche andandoci non concluderesti nulla, lo psichiatra può fare poco perché spesso non utilizza un approccio psicoterapico, al massimo ti prescrive psicofarmaci, che stabilizza il tuo cervello finché li prendi, appena smetti torni punto e a capo perché l'origine del problema è rimasta ferma dov'è, ti direi di approfondire un po' la psicoterapia e vedere cosa ti convince di più, perché la terapia farmacologica senza una terapia classica non serve a niente, e viceversa, quando si parla di casi del genere. La terapia ti aiuterebbe a risolverli quei problemi, che ci riesca o meno dipende da quanto sei disposto a stare meglio e quanto sei determinato a cercare un terapista che riesce a comprenderti. Le hai le carte per uscirtene, se non ti va bene ciò che ti dico trova la tua strada, ma non arrenderti, credimi che ancora di crudezze ne devi passare prima di pensare che tanto vale farla finita, e te lo dice uno che vuole farla finita.
 
Classico. Hai trovato un motivo per rimanere fermo nella tua zona di comfort, in questo caso merdosa ma il senso è quello. Praticamente le tue paure ti hanno detto di aspettare l'impossibile in tranquillità, che a 21 anni tutto è perduto e sei irrecuperabile, ciao ciao mondo crudele.
Non c'è nessuna tranquillità, fidati, questi ultimi giorni sono molto turbolenti e caotici per me. Ieri mi sono addormentato alle 5, perché non riuscivo a prendere sonno.
 
Ma sono reticente anche solo a spendere 100 euro alla volta, visto che annullerebbe in breve il mio vantaggio economico sui coetanei, che è l'unica cosa che fondamentalmente non mi fa suicidare precisamente domani.
autism-autistic.gif
 
sei ancora giovane non ti buttare giù cosi minchia..
riallacciare i rapporti è possibile? cosa è successo con i tuoi amici..

se sei bello e alto un'altra occasione arriverà sicuramente stavolta non sprecarla
e magari non spiattellare subito che sei solo e non hai vita..

laurea in biologia xk inutile? deve essere interessante
 
Io ci lavoro tutti i giorni con l'IA e credimi che per queste cose è veramente inutile. Se non ti fidi di uno psicologo anche andandoci non concluderesti nulla, lo psichiatra può fare poco perché spesso non utilizza un approccio psicoterapico, al massimo ti prescrive psicofarmaci, che stabilizza il tuo cervello finché li prendi, appena smetti torni punto e a capo perché l'origine del problema è rimasta ferma dov'è, ti direi di approfondire un po' la psicoterapia e vedere cosa ti convince di più, perché la terapia farmacologica senza una terapia classica non serve a niente, e viceversa, quando si parla di casi del genere. La terapia ti aiuterebbe a risolverli quei problemi, che ci riesca o meno dipende da quanto sei disposto a stare meglio e quanto sei determinato a cercare un terapista che riesce a comprenderti. Le hai le carte per uscirtene, se non ti va bene ciò che ti dico trova la tua strada, ma non arrenderti, credimi che ancora di crudezze ne devi passare prima di pensare che tanto vale farla finita, e te lo dice uno che vuole farla finita.
Mi dispiace che tu sia nella mia stessa situazione, ma io sono fermamente convinto di farla finita: mi son bruciato quasi tutta l'adolescenza (ero il classico secchione disadattato) e, ora, anche la giovane età adulta in questa maniera. Pensavo che all'università cambiasse, ma alla fine non è successo nulla, eccetto questa ragazza. Ero speranzoso fino a un anno fa, adesso ho capito che nulla possa cambiare. E mi son reso conto che avrei dovuto scegliere una facoltà di peso.

Per quale motivo dovrei andare avanti? Nulla ha senso, non so cosa dovrei idealmente fare di mestiere e nessuno mi ridarà la vita normale che hanno avuto gli altri in gioventù, tutti quelli che vedo ogni giorno all'università.

Io non escludo la terapia classica, anzi.
 
magari potresti provare ad andare all estero.. a me sarebbe piaciuto lavorare in un parco marino o cose del genere magari con la tua laurea si abbina bene.. se stai qui in un paesino solo con pensieri di suicidio.. vivi per soffrire.. vai all estero e cerca di vivere.. qui non fai un cazzo con la tua laurea

è tutto un magna magna amici conoscenze raccomandazioni.. vattene affanculo lol
 
magari potresti provare ad andare all estero.. a me sarebbe piaciuto lavorare in un parco marino o cose del genere magari con la tua laurea si abbina bene.. se stai qui in un paesino solo con pensieri di suicidio.. vivi per soffrire.. vai all estero e cerca di vivere.. qui non fai un cazzo con la tua laurea

è tutto un magna magna amici conoscenze raccomandazioni.. vattene affanculo lol
Lo pensavo anch'io prima di conoscere quella ragazza, ma adesso non la penso più così. Ho in mente la speranza di incrociarla anche solo rimanendo qua, ma so che è impossibile una volta finite le lezioni di questo semestre. Tra l'altro, ha un viso particolare, davvero, non saprei descriverla sufficientemente, penso che non tutti l'apprezzino. Non ha tanti follower, solo 300, ma son sicuro che siano abbastanza per avere chissà quanti dietro.
 
sei ancora giovane non ti buttare giù cosi minchia..
riallacciare i rapporti è possibile? cosa è successo con i tuoi amici..

se sei bello e alto un'altra occasione arriverà sicuramente stavolta non sprecarla
e magari non spiattellare subito che sei solo e non hai vita..

laurea in biologia xk inutile? deve essere interessante
Uno si è ritirato in campagna, neanche diplomandosi, e vive segregato praticamente. L'altro delle superiori è all'estero, con l'altro ancora mi son perso. All'università è una cosa ipocrita confinata nelle mura. Avrei voluto farmene di nuovi.
 
Lo pensavo anch'io prima di conoscere quella ragazza, ma adesso non la penso più così. Ho in mente la speranza di incrociarla anche solo rimanendo qua, ma so che è impossibile una volta finite le lezioni di questo semestre. Tra l'altro, ha un viso particolare, davvero, non saprei descriverla sufficientemente, penso che non tutti l'apprezzino. Non ha tanti follower, solo 300, ma son sicuro che siano abbastanza per avere chissà quanti dietro.
Vista l'autostima ai minimi termini che ti ritrovi in questo momento, anche avesse un solo follower penseresti che sia meglio di te in tutto.

Comunque la buona notizia è che è perfettamente normale non sapere che cosa fare delle propria vita e della propria laurea alla tua età. Ci sono passata anche io... In questi momenti l'ansia per il futuro e lo sconforto ti fanno vedere tutto nero.
Non è vero che la tua è una laurea di m. In quale parte dell'Italia vivi?
 
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