Blackpill Le canzoni di guerra non parlano di guerra

Per verità assolute e disperate

🕰️23:59:59🕰️

Pls God member
Blackpillato
Oggi ho notato quanto un paradosso che ritenevo sporadico, si sia in realtà dimostrato un fenomeno ben strutturato: facendo riferimento alla ww2, la maggior parte delle canzoni di "guerra" non hanno come tema centrale appunto "la guerra", "l'amore per la patria", "l'onore militare", "il patriottismo", come si penserebbe, bensì l'amore verso il proprio nucleo familiare o più precisamente verso una ragazza/la ragazza amata, la quale è in attesa che l'uomo che ama torni dal fronte. Ed è una caratteristica trasversale allo schieramento politico/militare.
- Erika (Tedesca)
- Lili Marlene (Tedesca, ma tradotta già al tempo in Italiano, inglese, etc e probabilmente la più famosa)
- Katyusha (Russa)
- We'll meet again (inglese o americana)
- etc.
Il motivo è chiaro: la guerra, la possibilità di morire, l'incertezza del futuro prossimo, porta l'uomo a confrontarsi con la consapevolezza della propria fine, in maniera tanto brutale quanto una 30enne che acchiappa il wall dopo anni di cazzosello. Quindi, ciò che davanti alla fine ti manda avanti è la speranza (o meglio la consapevolezza) che ci sia qualcuno ad aspettarti, qualcuno che ti ami, una famiglia che vuole rivederti, una comunità che vuole accoglierti trionfalmente.
Alla fine, quando ti trovi alla resa dei conti, tutto diventa superfluo tranne l'affetto verso le persone care.
Ma nell'epoca moderna abbiamo distrutto il tassello più elementare e di conseguenza si disgrega tutto il resto. Della patria sono rimasti i cocci, la famiglia è un concetto obsoleto, l'amore usa e getta dura il tempo di una sborrata di alta qualità genetica, o in alternativa il tempo di lasciare la 100 euro sul comodino della troia, prima di rivestirsi.
La guerra dunque è solo un catalizzatore, rende solo più evidente ciò che realmente porta avanti gli esseri umani: il sentirsi amati (ad ogni livello). Perchè davanti alla morte, se qualcuno ti proponesse un ultimo desiderio, le risposte più gettonate sarebbero un bacio alla propria madre, un abbraccio della persona amata o un ultimo saluto alla propria famiglia.
FINITA, davvero finita per l'umanità. Talmente evoluti e avanzati da avere tutto tranne ciò di cui si ha davvero bisogno.
 
Ultima modifica:
Infatti e’ piu’ facile convincere gli uomini a farsi massacrare, magari con la polizia militare che ti spara alle spalle, se gli fai immaginare un po’ di figa garantita, chi ha scritto i testi di queste canzoni di propaganda lo sapeva bene
 
Ovviamente, però alla canzone si deve accompagnare anche l'effettiva realtà dei fatti. Adesso puoi fare tutte le canzoni che vuoi, ma il maschio medio sa che a casa tutto ciò che lo attende è la stanzetta buia e umida in cui segarsi.
Infatti stiamo parlando di canzoni di 80 anni fa il discorso non fa una piega ! Adesso è adesso, anche io 50 anni fa con la casa di proprietà ero appetibile lol
 
Sarebbe bello vedere cosa direbbero oggi a gennarino HKV, perennemente scartato con disgusto e trattato da subumano, per farlo andare a morire al fronte.
Ahh ma guarda che anche i soldati ucraini ammogliati mentre sono al macello sotto bombe e droni contemporaneamente stanno pure venendo cukkati da chad o tyronne che si sta sbattendo la loro adorata moglie in chissà quali posti...
 
Sarebbe bello vedere cosa direbbero oggi a gennarino HKV, perennemente scartato con disgusto e trattato da subumano, per farlo andare a morire al fronte.
Comunque è fondamentale aggiungere un aspetto cruciale: quando una guerra minaccia direttamente il proprio paese, l'impulso naturale di un uomo è quello di fare la propria parte a prescindere dal rischio, ovviamente meglio se ritorna a casa ( anche se vedo un certo fascino piacevole nel non tornare a casa ) mi ricordo di una storia particolare che mi restò impressa che trattava proprio di un uomo che non voleva tornare e nel pensare a questa cosa aveva un dolore fortissimo allo stomaco e una nostalgia piacevole. Tuttavia, sono sicuro che c'è una percentuale molto alta di uomini che ancora non lo fanno solo per la "melenzana". La storia dimostra come la guerra sia sempre stato un luogo dove la privazione affettiva è realtà ma non necessariamente il sesso, a prescindere dal loro elevato stato sociale, hanno comunque vissuto lunghi periodi di benessere eeheh. Alla fine l'ostacolo più grande che si presenta è tornare a casa. Quindi meglio se sei single fin dall'inizio lol
 
Ahh ma guarda che anche i soldati ucraini ammogliati mentre sono al macello sotto bombe e droni contemporaneamente stanno pure venendo cukkati da chad o tyronne che si sta sbattendo la loro adorata moglie in chissà quali posti...
Ne possiamo anche parlare ma non è del tutto vero in realtà, si ci sono tanti casi sia per russi che per ucraini ma si può anche approfondire la questione
 
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