Nefandezze odierne

Quanto è triste e raccapricciante leggere certe discussioni che sembrano incitare all'isolamento, alla rassegnazione e a una forma di odio generalizzato.
La cosa più amara è rendersi conto che, molto spesso, queste visioni nascono da esperienze reali: delusioni, rifiuti, sofferenze e ferite che hanno finito per avvelenare profondamente molte persone.
Non sono qui per stabilire cosa sia giusto o sbagliato. Sto semplicemente realizzando quanto il mondo possa essere duro e quanto certe esperienze possano spingere qualcuno verso una determinata mentalità.
Eppure continuo a chiedermi: ne vale davvero la pena vivere così?
Non è forse meglio correre il rischio di illudersi, continuando comunque a credere nella possibilità di diventare ciò che si sogna di essere? Anche se si dovesse fallire qualche volta, non è una prospettiva più utile e più vitale della rassegnazione?
Forse sbaglio, ma preferisco una speranza che mi spinga a vivere piuttosto che una convinzione che mi porti a rinunciare.
 
Spesso il non uscire é una consapevolezza che i luoghi che la società mainstream indica luoghi di incontro per trovare una compagna non funzionano per la propria estetica e predisposizione.
Se sei sub6, basso, timido, autistico, introverso uscire la sera non ha il minimo senso, é come saltare contro un muro tentando di attraversarlo
 
Spesso il non uscire é una consapevolezza che i luoghi che la società mainstream indica luoghi di incontro per trovare una compagna non funzionano per la propria estetica e predisposizione.
Se sei sub6, basso, timido, autistico, introverso uscire la sera non ha il minimo senso, é come saltare contro un muro tentando di attraversarlo
fra se ti passo tg puoi valutarmi ? @forealtam
 
Non è forse meglio correre il rischio di illudersi, continuando comunque a credere nella possibilità di diventare ciò che si sogna di essere? Anche se si dovesse fallire qualche volta, non è una prospettiva più utile e più vitale della rassegnazione?
NO. Non ne vale la pena. Guarda posso raccontare la mia esperienza personale, vivo molto isolato per scelta altrui. Non ho amici, non ho seriamente nulla, quando ho provato ad avvicinarmi a qualche np, ho vissuto situazioni di disagio puro, periodi che si alternavano a fare da cesso emotivo e bancomat senza mai ricevere nulla, e non parlo solo di sesso, ma mi veniva negato anche esprimermi, mi veniva negata la consolazione. Per quanto riguardo gli amici maschi se non sono brutti come te è solo sofferenza, si prendono gioco di te, fanno di tutto per tenerti lontano dalle loro molteplici amiche, e quando ne hanno l'occasione tendono ad usarti come punto di riferimento per evidenziare i loro pregi, e mi è capitato pure con uomini esteticamente non belli senza soldi e senza carisma pieni di fica solo ed esclusivamente per la loro posizione sociale. Nel mio caso la situazione peggiora drasticamente per il semplice motivo che non conosco nessuno, tutto questo sfoga nell'odio nella rabbia e il pieno rifiuto di mettermi in gioco insieme ad altre persone.
 
Discorso non facile da chiudere con un si o con no.
Se si è ancora vivi, e per trovare ragione di vivere, ha senso provare, migliorarsi, consapevoli che rispetto ad altri sarà difficile. Se ci si arrende, va a finire che si perde la voglia di vivere, ogni motivazione cade, e le azioni distruttive sono dietro l' angolo.
 
Spesso il non uscire é una consapevolezza che i luoghi che la società mainstream indica luoghi di incontro per trovare una compagna non funzionano per la propria estetica e predisposizione.
Se sei sub6, basso, timido, autistico, introverso uscire la sera non ha il minimo senso, é come saltare contro un muro tentando di attraversarlo
Purtroppo oggi gli ambienti per conoscere ragazze sono quelli là e non sono per tutti. Ci vorrebbero contesti per tutte le categorie di persone, secondo me, ma se vado a fare lavori in vigna, a malapena qui incontro gente dell' età del fu mio padre, fuguriamoci contadinotte ruspanti!
 
NO. Non ne vale la pena. Guarda posso raccontare la mia esperienza personale, vivo molto isolato per scelta altrui. Non ho amici, non ho seriamente nulla, quando ho provato ad avvicinarmi a qualche np, ho vissuto situazioni di disagio puro, periodi che si alternavano a fare da cesso emotivo e bancomat senza mai ricevere nulla, e non parlo solo di sesso, ma mi veniva negato anche esprimermi, mi veniva negata la consolazione. Per quanto riguardo gli amici maschi se non sono brutti come te è solo sofferenza, si prendono gioco di te, fanno di tutto per tenerti lontano dalle loro molteplici amiche, e quando ne hanno l'occasione tendono ad usarti come punto di riferimento per evidenziare i loro pregi, e mi è capitato pure con uomini esteticamente non belli senza soldi e senza carisma pieni di fica solo ed esclusivamente per la loro posizione sociale. Nel mio caso la situazione peggiora drasticamente per il semplice motivo che non conosco nessuno, tutto questo sfoga nell'odio nella rabbia e il pieno rifiuto di mettermi in gioco insieme ad altre persone.
Beh almeno da me si fanno abbracciare. Oltre peró: nada de nada. Vengo percepito come un clown.
 
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